Postriciclo 1°: 8/09/05

Viscontessa, 7 Settembre 2007

Ho pensato che descrivere la giornata già trascorsa è terribilmente faticoso. Oggi per esempio sono inciampata nel gradino delle scale e ho pensato che mi sarebbe piaciuto dedicare a quel gradino un po’ di attenzione proprio in questo momento e non domani sera quando la bua al ginocchio mi sarà già passata.
Il ginocchio però sta valgo, ieri sono andata a fare la visita di controllo al ginocchio rotto e il dottore ha detto che va tutto bene anche se mi ha consigliato di sottopormi ad un altro intervento per togliere un po’ di ferri dalla gamba. Ed effettivamente quella vite che spunta con una protuberanza sotto al ginocchio non è affatto gradevole e in più mi crea non pochi problemi durante la depilazione. Ieri per esempio, per fare bella figura con il dottore, mi sono rasata ulteriormente la gamba ma siccome avevo fretta, sono passata troppo rapidamente con la lametta e mi sono incastrata proprio lì nella vite. Per cui ieri la mia vite aveva una piccola crosta sanguinolenta sopra e io per tutto il tempo che ho atteso la visita, mi sono chiesta cosa avrei potuto rispondere al dottore se mi avesse chiesto cosa mi ero fatta.
Pericolo scongiurato, il dottore mi ha detto “cammini” e poi ha sentenziato che la gamba è storta.
- Ma me l’avete riattaccata voi! Io l’ho sempre detto che me l’avete riattaccata storta.
Lui ha glissato e ha aggiunto che tutte le donne hanno un po’ le gambe ad X e che dovrei fare una suoletta da mettere nella scarpa.
Gli uomini certe cose non le capiscono:
- Lei va con la ricetta e la scarpa invernale in un negozio di ortopedia e si fa fare una suoletta su misura.
- La scarpa invernale? Quale scarpa invernale?
- Si , le scarpe che usa in inverno, tanto in inverno quante scarpe potrà mai portare, due paia?

Ho buttato la ricetta e mi sono messa in lista per un intervento di protesi al ginocchio, prospettiva molto concreta se non raddrizzo la gamba.
Poi ieri sera c’è stata la Rificolana, festa pagana in attesa della Madonna e caratterizzata dalle rificolone ovvero piccole lanterne da portare appese ad un lungo bastone e costruite con la carta e una piccola fiammella al suo interno.

Ora le rificolone le compri già fatte e sono a forma di pesce, di drago, di astronave, di coniglio o di sole ma un tempo le rificolone si costruivano in casa e così io e mia figlia, ieri pomeriggio, abbiamo costruito due rificolone.
La mia si chiamava “speranza” ed era un grosso sole in cartoncino giallo con raggi in carta crespa e tripudio di palloncini al centro. Le palle e il sole, realtà e futuro.
Cio’ che non avevo considerato mentre davo sfogo al mio estro artistico, è che se da un lato i bambini piccoli girano con le rificolone, dall’altra i bambini più grandi e i ragazzini si armano di cerbottane con lo stucco e tirano pestilenziali pallini su tutte le rificolone.
Ora, secondo voi, ad una quarantenne con tripudio di palloncini che gira per una piazza gremita di ragazzini armati di cerbottana cosa può succedere? E’ successo che mi hanno sparato in ogni dove e che i palloncini, poco gonfi, hanno tranquillamente resistito ad ogni attacco così, per salvare la mia rispettabilissima persona, ho cominciato a minacciare ogni bambino armato di cerbottana e poi, brandendo il lungo bastone della rificolona come avrei potuto fare con una lancia, ho cominciato a correre per la piazza fendendo la folla e urlando “Felloni! Non avrete le mie palle!”.
Poi ho mangiato del croccante.
Ona..ona..ona…. ma che bella rificolona
Più bella è la mia
Di quella della zia
La mia la c’ha i fiocchi
La tua la cha i pidocchi.
Ieri indossavo jeans corti al ginocchio, scarpette chanelline nere con tacchetto a spillo e maglietta nera.
La notizia del giorno è del TG5: incubo sui treni pieni di pulci, pidocchi e zecche. Intervistata una delle viaggiatrici del vagone invaso dalle zecche (per le pulci e pidocchi si stanno attrezzando in redazione).
La donna ha preferito mantenere l’anonimato. Forse temeva di essere citata per danni dalle zecche, mah!



7 commenti a “Postriciclo 1°: 8/09/05”

  1. Thumper Says:

    “tanto in inverno quante scarpe potrà mai portare, due paia?”

    La frase risulta corretta se cambi solo un paio di termini.
    Ad esempio:
    “tanto in inverno quante scarpe potrà mai comprare alla volta, due paia?”

    ;)

  2. wos Says:

    bello il nome !
    no … della rifocolona dico.

    :)

  3. Bancona Says:

    UDITE UDITE!
    nell’era del post-riciclo, ti riciclano il nome, Viss!

    io, non potendo mettere il tuo “viscontessa.com” tra i preferiti (la policy aziendale mi Sconsiglia di urlare ai 4 venti che cazzeggio in internet), e avendo cominciato a seguire il tuo blog dopo la lettura del tuo bel libro e, quindi, avendoti trovata su Google con “viss” e “mi sento fortunato”… ho continuato così fino a oggi.
    oggi.
    quando scopro che, adesso, se eseguo queste operazioni… mi mandano su un sito tedesco che pubblicizza il Ciff (che almeo, lui, non graffia [a differenza del gatto!])…
    con il nome “Viss”!!!

  4. Gianfranco Says:

    Non sapevo nemmeno cosa fossero le rificolone! Così ho letto qualcosa della festa, della tradizione e della filastrocca. Mettersi in casa a fare le rificolone con figlia per poi andare alla festa, mi sembra proprio una bella cosa. Ciao.

  5. tengi Says:

    (OT) ho tributato i giusti onori alla tua iniziativa del riciclo.
    grazie dell’idea e a presto
    Tengi

  6. Viscontessa Says:

    Tengi, il mio blog è più vecchio del tuo ma prevenire (la mancanza di idee) è sempre meglio che curare:-)

    Gianfranco, purtroppo questo post è di due anni fa perchè a dire il vero anche quest’anno ci siamo cimentati nella solita impresa ma mia figlia (che mai avrebbe accettato che a dirglielo fossi io) si è resa conto che ormai è troppo grande per la rificolona e ha già detto che l’hanno prossimo passa dall’altra parte della barricata. Ovviamente armata di cerbottana e stucco:-)

    Bancona, sapevo già dell’esistenza del Cif tedesco chiamato Viss, fortunatamente se cerchi solo nei siti italiani, non sono ancora diventata un pulisci cesso.

    Wos, però è bello anche il postriciclo, non trovi?

    Thumper, vedo che hai capito il mio problema.

  7. wos Says:

    altroché!

    *

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