Io andavo a limonare al “cine”

Viscontessa, 10 Settembre 2007

- Che hai fatto questo fine settimana?
- Niente di speciale sono stata alla Maratona per la Vita.
- Ah, bella? Chi c’era?
- La solita gente, solite cose, sono andata con la Mara che aveva fissato con un tizio che aveva conosciuto alla raccolta firme per la ricerca sull’intestino crasso dei lombrichi….
- La raccolta firma per la ricerca su cosa?
- Forse sbaglio, non ricordo, magari era il Family Day o la Marcia su Roma…
- La Marcia su Roma? Forse vuoi dire la marcia per la pace?
- No, quella è prossimamente, parli della Perugia Assisi?
- Direi di si.
- Allora ho ragione io quella è più in là me lo ricordo bene perché si è fissato di andarci con il gruppo della BOH. Si era conosciuto un tizio ad una manifestazione nella giornata mondiale contro l’omofobia e si era fissato di rivederci per il Family ma poi lui c’aveva la moglie che non stava bene e non è potuto venire così si è detto di rivederci ad Assisi…. e tu che hai fatto?
- Niente di speciale neanche io, sono stata al V-Day con Pietro.
- Allora vi vedete ancora con Pietro?
- Si, qualche volta, ma niente di serio, l’ultima volta ci si era visti al Gay Pride ma lui doveva scappare perché c’aveva un battesimo ed era pure pure il padrino del bambino. Comunque si è detto che ci si rivede per la giornata contro l’aumento delle tasse, sai mica se c’è qualcos’altro prima?
- Non lo so, non ho controllato perché c’ho già l’agenda piena ma se cerchi sono sicura che qualche giornata di protesta, di solidarietà, di beneficenza o di raccolta firme la trovi….ma mi chiedevo, ma i nostri genitori che facevano per il week end?
- Me lo chiedo sempre anche io, la mia mamma dice che andava al cinema o in discoteca, ma come si fa a conoscere i ragazzi al cinema o in discoteca?



14 commenti a “Io andavo a limonare al “cine””

  1. orsella Says:

    come sempre geniale!
    ah, io sto facendo la rassegna di Venezia a Milano, almeno 2 ma magari anche 3 film al giorno … cheddici .. butta bene??

  2. Bancona Says:

    ecco spiegato perché Venezia è considerata la città dell’amore. per il festival del cinema!
    come ho fatto a non pensarci prima?!
    Viss, tu sì che sei avanti!

    promemoria:
    iscriversi al cineforum. qualsiasi cineforum.

  3. Viscontessa Says:

    Bancona perà il cineforum è una roba da pseudo intellettuali che cavoli loro se pensano che fa figo andare al cineforum, ma certe manifestazioni, proteste, gare di solidarietà e via dicendo, dovrebbero rappresentare prima di tutto un impegno sociale che spesso mi pare essere proprio l’ultimo pensiero:-)

    Orsella sono stata al festival qualche anno fa e mi sono fatta tutte le proiezioni possibili ed immaginabili.
    Al terzo giorno volevo andare alle giostre con i cavallini:-)

  4. sphera Says:

    Alle manifestazioni poi mi vien sempre voglia di andare a bere un cappuccino. Di limonare, assai di rado. Forse è meglio il cinema. O meglio ancora un film noioso sul divano.

  5. Bancona Says:

    insomma,

    DOVE DEVO ANDARE PER LIMONARE?!?!?!

  6. La_Sposa Says:

    Questa cosa che persone vadano a manifestazioni, raccolte firme, cortei etc..per cercare di limonare invece per me fa molto anni ‘70.
    Che poi è quello che molti vorrebbero, sai cose da qui c’è vita, qui c’è la gente vera che ama, brucia e vive.

    Vado parzialmente fuoritema ma volevo segnalare questa cosa penosa che ho visto ieri sera da Iacona: si faceva un sunto di tutte le puntate di W l’Italia e a un certo punto è spuntata una precaria che era stata intervistata incinta in qualche dimenticata puntata esitiva precedente. La tipa si presenta con la bimba appena nata, inquadrata immediatamente dalla telecamera, e Iacona nel giubilo questa è vita. L’osceno.

  7. Bancona Says:

    beh, “L’osceno”… come sei drastica!

    … solo perché si era dimenticato di aggiungere “di merda”.

    il precariato… condizione assolutamente in linea con il mio pensiero sulla vita:
    una volta, infatti, dicevo che volevo morire giovane. Poi, nel frattempo, sono invecchiata…

    e così il precariato. si fa, si lavora, si vivacchia, si sopravvive… in attesa di assestamenti più salutari. poi però non arrivano e allora…
    ci ritroveremo tra 30anni a sospirare sui ricordi di TFR.

    W l’Italia!

  8. La_Sposa Says:

    Io non ho mai pensato al TFR. Giuro, preferisco far finta di non aver sentito da qualcuno che la Befana non esiste, e continuo a scriverle le letterine.

  9. Viscontessa Says:

    La Sposa, io sono rimasta incinta quando ero iscritta alle liste di mobilità (per gentile concessione di un licenziamento). Immagino che non sia necessario aggiungere che i benefici di cui puoi godere nel breve periodo di iscrizione, non vengono sospesi per via del tuo stato “interessante”.
    Questo significa che le aziende, invogliate dalla possibilità di risparmiare tasse e contribuiti, ti chiamano ma poi quando sanno che sei incinta (perché non è che puoi tenerglielo nascosto) ti ringraziano e scelgono qualcun’altra.
    E poi, scusate, esiste sempre il superenalotto che lo Stato incrementa di anno in anno proprio per offrire a tutti la possibilità di sistemarsi. Basterebbe apprezzare:-)

  10. Bancona Says:

    il superenalotto: si, ecco… fossi lo Stato, io cercherei di essere meno sarcastica. Ad es, lo chiamerei supercag8, dal momento che in tanti ti ci mandano a cagare, visto che sono solo 4 gatti a vincere sporcherie di milioni di euro.

    ad ogni modo, non è lo Stato che sbaglia. Lui può essere solo il caprio espiatorio. Io, ad es, dovrei prendermela direttamente con il mio datore di lavoro per il rinnovato contratto “a progetto”.
    Già… il progetto. Ho giusto un progetto in mente: non farmi nuovamente prendere per il culo. (Glielo dovrò dire a fine anno…)
    Nel frattempo, dalla ripresa dopo le vacanze estive, siamo tutti (e 5… è una piccola società) stati caldamente invitati ad “adottare un nuovo dressing code” = vestirsi meglio.
    Oggi il mio dressing code prevede: scarpe di tela (tipo espadrillas) modello clarks, pantaloni con le tasche presi al mercato (13€), maglia rossa a righe e maniche lunghe con i fiocchetti in fondo, presa in un negozio di pigiami…

    FANCULO AL DRESSING CODE DI MERDA!

    (non serve nella pratica, ma è liberatorio)

  11. La_Sposa Says:

    Forse non mi hai capito Vis, ho spiegato male, chiaro che la situazione è drammatica per molti, ma cavolo trasformare una persona in cui appunto potrei riconoscermi in un caso umano, e poi rifrarla rivedere in tv con il bambino appena nato, beh mi ha dato fastidio. Come se Iacona fosse andato a scuola da Carramba che sorpresa

  12. Minervaa Says:

    c’è da dire che fra un lucignolo e un telegiornale di fede riccardo iacona qualcosa di più interessante lo propone

  13. Viscontessa Says:

    La Sposa, avevo capito benissimo:-)
    Solo che mentre leggevo mi è venuto in mente questo episodio.
    Il fatto è che pare che nessuno riesca più ad evitare la spettacolarizzazione di, come stile di vita.

    Bancona, torna il discorsi su Zara che l’altro giorno ha attirato sul mio blog quel commento stizzito di una lavoratrice di Zara: questi contratti a progetto, oltre ad alimentare la sensazione di precarietà esistenziale, sottraggono all’attività lavorativa qualsiasi tipo di entusiasmo. Prima almeno si era delusi dal lavoro dopo anni, adesso invece si è delusi ancor prima di cominciare.

    Minerva sono d’accordo per quanto sia diventato inevitabile sviluppare una forte intolleranza televisa. Io per esempio non la smetto più di grattarmi:-)

  14. Bancona Says:

    pulci.
    quelle sono pulci, non intolleranza televisiva. :-)

    miiiii… me l’ero dimenticata la “lavoratrice di Zara”!

    non aprirò mai un blog. ci vuole troppa pazienza.

    [per la cronaca: giusto ora ho avuto la prova che con la laurea ci si pulisce il culo. 9 anni di studio, locali fumosi, birra, bevute, puttanate... e poi ti trovi a pensare "ma io faccio la centralinista?!" Cazzo! almeno mi pagassero come una centralinista! con un contratto a tempo indeterminato, a 1.200€/mese, per - magari - 13 o 14 mensilità... allora forse me ne starei buonina. invece no, sono una "professionista" (de 'sto cazzo!) e quindi "contratto a progetto"]

    eeeeeeeeeeeeeeeeeeelavitalavita
    e la vita l’é bela l’é bela
    basta avere l’ombrela l’ombrela
    che ripara la testaaaaaaaa

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