il cronicario che è in me
Viscontessa, 3 agosto 2007I bravi blogger (quelli che prima di questo post hanno già inviato mail a tutti gli amici lontani, hanno telefonato ha tutti agli amici intimi oltre che a tutti i parenti fino al terzo grado e infine si sono buttati sull’sms mentre infilavano le mutande in valigia) questo post, dicevo, lo avrebbero scritto almeno un paio di giorni fa.
I bravi blogger avrebbero già comunicato al loro affezionato pubblico che si sarebbero assentati per le vacanze, qualcuno lo avrebbe fatto inviando saluti e baci a tutti per poi attendere vicino alla tastiera i saluti e baci dei suoi lettori da ricambiare con altri saluti e baci e via sbavando in una maratona di due giorni di baci e bacissimi e baciottini e baciottoni, altri (quelli un po’ più blogger che sono blogger soprattutto dentro e il fuori è solo una noiosa formalità) lo avrebbero fatto con due parole stringate adducendo la necessità di riposarsi, rinfrancarsi la mente e alimentare la fucina di idee che è il loro cervello. Tanti libri da leggere sotto all’ombrellone e poi via, spariti sulla nuvola che li porterà a destinazione.
I blogger sfigati (quelli che scrivono solo per se stessi soprattutto perché nessuno li legge e alla fine devi pur fartene una ragione) avrebbero scritto questo post qualche ora fa, qualche ora prima di partire giusto per avere il tempo di dare una controllatina ai commenti prima di andar via per vedere se almeno uno gli aveva augurato buone vacanze. Ma non troppo prima, solo un paio d’ore, per avere poi la possibilità di mettere in valigia anche l’illusione che altri avrebbero potuto rispondere al suo post.
I blogger atipici come me invece, quelli che non sai mai che cazzo di blog ha quella lì, boh, magari è partita, ha smesso di scrivere, è morta, è fuggita con un tunisino in Islanda, c’è, non c’è, risponde, sparisce, scrive qua, scrive là, torna, fa ridere, fa piangere, è uno strazio, se la tira, è insopportabile, è simpatica, è figa, è un cesso, la dà, la tiene, la riporta…..ma so una sega io, questi blogger, dicevo, scrivono un post quattro ore prima di partire perché non sanno proprio comportarsi a modo e pensano: scrivo che vado via, ma che cazzo lo scrivo a fare, vabbè magari è una gentilezza avvisare, ma che cazzo dici a chi vuoi che interessi che tu vai via che tra l’altro vanno via tutti, non so….dici che non scrivo niente? Fai tu che tanto fai sempre di testa tua che poi mi spieghi che bisogno c’era di lasciar scritto in quale cronicario vorrai essere ricoverata da vecchia se andiamo via solo una settimana, ma a tua madre lo hai detto? No, non gliel’ho detto ma che c’entra, partire è un po’ morire e se poi c’è un contrattempo e non faccio in tempo a tornare prima che mi venga l’arteriosclerosi e uno non sa dove voglio andare a finire i miei giorni?
E così passano la giornata a litigare con se stesse e arrivano all’ultimo minuto senza neanche accorgersene. Che poi…ssshhhh…quella che dice che cazzo lo scrivi che è da stamattina che prepara liste, scrive testamenti, lascia istruzioni e si raccomanda al suo cronicario preferito, adesso finalmente si è addormentata e io zitta, zitta, son venuta qui di nascosto e ho scritto questa cosa.
Si lo so, le due si sovrappongono e una dice le cose dell’altra, ma che ci volete fare, convivere con se stessi a volte è molto difficile.





4 agosto 2007, 10:51
Hai dimenticato quelli che non partono.
Quelli che non ho un lavoro
e non ho le palle di Rimbaud.
Quelli che viaggerò con Celine.
Che almeno…
Quelli che a Settembre
si faran prestare i soldi
che non hanno messo da parte
per vacanze che non faranno.
Quelli che Corona fa bene
visto che le Pro-Loco se lo contendono.
Quelli che il futuro è un contratto a 2 mesi.
Quelli che era meglio fare il barbiere.
Quelli che non possono fare gli operai
perchè ‘troppo qualificati’.
Quelli che il mio paese usa la Carta Costituzionale
per pulirsi il culo.
Quelli che per forza la gente si ammazza.
Quelli che la gente non compra i miei libri
(e magari non a torto).
Quelli sfigati abbastanza per
star qui in una mattina d’agosto
a scrivere risentiti
fottuti
incapaci di senso pratico
cabarettisti della vita
per non morire
che vanno a correre nei viali
ascoltando ‘Child in Time’
per dimenticarsi che
la macchina ieri
s’è fermata per strada
un’altra volta
per mancanza
di benzina.
5 agosto 2007, 11:36
Viss, non ce l’hai scritto, poi, in che cronicario ti troveremo da vecchia. (E, per inciso, io mi sarei un po’ offesa se non ci avessi salutato prima della partenza. Non avrei mai pensato che sei combattuta con il tuo Alter Ego pessimista, ma che non valiamo abbastanza per un saluto – e qui ha parlato Bancona Leopardi)
Luc, almeno tu ce l’hai una macchina!
Se vuoi farti qualche giorno di vacanza a Padova, puoi andare nel mio mono-loculo.
7 agosto 2007, 10:28
Basta non andare in ferie, e si risolve ogni dilemma. ;-*
8 agosto 2007, 9:31
Sarebbe stata cosa buona e giusta comunicare l’itinerario, gli orari e il periodo di permanenza in Islanda con il presunto tunisino
buon viaggio!*
8 agosto 2007, 15:03
vale sempre il famoso slogan: schizofrenia… e non sarai mai sola!
9 agosto 2007, 15:46
Non ho un blog, se parto buon per me,altrimenti ciccia….Rosi
12 agosto 2007, 11:05
debbo augurarti quindi buone vacanze ?
Luc sono con te !