Meglio i bamboccioni dei buontemponi
Viscontessa, 15 ottobre 2007Non è che uno non voglia dedicarsi a filosofeggiare sui massimi sistemi, ci mancherebbe altro, il quesito sull’uovo e la gallina da sempre mi affascina e mi incuriosisce per non parlare del “chi non fa non falla” sulla cui interpretazione mi ci arrovello da tempo. E poi la cronaca con le strade piene di ubriachi che ammazzano i passanti, l’attualità ricca di particolari sulla vita privata della Falchi e ancora la politica che a suon di colpi di scena elegge Veltroni a leader del nuovo Partito Democratico.
Insomma, vorrei essere lì sul pezzo, vorrei poter offrire a tutti i lettori la mia illustre opinione sul perché secondo me l’uovo di oggi è da preferire alla gallina vecchia di domani che farà pur buon brodo ma io al brodino preferisco sempre due uova in tegame.
Vorrei ma il fatto è che purtroppo, nonostante il mio enorme potenziale di opinion leader a 360 gradi e volendo anche 380 o 400 che a volteggiar per aria sono adusa, mi trovo costretta ad affrontare una serie di questioni di ordine pratico e burocratico che mi rubano quel tempo che per indole dovrei dedicare ad altro.
Tanto, e la butto lì, sabato mattina richiamata dall’irresistibile tentazione di toccare con mano ciò che il mio cervello si rifiuta di elaborare persino in termini di opposto, mi sono volontariamente infilata nella tana di un lupo che come tutti i lupi perde il pelo ma non il vizio, ma a differenza di altri il pelo lui se lo fa trapiantare. Per adesso non aggiungo altro e non faccio nomi che ho paura di infettare il blog.
Sabato pomeriggio poi, nel tentativo di ritrovar me stessa, ho cominciato a ripulire il giardino dalla pioggia di cachi assassini che come bombe vengono sganciate dall’albero sulla ghiaia e sul selciato e tre ore dopo ero ricoperta di moscerini che, disturbati dalla mia raccolta di cachi marci, avevano pensato di trasferirsi sulla mia pelle ormai zuccherina e arancione come un caco marcio. Ho smesso quando anche il cane mi ha scambiata per un tronco d’albero e alzando la zampa, mi ha pisciato su un piede.
Vi sarebbe poi la domenica carica di dubbi esistenziali di una certa levatura tipo “cazzo io questa cosa non la so fare ora vado e glielo dico” e poi il ritorno senza aver detto niente e quel senso di frustrazione ancora maggiore quando oltre a non saper fare una cosa non riesci a trovare il momento, il coraggio, la situazione giusta per ammettere che non la sai fare.
Ma ciò che davvero davvero mi ha distratto dall’occuparmi dal mio ruolo di aspirante bambocciona, è stato ancora una volta l’ufficio delle imposte.
Non risultano pervenuti dei pagamenti del 2004 di cui posso fornire prova di pagamento prelevando dal sito delle Agenzie delle Entrate le medesime ricevute che loro non riescono a trovare.
Ma non ce le avete messe voi? Può essere ma gli archivi messi a disposizione degli utenti sono diversi da quelli che consultiamo noi.
Ma…. e io che devo fare? Le conviene andare nella Banca o presso l’Ufficio Postale presso il quale ha effettuato il pagamento nel 2004 e chiedere il flusso telematico di allora.
Son dei buontemponi.





15 ottobre 2007, 15:07
È perché nemmeno loro lo sanno fare [il loro lavoro], ma non trovano il coraggio di ammetterlo.
Chissà quanto sono frustrati…. Ti sono parsi frustrati?
15 ottobre 2007, 16:34
capisci perchè poi, noi, frustrati, frustati,e stufatimarci entriamo in un bingo e ci droghiamo sniffando i pennarelli?
a questo punto, visto che non c’è soddisfazione a pagarle, le tasse, prova a non pagarle fino a quando te le chiedono…
15 ottobre 2007, 16:43
il 2004?
ma che scarpe si usavano nel 2004?!
15 ottobre 2007, 17:38
Scarpe del 2004?! Che scarpe, chi ha parlato di scarpe? Vuoi vedere che gli impiegati dell’ufficio delle imposte erano senza scarpe ed avevano freddo! Ritorno a leggere domani… oggi è solo lunedì e sono confuso! Ciao, buona settimana.
15 ottobre 2007, 17:45
no, il senso era: chi cacchio può ricordarsi il 2004?!
secondo me, nemmeno quella patita di scarpe di Viss, si ricorda che modelli andavano nel 2004!
figurati se si può ricordare dove ha messo le ricevute delle tasse pagate nel 2004.. non si ricorderà nemmeno di averle pagate. semplicemente lo dà per scontato.
e – temo – proprio su questo conta l’agenzia delle entrate e/o la finanza in generale.
15 ottobre 2007, 19:56
Non mi sono fatta scoraggiare e ho preso di petto la situazione così ho telefonato al call center e ho ricominciato la trafila da capo e da capo il gentilissimo telefonista ha cominciato a risalire indietro negli anni fino a quando mi ha detto che è tutto un casino, che non si capisce niente e che devo recarmi all’agenzia delle entrate. Non convinta sono tornata a casa, ho riguardato il tutto e ho richiamato il call center sempre fingendo che fosse la prima volta che chiamavo ma questa volta sono stata molto decisa anche perché contavo sul fatto che essendo un quarto alle cinque, il centralinista che stacca alle cinque, mi avrebbe seguita nel ragionamento senza tanti problemi.
Così con tono genitlissimo e comprensivo gli ho detto che per un errore che avevo commesso io nella compilazione della dichiarazione, doveva prendere l’importo del rigo VL65 di Unico 2004 e riportarlo gentilmente nella casella VG145 di Unico 2005 dopo di che doveva prendere il nuovo importo della casella ABC567 di Unico 2006 e sottrarlo da quella PKL5 di Unico 20001 da cui doveva però stornare l’importo di…..
Mi ha fermata, si è fatto silenzioso e poi mi ha detto “signora io di casini nelle dichiarazioni di redditi ne ho visti tanti, ma quello che è stato fatto su quella di questo contribuente negli ultimi cinque anni, non è una cosa umana”.
“Oddio! E allora che faccio?” e mi ha ripreso due appuntamenti consecutivi alla agenzia delle entrate che però non possono superare l’ora di consulenza.
“ma secondo lei in un ora ce la faccio?”
“secondo me non ce la fa neanche in una vita”
“ma secondo lei se chiedo una transazione a saldo e stralcio tipo Valentino Rossi?”
si è messo a ridere di gusto e ha concluso “meno male che ogni tanto si trova qualche contribuente che ci ride su e fa sorridere anche noi, soprattutto a quest’ora della sera. Metta via tutte quelle carte e per stasera si riposi e pensi ad altro”
Poi ci siamo cordialmente salutati.
p.s ma nessuno è curioso di sapere nella tana di quale lupo sono andata a finire?
15 ottobre 2007, 23:02
Certo che siamo curiosi, ma non indiscreti…
16 ottobre 2007, 8:58
io ho pensato subito che si trattasse di un lupo politico, per cui ho lasciato perdere.
ma se la cosa prende un’altra piega… beh, dicci dicci!
sono curiosa: chi altri si fa trapiantare il pelo!?
16 ottobre 2007, 9:04
Io credevo che il fatto che si fa trapiantare il pelo fosse un’indicazione univoca..
16 ottobre 2007, 9:11
Se ce lo chiedi allora, siamo curiosissimi. Cosa ti è successo?
16 ottobre 2007, 9:19
Effettivamente il trapianto del pelo era indicativo del personaggio ma io sono stata da un suo clone, uno uguale uguale a lui, un suo socio……allora, chi indovina?
16 ottobre 2007, 11:27
accidenti… vivo proprio fuori dal mondo. un suo socio che si fa trapiantare il pelo come lui?! … non lo so proprio…
a me viene in mente un insetto costellato di nei che si fa trapiantare il pelo, ma non è suo socio. o si!?
16 ottobre 2007, 11:46
no dai.
non può essere: http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?NewsId=74676
non dirmi che confondi i due personaggi!
nononononvogliocrederci.
16 ottobre 2007, 11:49
(se fosse, ci tengo a precisare che:
1. farà tortellini, ma non si trapianta i capelli;
2. c’è molta più dignità in lui e coscienza politica di quanto ci sia nel suo socio che si fa trapiantare i capelli davvero)
16 ottobre 2007, 14:34
Io non ci provo nemmeno a indovinare!!
16 ottobre 2007, 15:17
dovevi proprio dirlo a tutti che ho fatto il trapianto!
16 ottobre 2007, 20:09
Avrei voluto raccontarvi oggi cosa avevo fatto, di quale peccato mi ero macchiata, ma poi oggi non ho avuto tempo e mi pare brutto lasciarvi così nel dubbio.
Vi dirò solo un nome prima che la storia del trapianto vi porti troppo fuori strada: Doris.
Domani vi racconto.
16 ottobre 2007, 22:30
Conosco i cachi assassini, ma ero molto piccola circa 8 anni (facevo il ricamo dalle suore) e forse ho un po’ rimosso la cosa…
Io ho un bel po’ di registrazioni di pagamenti, bollette, ecc. se possono servire, te le presto volentieri anzi te le regalo…
17 ottobre 2007, 13:10
Io son curiosa, sarà perché davvero non ricordo che scarpe si portavano e confido che il commercialista se lo ricordi per me
mi intriga molto di più la storia de lupo…
18 ottobre 2007, 21:05
[...] la frustrazione Mediolanum di ieri e poche ore prima del secondo appuntamento per domattina all’ufficio imposte, mi concedo volentieri all’angolo [...]