Il pensiero a volte basta

Viscontessa, 25 Giugno 2007

Mio padre scelse per me il nome di Giovanna perché San Giovanni era il patrono di Firenze e perché non gli piaceva il suono Lorenza ovvero la versione femminile di uno storico nome fiorentino.
San Giovanni quindi erano auguri e un pranzo per festeggiare l’onomastico, ed erano regalini e qualcosa per rammentarmi che non ero solo un membro della famiglia, ma la pro pro pro nipote di uomini che con il loro amore per l’arte, avevano contribuito a rendere migliore il mondo.
Lo so, tutto ciò è un po’ pretenzioso ma mio padre era un amante della storia dell’arte e amava la nostra città visceralmente forse più di quanto amasse me o mia sorella.
Poi gli anni sono passati e insieme a mio padre se n’è andato anche buona parte del suo patrimonio di piccole opere d’arte e libri che lui aveva raccolto nel corso della sua vita. Una passione la sua che lui non provava il desiderio di tramandarci e di cui anzi era così geloso da aver sempre lasciato detto che dopo la sua morte potevamo e dovevamo vendere tutto.
E così è stato, non per volontà mia ma perché di noi resta solo ciò che si è seminato e il raccolto della semina di mia padre, non era destinato a noi.
Fatto sta che ad oggi quasi nessuno ricorda più di farmi gli auguri per l’onomastico e San Giovanni è diventata una giornata come tutte altre con mia madre che chissà per quale contorsione mentale si domanda se mi interessi ancora ricevere gli auguri per l’onomastico e mio marito che pur sapendo che mi fa piacere, si rifiuta ostinatamente di farmeli.
Eppure poi, mentre rammenti con un filo di nostalgia quelle tavolate di San Giovanni con gli gnocchi alla romana che sono sempre stato il mio piatto preferito, ti arriva un messaggio di auguri da una amica di giovane data e poi anche qui sul blog da chi non ti saresti mai aspettata e da un’amica di vecchia data che non vedevi da tempo.
E un po’ semplicemente, ti commuovi….



8 commenti a “Il pensiero a volte basta”

  1. Gianfranco Says:

    Ieri ho festeggiato onomastico e compleanno e a parte la famiglia, ho ricevuto un sms ed una telefonata di auguri. Stamattina quando una collega si è ricordata di farmi gli auguri, anche se in ritardo, li ho presi per buoni ugualmente.
    Ho tre nomi, Giovanni in onore al Santo, Francesco in ricordo dei due nonni e sono stato battezzato Gianfranco perché mia mamma aveva scoperto un nuovo nome che le piaceva tanto. A Torino il 24 di Giungo si fa festa perché San Giovanni è il patrono della città.
    Perché ti ho conosciuta come Giovanna: Auguri Giovanna! Ciao, Gianfranco

  2. Annika Says:

    Gli gnocchi alla romana mi piacciono un monte anche a me! Auguri :)

  3. sphera Says:

    San Giovanni sono i gigli, quelli arancioni, i fuochi artificiali del patrono, la fiera del bestiame (che c’è ancora, sì, dai cavalli da tiro ai verri ai pulcini) e l’onomastico del nonno, che non c’è più ma era molto, molto Giovanni, anche di faccia.Èun bell’onomastico, il tuo, del mio non si rticorda nessuno e nemmeno io so bene quando è. La prossima volta, giuro, mi faccio una sarabanda di fuochi artificiali sulla terrazza.

  4. suiseki Says:

    il mio onomastico non esiste, ma se ci fosse festeggerei anche quello… sono una dei pochi a cui ancora piace prepararsi al massimo per andare a battesimi e matrimoni, che adora godersi il natale in famiglia o san valentino con il suo uomo e penso che ogni occasione per festeggiare è sempre benvenuta. perchè la vita non ce ne regala tante di occasioni e allora prendiamoci quelle istituzionali.
    in questo strano spazio ci sono persone che non conosci, ma che ti restano nel cuore.
    come te.
    il tuo babbo, un po’ come il mio.
    ciao giò, ci si rivede prima o poi.

    una commossa “amica” di vecchia data.

  5. Bancona Says:

    e se ci dici la data del tuo compleanno?!

  6. Isadora Says:

    Personalmente non amo che mi si facciano gli auguri di nulla, ma a te li faccio, di buon onomastico e buon tutto, di cuore, perché vedo che ti fanno piacere. Un abbraccione, bellezza!

  7. Viscontessa Says:

    certo che gli auguri mi fanno piacere ma faccio finta di no e non ringrazione neanche:-) Non sono adorabile?
    (’zie a tutti)e altrettanto a Gianfranco la cui storia del proprio nome è più complicata delle miei origini.

  8. Bancona Says:

    e come sei messa con i regali?
    i miei amici dicono che, se riesco a rimanere concentrata sul “bon tòn” (rio mare), sono migliorata: non ringhio più quando me li fanno.

    nel frattempo, in questi 34 anni, ne ho persi diversi. di regali.

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