
Caro diario sono appena tornata dalle mie vacanze in colonia e sono ancora così emozionata che non riesco a prendere sonno. Sono stati quattro giorni davvero fantastici nei quali ho fatto amicizia con un sacco di ragazzi nuovi con dei nomi un po’ strani come Wittegenstein, Macchia Nera o Giovani Tromboni anche se io anche per quest’anno non ho trombato ma comunque ci siamo scambiati qualche Url e uno mi ha chiesto persino un Link anche se io non gliel’ho dato perchè avevo paura della mononucleosi.
Comunque mi sono divertita davvero tanto perché abbiamo fatto un sacco di giochi insieme e io ho anche vinto il concorso di Miss Maglietta Infilata perché faceva davvero così tanto freddo che invece di fare quello di Miss Maglietta Bagnata le maglie ce le siamo infilate addosso tutte insieme e se lasciavi una maglia incustodita per cinque minuti, qualcuno tela fregava per riscaldarsi. Ma dopo però te la rendeva e così si era di nuovo tutti amici.
A dire il vero, caro diario, io ho quasi rischiato di fare anche miss maglietta bagnata perché ad un certo punto c’era uno che ha detto che chiacchieravo troppo e mi voleva affogare nel laghetto ma tanto scherzava e poi io mi sono infilata in macchina e ho chiuso tutte le serrature.
E poi caro diario, lo sai che un ragazzo che si chiamava Matteo una sera mi ha anche chiesto se ero libera? Sapessi che emozione caro diario, io sono diventata tutta rossa e non sapevo cosa rispondere poi alla fine mi sono fatta coraggio e gli ho detto di si e lui allora mi ha detto se gli davo un passaggio che non aveva voglia di spostare la macchina.
Comunque caro diario mi sono divertita davvero tantissimo, pensa appena arrivata ho anche visto i ragazzi che giocavano a “i blog sono morti” un gioco da maschi che consiste nel fare a gara a chi ce l’ha più lungo (il numero degli accessi al proprio blog) e finisce quando uno dei ragazzi dice ad un altro “morto sarà il tuo che non fai neanche dieci milioni di accessi al giorno, il mio sta benissimo!”. Un gioco davvero molto divertente dove poi il vincitore sceglie la punizione per chi perde e che di solito consiste nel manomettere le classifiche dei blog più famosi d’Italia affinché il blog del perdente non appaia mai più nei primi dieci blog più letti d’Italia.
Ma poi caro diario abbiamo fatto anche altri giochi più di movimento come “cinque minuti a piedi” che è un gioco nel quale ti dicono che devi camminare per cinque minuti per un sentiero di montagna e invece ti devi arrampicare per un’ora su una vetta fino a quando raggiungi un grande prato dove gli altri si sono portati le melanzane alla parmigiana, gli spaghetti alla amatriciana e una torta di mele mentre tu hai uno sfigatissimo panino che non va giù neanche con un litro d’acqua. Il gioco lo vince che riesce a raggiungere la cima senza farsi venire un principio di enfisema polmonare. Io in questo gioco sono arrivata ultima ma non importa perché l’importante non è vincere ma sopravvivere.
Ma poi caro diario abbiamo fatto anche altri tantissimi giochi come il gioco del raviolo che consiste nel mangiare dei mattoni a forma di ravioli senza farsi venire l’ulcera o il gioco del panna cotta che era un gioco rischiosssimo che abbiamo fatto davvero in pochi. Funziona così, la sera a cena ti dicono che dopo il raviolo c’è la panna cotta ma che se vuoi mangiare la panna cotta devi aspettare fino alle nove e trenta e siccome alle nove e trenta devi essere al Castello Savoia a sentir suonare Cesare Picco, devi trovare il modo di mangiare la panna cotta e arrivare in ritardo al castello senza che gli altri se ne accorgano. Io avevo quasi vinto…un, due, tre…..e io ero quasi seduta poi la guardiana del castello ha detto “stella!” quando io mi stavo sedendo e lei mi ha visto così mi è toccato tornare fuori, dove c’erano forse cinque gradi, e ricominciare tutto da capo. Però è stato bello lo stesso soprattutto quando dopo il concerto con il raviolo sullo stomaco e la panna cotta sul maglione, abbiamo accompagnato Cesaro Picco a mangiare la polenta taragna che ci hanno messo sotto al naso e noi si poteva solo annusare. Io ho annusato più forte tutti, così tanto forte che alla fine ci hanno portato un paio di piatti in più e abbiamo mangiato anche noi.
Poi, caro diario, una sera siamo stati anche al cinema. Io quella sera lì ero davvero tanto emozionata perché avevo pensato che nel buio della sala cinematografica magari mi potevo fare coraggio e potevo limonare con qualcuno. Infatti qualcuno aveva detto che chi voleva limonare doveva andare nelle ultime file e si sono seduti tutti lì di corsa così quando io ho finito di fumare la mia sigaretta e sono entrata nella sala buia, i posti erano quasi tutti presi. Allora caro diario ho fatto finta di niente e mi sono seduta accanto ad uno che avevo saputo che chiamavano Caterpillar che secondo me era di buon auspicio anche se si chiama Massimo Cirri, però lui ha solo guardato il film e io ci sono rimasta un po’ male.
Ma non importa caro diario perché poi la sera dopo siamo andati tutti in discoteca e io lì mi sono divertita davvero tantissimo perché avevo le scarpe con il tacco e non potevo ballare così mi sono sbronzata in compagnia del barista e ho finito per raccontare tutta la mia vita al suo cucciolo di bassotto.
p.s caro diario, però ho fatto davvero una figuraccia tremenda perché ad un certo punto Daria Bignardi si è presentata e mi ha detto “ciao io sono Daria” e io invece di risponderle “piacere io sono Giovanna” gli ho detto “vabbè, lo so benissimo chi sei!”
p.s.s ora caro diario vado a letto perché è davvero molto tardi comunque speriamo che l’anno prossimo i miei genitori mi ci rimandano perché mi sono divertita davvero tanto.
Update: versione più seria dell’accaduto su Sorelle d’Italia,,
versione bucolica con foto da Gianluca
versione stringata con stringate foto da Mantellini
versione sfigata dell’accaduto così sfigata che ancora non è ancora uscita su Grazia