Falce e tortello
Viscontessa, 28 settembre 2007La pasta e il pane sono aumentati. E’ aumentato il latte, il costo della vita e il numero dei pensionati costretti a rubare il formaggio per mangiare. In crescita anche il numero delle trasmissioni e delle rubriche culinarie che svelano ad un pubblico più esigente, i segreti da gran gourmet. Sagre di paese, festival, e incontri enogastronomici offrono invece a chiunque la possibilità di degustare rane fritte o polenta concia un po’ ovunque mentre la riscoperta delle tradizioni alimentari regionali e il marchio DOP e DOC diventano argomento di discussione persino all’interno della CEE.
La guerra all’obesità la stiamo poi importando dagli USA mentre qui ci si cura con gli yogurt ricchi di fermenti lattici dai nomi impronunciabili e dalle capacità terapeutiche quasi miracolose.
La cura dell’anoressia è affidata agli stilisti e alle campagne pubblicitarie e donne in carne ma dalle curve perfette, ci assicurano che “grasso è bello” subito dopo un servizio con i consigli dell’esperto che ci mette in guardia sui rischi del grasso in eccesso.
Tanto aprono supermercati sempre più “mega”e tonnellate di cibo si riversano su banconi grandi come campi di calcio da cui occhieggiano offerte, sconti e promozioni che di giorno in giorno richiedono forme sempre più sofisticate di presentazione per risultare appetibili ai consumatori.
Qualcuno scrive un libro “falce e carrello” che dichiara guerra alla concorrenza, qui si pensava di fondare l’ennesimo partito per la tutela del povero consumatore frastornato e di chiamarlo “falce e tortello”.
Su Il Firenze di oggi





28 settembre 2007, 11:20
E’ un problema che non mi riguarda.
Per sapere come sto basta fare il check-up al mio estratto conto, ihihi
Scherzo. Ho il colesterolo a 600 e nelle urine ogni sorta di scorie misteriose e mucillagini varie.
Se poi dovessi vedere una bella donna in monokini mi si alza di tutto, trigliceridi compresi.
Ps. E’ possibile avere anzichè falce e tortello, felce e mirtilli ?
Bacio e abbraccio iscariotico…:-)))
28 settembre 2007, 23:39
ma dai che Aaaantonellina l’adori anche tu!!! io mi incanto a guardare “La prova del cuoco”: e Beppe Bigazzi e Anna Moroni… ma lo sapevi che Bigazzi
era un grande manager (amministratore delegato della Lanerossi Spa, presidente della Maserati e della Innocenti, amministratore delegato dell’Agip e presidente dell’Agip Coal)??? E pensare che lo incontravo sulla metro ogni mattina… e mi dicevo: “ecco il rompiballe!”
29 settembre 2007, 0:57
io farei tortelli gratis per tutti e falci di panna e cioccolata
30 settembre 2007, 23:36
hai dimenticato:
l’agriturismo, il DOCP, lo slow food, il finger food, il bunch, la seconda e la terza colazione, l’omega3, l’integratore, il fast food, gambero rosso, la cucina etnica, il sushi, le cavalette caramellate, la nouvelle cousine, la cucina molecolare, il friggione, le polpette del giovedì e il felice con tarello, e poi basta che il colesterolo mi va a tremila.
1 ottobre 2007, 10:02
trioooooooooooonf de cochillaaaaaaaaaaage
io ho deciso di perseguire la dieta liquida: alcool a fiumi nel w-e e minestrina ieri sera per riequilibrare il sangue.
dite che possa funzionare?!
hai dimenticato anche le “confezioni da single”: due cannelloni striminziti insacchettati e pronti per il microonde.
varrebbe la pena pensare alla convivenza anche solo per questo.
pensiamoci. c’ho pensato. ci penso.
(justo x parafrasare la Viss)
1 ottobre 2007, 10:41
si certo Bancona, si sicuro la tua dieta liquida è un toccasana. ma tu il liquido, diciamo, “fortino”, lo prendi sempre prima di un buon aperitivo moderatamente alcolico?
1 ottobre 2007, 13:11
no, generalmente comincio dagli spritz. poi coca-pampero. anzi, pampero-cola (giusto per capirsi subito con il barman riguardo alle dosi). e poi concludo con la mia personale camomilla: birra.
cmq tengo sotto controllo l’apporto di calorie: non ceno. così, alla fine, risparmio anche sul bere.
è tutto calcolato. tranne i postumi.
ma anche su quelli ci sto lavorando… come dicono gli inglesi “il giorno dopo: un pelo del cane che ti ha morso”.
1 ottobre 2007, 14:14
tutto cominciò dalle feste dell’Unità, tempio apparente della politica e in realtà ivi si celebrava sotterraneamente la nuova religione dell’eccesso (complice “una regione, l’Emilia Romagna, che somma progresso ed eccesso) mascherandola – anche oggi è così – da cibo slow/entico ecc.
Diciamo la verità, esaurita la “spinta propulsiva del comunismo” ci è rimasta la “pinta compulsiva del consumismo”.
quelli della falce e del martello (contadini padani e operai del nord) votano lega.
alla sinistra è rimasto il tortello. marco-ndiro-ndiro-nda…
3 ottobre 2007, 20:24
Oggi mi è venuto in mente il gusto “deciso” e quello “delicato”.
4 ottobre 2007, 8:50
non oso immaginare riguardo a cosa.