Mamma che noia!

Viscontessa, 28 Giugno 2007

E’ tutto incastrato alla perfezione, tutto sincronizzato, tutto previsto fino all’ultimo più imprevedibile imprevisto eppure c’è sempre un imprevisto che non avevi previsto che sarebbe stato imprevisto nel momento in cui non era previsto.
Sveglia alle otto e questo è già il primo imprevisto perché nonostante tutti gli ottimi propositi della sera prima non riesco a rotolare giù dal letto prima delle otto mezzo e nelle rare volte in cui ci riesco, rotolo così malamente al suolo che devo subito tornare a letto per riposarmi.
Eutirox 75 prima di colazione ma a volte lo dimentico e passo direttamente alla fase due ovvero caffè e fette biscottate. Poi ci sono i pappagalli, tiro giù le tende del giardino e li metto fuori quindi, cani, gatti, casa, letti da rifare e il bucato da stendere o il cencio da passare per terra perché la vescica del cucciolo è un altro imprevisto che non avevo previsto in questa fase della mia vita.
Se riesco a coordinare bene i movimenti (non sempre la mattina ne sono capace) posso persino lavarmi i denti mentre rifaccio un letto e spolverare il comodino mentre mi infilo le scarpe.
Sono fuori prima delle dieci ma troppo poco prima delle dieci per arrivare in ufficio in un orario che si possa definire accettabile. Oggi per dire ho cercato un tipo verso le undici e mezzo ma mi hanno detto che a quell’ora era già troppo tardi e dovevo chiamarlo a metà mattinata “tipo?” ho chiesto io “verso le dieci” mi hanno risposto e lì ho capito che anche gli orari non sono un fattore prevedibile.
Posta, segreteria telefonica, colazione, agenda, mail ed è subito ora di pranzo: da mesi prevedo di saltare il pranzo ma poi mi viene una fame pazzesca e mangio come un bufalo superando ampiamente le mie previsioni di spesa per la giornata. “Scusa hai mica da prestarmi 5 euro che sono rimasta sensa?”.
Lavoro, cazzo, non ho combinato ancora niente e avevo previsto che oggi questa pila di documenti qui sarebbe stata smaltita, pausa caffè, volevo scrivere un post, devo rispondere ad una mail, adesso chiamo per quella cosa che cazzo, dovevo chiamare ieri, lavoro cazzo e stracazzo è già l’ora di andare, finisco domani, non ho benzina, cazzo mi ero dimenticata anche questo, prendo mia figlia e poi si metto benzina e la tintoria ora vado, si ora mi tengo a mente che la tintoria e ci passo davanti, si ora vado e ho dimenticato il pane ma c’è la palestra e finisco la benzina, non compro il pane e metto benzina arrivo in palestra già sudata e ho dimenticato di nuovo la tintoria….
Corri, devo andare a riprendere la bambina, la doccia la faccio a casa, arriva un messaggio, ci sentiamo per telefono, ti scrivo, non ho comprato il pane, devo finire l’articolo, il cane dal veterinario, il bucato ancora in lavatrice, per cena pasta all’olio che forse quella c’è e poi albicocche, basta prenderle dall’albero ma non ho fatto in tempo sono già tutte marce e ho dimenticato in ufficio i cetrioli dell’orto della mia collega, o li ho lasciati all’ufficio delle imposte? Le albicocche dicevo, devo concentrarmi perché c’è qualcos’altro che adesso non ricordo legato alle albicocche, dunque, albicocche, giardino, sole…annaffiare! Cazzo, ho staccato l’irrigatore perché il cane aveva staccato un tubo e l’acqua annaffiava anche il giardino dei vicini ma mi sono dimenticata e adesso le piante hanno sete. Ce la posso fare, tiro fuori il pappagallo che altrimenti è sempre in gabbia e fuori i gatti che altrimenti si mangiano il pappagallo, metto l’acqua per la pasta, innaffio il giardino mentre do un’occhiata al giornale con la televisione accesa che almeno sento le notizie “AMMMOOOOREEE!?!?!”
“che c’è mamma?”
“amore mi devi aiutare che altrimenti non facciamo in tempo”
“in tempo per cosa?”
“in tempo per tutto accidenti! Datti da fare che facciamo tardi!”
“mamma ma tardi per cosa?”
“che ne so! Ma non è gia tarda mattinata, tardo pomeriggio, tarda serata? Insomma non è tardi per qualcosa?….’spe, hai sentito?”
“sentito cosa?”
“come cosa?!?! sta squillando il telefono, l’acqua bolle, il gatto miagola perché ha fame e hanno appena detto che è morto…chi è morto? L’hai capito tu?”
“mamma calmati…. non è successo niente o almeno non qui, quando mi hai chiamato con quel tono come se stesse cadendo il mondo, stavo giocando con la play station e adesso è molto probabile che effettivamente il mondo del mio gioco sia crollato tutto”



10 commenti a “Mamma che noia!”

  1. giarina Says:

    metti indietro l’orologio di un giorno, su.

  2. Marina Says:

    Accidenti, da Eutirox 75 a Playstation… tutto uguale (tranne la Playstation che è un Gameboy).
    Che tristessa e che stanchessa!
    Giarina, se mettiamo l’orologio indietro di un giorno, abbiamo un giorno in più per essere in ritardo.

  3. Bancona Says:

    inizi a lavorare alle 10!?
    posso mandare un CV?

  4. Annika Says:

    E la tua agendina settimanale che fine ha fatto? :)

  5. Luisona Says:

    Questa mattina per me era già tardi…la casa è indecente e questa sera ho ospiti. E se dico indecente non lo dico tanto per dire. Come farò? Del resto sono dovuta andare in ufficio BEN PRIMA delle 10…se potessi entrare in ufficio alle 10 mi sentirei come avessi guadagnato mesi di vita!

  6. Bancona Says:

    ecco, appunto!

    se poi una ha ospiti alle 8 (OTTO) di mattina, e quegli “ospiti” sono La Padrona di casa e in giro ci sono cicche nel portacenere, cartone di pizza (con avanzi della), calzini (usati, ovvio), letto sfatto (e il tutto in un monolocale con, quindi, “tutto a vista”)… allora sì, che si vorrebbe avere l’orario flessibile. Ma non nel senso “cominci alle nove, poi finisci quando boh”, come nel mio caso. (Czo!)

  7. Viscontessa Says:

    Lo so, lo so, sono consapevole del fatto che entrare alle dieci è un priviliegio e ne approfitto fino all’ultimo momento, ciò nonostante mi pare che il tempo non basti mai perchè ogni minuti che trovi riesci sempre a riempirlo con nuove cose da fare.

  8. Bancona Says:

    non fumi, vero?

    io si. e anch’io riesco sempre a trovare qualcosa da fare. ma al posto di quello che dovrei.
    sono la regina del fun-cazzismo.

    cicca, prima di cominciare qualsiasi cosa. sete. bagno. poi comincio. poi pausa cicca. poi, dal momento che me le faccio, devo calcolare anche il mio quarto d’ora zen in cui siamo soli: io, il Tabacco, la Macchinetta (perché a mano non riesco), Cartine e Filtrini.

    insomma, il mio tempo libero lo investo così: facendo quello che mi pare, per la maggior parte del tempo che riesco.

    per poi scrivere su un blog “che palle iniziare a lavorare presto, non ho nemmeno il tempo di mettere a posto casa, per cui gli ospiti la vedono in condizioni pietose”.

    scritto questo, ora vado in pausa-cicca.

    au revoir!

  9. Viscontessa Says:

    Scherzi? certo che fumo e anche parecchio, e la pausa sigaretta? e il premio sigaretta, e il momento di rifelssione con sigaretta? insomma senza non si potrebbe fare niente perchè sarebbe una noia senza soluzione di continuità:-)

  10. Bancona Says:

    ma dai!

    il momento di riflessione con sigaretta, per me, è il migiore.

    a quella farei veramente TANTA fatica a rinunciare. per cui, dal momento che sono edonista, egoista, tutto-ista, non smetto che faccio prima.

    io la chiamo per lo più “la cicca della buonanotte”. tu, lei e i tuoi pensieri. e nient’altro.

    ["Nuoce gravemente alla salute" Benoit Duteurtre. Cinico e irriverente.]

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