Vita da cani

Viscontessa, 6 Giugno 2007

Che cane è?
Un cane cinese nudo.
Un cane di razza quindi
Si, un cane di razza
e magari hai anche pagato per averlo
che c’entra? Stiamo parlando di cani o di soldi?
Con tutti i cani abbandonati che ci sono se avevi voglia di un cane potevi prendere un bastardino.
Hai mai avuto cani?
No ma che c’entra se volessi prendere un cane lo prenderei al canile!
E perché non lo fai?
Perché non ho tempo per star dietro ad un cane
Quindi pur sapendo che prendere un cane al canile sarebbe un’opera buona non ci pensi neanche
Ma che c’entra! Faccio molte altre opere di bene ma non voglio prendere un cane
Anche io faccio molte altre opere di bene ma non volevo prendere un bastardino.

che cane è?
Un cane cinese nudo
Un cane di razza quindi
Si un cane di razza
E magari hai anche pagato per averlo
che c’entra? Stiamo parlando di cani o di soldi?
Con tutti i cani abbandonati che ci sono se avevi voglia di un cane potevi prenderlo al canile.
Hai cani?
No ma che c’entra! Ho tre figli mi ci mancherebbe solo un cane.
Tre figli? Sono tuoi o li hai adottati da un paese del terzo mondo?

che cane è?
Un cane cinese nudo
Un cane di razza quindi
Si un cane di razza
E magari hai anche pagato per averlo
che c’entra? Stiamo parlando di cani o di soldi?
Ma lo sai che i bastardini sono molto più intelligenti e affettuosi dei cani di razza?
Hai avuto cani di razza e bastardini?
No, non ho mai avuto cani ma si sa che i cani di razza sono più stupidi dei bastardini
La stupidità è un bel problema, ne convengo, ma quella dei cani è quella che mi preoccupa meno

che cane è?
Un cane cinese nudo
Un cane di razza quindi
Si un cane di razza
E magari hai anche pagato per averlo
che c’entra? Stiamo parlando di cani o di soldi?
Ma ti rendi conto di quali mostri crea l’uomo per soddisfare i propri capricci?
Guarda che il cane cinese nudo non è un cane creato dall’uomo
Tutti i cani sono creati dall’uomo, a parte il lupo e il dingo tutte le altre razze di cane sono frutto di una selezione umana
Non proprio, alcuni sono il frutto della selezione umana altre sono il frutto dell’evoluzione della specie.
Ma che dici? E come potrebbe mai la natura selezionare da un lupo o da un dingo un cane di queste minuscole dimensioni e per giunta senza pelo?
Già è vero, solo l’uomo può creare un cane simile dal niente. Che abbiano incrociato un grosso topo con un maialino?

che cane è?
Un cane cinese nudo
Un cane di razza quindi
Si un cane di razza
E magari hai anche pagato per averlo
che c’entra? Stiamo parlando di cani o di soldi?
Ma è bruttissimo! Come puoi aver speso dei soldi per un cane così brutto?
Le hai pagate molto quelle scarpe?

chiù pilu pi tutti

Viscontessa, 4 Giugno 2007

Salve sono un pelo superfluo, per motivi di sicurezza non posso rivelare né la mia identità né la mia posizione ma sappiate che la mia vita è in pericolo.
Molti miei compagni, prima di me, sono caduti sotto alle armi dell’imperialismo estetico che grazie a connivenze con tutti i più moderni mezzi di informazione, è riuscito fino ad oggi a tenere nascosta questa strage di innocenti, ma i pochi di noi che ancora resistono hanno deciso che è giunto il momento di dire basta e per questo adesso io sono qui.
Per secoli la nostra presenza ha aiutato donne e uomini di tutto il mondo a proteggere il loro corpo e noi siamo sempre stati al nostro posto svolgendo con dedizione e scrupolosità il nostro compito fino a quando qualcuno ha deciso che non servivamo più e da allora è cominciato il nostro calvario.
All’inizio, sotto alle rudimentali armi di rasoi e cerette scaldate sul fornello di cucina, sono caduti trucidati e bruciati i nostri compagni delle gambe sotto al ginocchio, poi con il passare del tempo è giunta l’ora dei nostri amici delle cosce, dell’inguine, delle ascelle, delle sopracciglia, dei baffi e persino delle braccia e adesso da comunicati sul fronte dei combattenti, pare che sia cominciata una campagna senza precedenti anche per i nostri colleghi maschi a cui è stata disconosciuta persino la loro istituzionale virilità.
Armi da taglio, da fuoco e persino raggi laser sono stati usati contro la nostra popolazione e a niente è valsa la nostra volontà di sopravvivenza perché ormai hanno cominciato ad ammazzare persino i nostri figli, i neonati e perfino i bulbi piliferi incinta andando a scavare sotto alla pella alla ricerca dei famosi peli incarniti. Una strage, un’ecatombe, mentre il mondo sbigottito si domanda perché sia stata sconfitta la tubercolosi e non la calvizie, orde di soldatesse in camice bianco e pinzette vengono a cercarci anche nei luoghi più remoti del corpo umano mentre tra le urla strazianti delle pazienti, colate di cera densa soffocano milioni di peli che fino a ieri non erano affatto superflui.
Basta. Basta con questa strage d’innocenti, basta con questo accanimento nei nostri confronti, basta con questo silenzio mortale che avvolge la fine di tanti di noi.
Se sono qui oggi è grazie alla proprietaria di questo blog che mostrando una sensibilità nei nostri confronti davvero fuori dalla norma, ha deciso di dare voce al nostro dolore e di aiutarci a sopravvivere a questo sterminio.
A dire il vero per ottenere questo piccolo spazio sono dovuto apparirgli in sogno qualche tempo fa.
Ero già stato informato da altri compagni sparsi tra le montagne del suo corpo, che la signora era tutto sommato abbastanza tollerante con la nostra presenza ma poi un giorno si è recata presso un centro estetico e lì ho temuto che tutto fosse perduto.
Effettivamente molto è andato perduto nel senso che molti miei compagni che vivevano da anni sul suo corpo sono caduti sotto i colpi di un’estetista un po’ svampita, ma forse è stato proprio grazie all’estetista svampita che adesso io posso godere di questo spazio.
La maldestra aguzzina di peli, infatti, ha un po’ esagerato e quando si è accorta di aver versato il suo malefico fluido su una zona che la signora non aveva alcuna intenzione di depilare, il danno ormai era fatto.
La signora quindi, con una depilazione completa ma approssimativa (gruppi di resistenza erano riusciti a sfuggire alla maldestra estetista) è uscita dal centro estetico con la netta sensazione di essere nuda come un verme. Non che la cosa fosse evidente ma quella sgradevole sensazione di solitudine l’ha perseguitata per giorni fino a quando una notte gli sono apparso in sogno e gli ho detto che senza di noi era davvero nuda ed indifesa come un verme.
Ad oggi insomma, mentre una debole ripresa dell’attività pilifera dei nostri bulbi sta nuovamente rivestendo la signora della nostra calorosa compagnia, io sono venuto qui per farmi portavoce di un dolore che non può più essere taciuto.
Se anche tu non hai peli sulla lingua, unisciti a noi e adotta a distanza un pelo della signora perché un con un pelo puoi fare tanto e si narra che in casi particolari un pelo tiri addirittura di più di un carro di buoi.

Diritto all’omertà

Viscontessa, 1 Giugno 2007

testata.JPG

Domani si torna qui o in edicola per affrontare seriamente il problema delle coppie di fatto dei calzini che pare siano le maggiori indiziate della crisi della famiglia tradizionale.

L’amministratore del mio condominio, preoccupato per il baccano che si è scatenato intorno al caso dell’omicida di Perugia della moglie incinta, si è affrettato ad appendere un cartello per le scale del palazzo che recita quanto segue. “si fa assoluto divieto ai signori condomini di ammazzare la moglie nel proprio appartamento e nei locali di proprietà del condominio”. D’altra parte è sempre meglio prevenire che curare e trovarsi nella spiacevole condizione di dover ammettere di fronte ad orde di giornalisti che tutti sapevamo ma nessuno aveva fatto niente, è indegno di un paese che ambisca a definirsi civile. Noi che il sig. Rossi picchia la moglie per via di quella sporca storia dei calzini lo sappiamo benissimo e nell’ottica di una maggiore tutela dell’omertà familiare e del rispetto della privacy abbiamo quindi ritenuto doveroso intervenire con fermezza per evitare lo scandalo.

La verità, purtroppo, è che nel nostro paese l’usanza di parlare bene e razzolare male, non è mai del tutto tramontata e a fronte della necessità di ribadire con fermezza la salvaguardia della famiglia tradizionale fondata sul maschilismo, si fa eco con l’usanza tutta italiana di creare i casi di cronaca anche intorno ad un paio di calzini perduti.

Avrei capito se l’assassino fosse stato un extra comunitario, un musulmano, un adolescente ribelle o almeno un gay, allora si che avremmo avuto il dovere di aprire un dibattito sulla crisi dei valori del nostro paese, ma strumentalizzare il gesto di un pover’uomo che ha solo esagerato un po’ nell’esercitare un diritto garantito dall’omertà familiare è veramente indegno di un paese disposto perfino a concedere alle donne di girare a volto scoperto.

Ma di “se” e di “ma” sono piene le fosse e al punto in cui ormai siamo arrivati non resterà purtroppo che dichiarare l’uomo un “mostro” concedendogli la semi infermità mentale.

Addio mondo crudele!

Viscontessa, 1 Giugno 2007

Basta.
Cioè basta e non riuscirete a farmi cambiare idea.
Che c’entra.
Uno ad un certo punto deve prendere atto dei propri limiti e responsabilmente deve dire basta. E’ una quesitone di maturità e io sono abbastanza matura (anzi anche un po’ passatella) per ammettere serenamente che è arrivato il momento di buttarsi dalla finestra. O di tagliarsi le vene o magari, che forse è meno cruento, di farla finita con i gas di scarico della propria autovettura. Però non ho il garage e vivo in centro, non sono sicura che mi sarebbe concesso dirmi “basta” con lo scarico della mia auto. E poi c’è la coscienza ecologica e morirei piena di sensi di colpi e sotto i colpi di qualche ecologista in bicicletta.
Va bene e poi non è detto che proprio debba dire basta in questa maniera così definitiva, tutto sommato posso semplicemente cambiare strada. Voglio dire che se non so scrivere posso sempre fare altro. Che sarà mai! Ho scritto un articolo che non sarà pubblicato o almeno non subito e allora? Mi pare il caso di fare tutte queste tragedie? No davvero! Basta ammettere serenamente i propri limiti e tirare avanti ed è esattamente quello che ho intenzione di fare io.
Adesso do fuoco al blog, anzi lo ammazzo con i gas di scarico della mia auto e poi dedico la mia enorme sensibilità, il mio talento, la mia creatività incompresa ad altro. Se il mondo non mi vuole e non mi apprezza non ne farò certo una tragedia, cioè se gli altri non capiscono un cazzo e non si rendono conto di che popò di artista in erba io sia, pazienza, peggio per loro, io adesso mi metto a fare altro e quando un giorno si parlerà di me su tutti i libri di storia e sulla porta della mia casa verrà apposta una targa di marmo, ma che dico marmo, oro! Con su scritto “qui visse e creò la grande Viscontessa” là fuori qualcuno si renderà conto di cosa si è perduto, tiè!
Cioè basta, adesso mi lavo, mi vesto e mantenendo tutto il mio contegno, vado ad ordinare un pancale di creta o una tonnellata di marmo o una vagonata di tele e pennelli o magari un arpa, potrei diventare una virtuosa dell’arpa o una novella Michelangelo dei giorni nostri.
Si, adesso smonto il salotto che è la stanza più grande e creo il mio nuovo laboratorio dove tra la pace del familiare ostello, potrò dare sfogo alla mia più intima creatività.
Tiè! Così imparate a non apprezzarmi abbastanza!
Ora vado, mi suicido che io sono una persona molto pragmatica e per certe cose non ci resto affatto male e poi torno con la mia tonnellata di marmo.

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