Questo non è un addio ma un semplice arrivederci….

Viscontessa, 11 Luglio 2007

Ho lasciato le coordinate geografiche sull’ubicazione esatta del frigo, dentro ho inserito una mappa per agevolare l’orientamento necessario ad individuare il suo contenuto e sopra vi ho apposto un pro-memoria con le istruzioni minime per la sopravvivenza del mio piccolo parco animali: dare da bere e da mangiare ai cani, i gatti e i pappagalli.
Poi ho tolto i tappeti, ho preparato un pezzo di roast-beef che va solo tagliato, un conchino di riso freddo e affettati, formaggio e insalata già lavata e tagliata a volontà.
Ho inserito l’irrigatore automatico, ho allertato mia madre e la protezione civile, ho innaffiato le piante che, ahimè, non possono essere raggiunte dall’impianto di irrigazione, ho fatto tutte le lavatrici, le ho stese e le ho ritirate, ho tolto i cuscini, ho lasciato la tovaglia sul tavolo, ho messo tutte le medicine a portata di mano, ho comprato due tubetti nuovi di dentifricio, ho messo tutti i calzini e le mutande necessarie sopra al cassettone dell’ingresso affinché siano ben visibili, poi mi sono raccomandata ai vicini, al gruppo di tossici che vive nel bar d’angolo e agli operai che stanno ristrutturando l’appartamento accanto. Quindi ho lavato i cani, li ho pettinati, ho rimpinzato tutti di cibo e ho parlato a lungo con il pappagallo.
In ufficio ho sistemato tutto, parlato con tutti, archiviato tutto e persino lucidato la scrivania non prima di aver lasciato tutte le matite con la punta fatta e le penne con il coperchio.
Ho preparato la lista delle cose che devo portarmi dietro, ho lavato la macchina, ho fatto il pieno, ho allucchettato il motorino, programmato il navigatore satellitare, caricato il telefonino, scelto i cd, fatto un prelievo in banca e avvisato il fisco che non sono fuggita.
Poi mi sono data lo smalto, ho fatto una ceretta, una maschera di bellezza, il parrucchiere, l’abbronzatura, le lezioni di pilates e quelle di bosu tutto in un giorno.
Quindi ho detto le preghierine, ho rimesso in ordine i cassetti, ho usato il filo interdentale e ho lasciato testamento.
Non mi rimaneva che scrivere questo post per avvisare.
Domani parto.
Ma sarebbe il meno.
Perché domenica torno.



7 commenti a “Questo non è un addio ma un semplice arrivederci….”

  1. Bancona Says:

    ehi, praticamente sono i preparativi che faccio quando torno dai miei il finesettimana.
    si sa mai quello che può succedere…
    e dove vai di bello?!

    (io ieri ho bevuto come una spugna per cercare di distrarmi dall’idea che non mi farò delle belle vacanze) [sigh!]

  2. Annika Says:

    Hai tutta la mia ammirazione! :)
    Per fare tutte le cose da te descritte io ci metto circa un mese, poichè le mie vacanze durano 15 giorni converrai che non ne vale la pena :) Buona vacanza! :)

  3. Gianfranco Says:

    Mi sembra che sei stata proprio brava! Hai fatto tutto quello che c’era da fare, quindi, avendo superato la prova, ti viene concesso il permesso per andare via x qualche giorno. Scherzo. Dove vai di bello? Ciao e buone vacanze!!

  4. franco Says:

    … sei più sfigata di me! …

  5. Giuseppe Iannozzi Says:

    Quanto sei furba. :-D Fai credere in un addio e invece te ne vai in vacanza… così son stato costretto ad arrivare fino alla fine del post. Le donne sono il Diavolo. :-)

  6. Thumper Says:

    Mh…
    Mi consola pensare che al mondo non sono l’unica, quando parte per pochi giorni, a dover assicurarmi che tutto sia così in ordine da evitarmi spiacevoli sorprese al mio ritorno.
    Però mi rende triste pensare che dobbiamo fare sempre tutte queste cose.

    Ormai dovresti già essere sulla strada del ritorno.

    Tutto a posto in casa?

  7. stone Says:

    spero di non dover fare tutte queste cose quando dovrò partire io…

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