Più auto per tutti
Viscontessa, 24 Giugno 2007Cazzo io lo sapevo che prima o poi avrei fatto arrabbiare Montezemolo. Non che sia una sindacalista e non lavoro neanche nella pubblica amministrazione ma di sicuro non faccio neanche il tifo per la grande azienda.
Ma poi la mia non è una cosa personale contro la grande azienda anzi, quando ero più giovane c’erano i padroni da una parte e gli operai dall’altra, i padroni avevano un nome un cognome o magari due, avevano una villa da favola o magari due e andavano in vacanza sulla Costa Smeralda, o su quella Azzurra o magari su tutt’e due. Dall’altra c’erano gli operai che anche loro avevano un nome e un cognome magari banale ma pronunciabile avevano un appartamentino ad equo canone e la domenica andavano al mare a Ostia o all’Idroscalo o magari da nessuna parte.
Era tutto più semplice.
Adesso invece non trovi più uno straccio di imprenditore con nome e cognome neanche a pagarlo oro: tra holding, controllate, joint venture, capitali stranieri, partecipazioni e via dicendo se devi prendertela con il padrone non ti resta che qualche furbetto del quartierino con l’aria da play boy de noartri che neanche quello di casa ti dura più di un contratto 4+4, per non parlare poi dei colleghi che a cercare un Mario Rossi se ti va di lusso trovi tutt’al più un Mohamed Assan che della tua lotta di classe gli importa un cazzo che c’ha già le sue belle gatte da pelare.
Ma prendi anche i commercianti, per dire, prima c’era un bel negozio con le commesse, il cassiere e il titolare che se spendevi abbastanza ti serviva lui e ti chiamava per nome.
Adesso invece prendi un bel negozio e scopri che fa parte di una catena di negozi con un fatturato che supera quello della Fiat che se non leggi il Sole24ore tutti i giorni, non hai neanche idea chi siano i proprietari. Altro che grandi aziende, industrie e rinnovamento tecnologico. Dentro, invece delle commesse gentili e premurose ci trovi uno stuolo di ragazze in divisa che lavorano nel negozio come in una catena di montaggio: due ore a piegare gli abiti, un ora ai camerini, dieci minuti di pausa, due ore in magazzino e così via che invece di trovarsi in mensa ad incazzarsi tutte quante contro il padrone, vanno al bar a mangiare l’insalatina e poi corrono in palestra a rassodarsi le chiappe. Gli chiedi, dove lo vuoi mettere il TFR? E loro tra un’insalata scondita e due ore di tapis roulant ti chiedono stupite se il TFR sia un sex toy perché un contratto di lavoro dipendente non lo hanno mai visto.
Che poi è questo il nostro paese, le grandi aziende del Made in Italy producono in Cina, quelle straniere vendono in Italia, gli operai sono diventati una classe più abbiente dei ricercatori, degli stagisti, dei lavoratori flessibili o dei precari e meno dei contadini che adesso han fatto tutti l’agriturismo nelle stalle e vendono prodotti tipici della tradizione gastronomica del nostro paese.
E questo è il nostro paese circondato da bagnarole che traghettano disperati in Costa Smeralda e diversamente disperati a Lampedusa, il paese delle domeniche ecologiche, delle stragi del sabato sera, delle città devastate dal traffico e del foglio rosa a sedici anni così a diciotto consegnamo una nuova generazione di neo patentati nelle premurose mani del nostro Montezemolo nazionale.
Ma che dobbiamo dargli di più a quest’uomo perché non ci consideri nemici o fannulloni?
(su Macchianera)





24 Giugno 2007, 10:34
(Buon onomastico, tesoramia! :-)**)
24 Giugno 2007, 22:45
lo so, lo so che ’sto post merita ben altro commento… ma faccio ancora in tempo a farti gli auguri di buon onomastico?
25 Giugno 2007, 9:24
Lui e il suo capello lungo tipo-Sgarbi…lui no, non parla generoso d’arte, non ci consola con Pontormi e Caravaggi, lui ringhia al Governo e si illumina solo quando parla del Ferrarino e della Barchetta. Voi schifosetti, manco più proletari, voi frammentati, isolati poveracci, la volete smettere di voler essere tutelati! Ancora ci sperate? Anacronistici…Dai, manica di straccioni, volete o no farlo contento e fare un bel prestito da 20 anni e compravi una Sua Bella Macchinina e stiparvici dentro a 40°C direzione-Ostia-Capocotta? E dai…quello è il posto vostro…
25 Giugno 2007, 11:21
eppure io lo capisco, il Luca. noi due, accomunati dal lavoro come hobby, visto che lo facciamo solo per puro divertimento. lui, io, noi: ricchi ereditieri. una cosa ci differenzia: io non so come spenderli, lui si. solo per questo non ho tutto quello che ha lui.
25 Giugno 2007, 16:34
Il mio timore è che anche Berlusconi cominciò così, anzi con molto meno….
26 Giugno 2007, 8:17
eppure c’è qualcosa che non mi torna…
se lui ha cominciato con molto meno, vuol dire che tutti ce la possono fare. no? altro esempio: Briatore.
Viss, quando anche tu non saprai dove metterli, ricordati del tuo blog…