Biancaneve e la Madonna

Viscontessa, 21 Giugno 2007

La situazione del mio giardino è ormai ingestibile.
Quando qualche anno fa avevo sostituito la statuetta di una madonnina che non aveva mai pianto neanche quel poco d’acqua necessario ad annaffiare le piante del mio giardino con quelle di Biancaneve e i sette nani, mai avrei pensato di trovarmi un giorno nelle condizioni attuali.
A dire il vero allora non pensavo neanche che ad oggi fossimo ancora qui a parlare dell’omosessualità come un vizio, come un peccato, come una malattia contagiosa ma ancor meno mi sarei aspettata che i miei sette nani da giardino si ribellassero così violentemente alla loro condizione di oggetti.
D’altra parte che la colpa sia mia lo so benissimo, quando mi sono portata a casa Biancaneve e i sette nani, gli ho subito fatto sapere che se la statuetta di una madonnina prima di un oggetto è la rappresentazione di un’immagine sacra, non c’era motivo per cui anche loro non dovessero prima di tutto rappresentare se stessi ovvero degli omosessuali diversamente abili e convinta che entro breve questa loro diversità non sarebbe più stata considerata indegna di ottenere gli stessi diritti di tutti gli esseri umani, gli ho lasciato la libertà di esprimersi come meglio credevano.
Fatto sta che qualche giorno fa Dotto mi ha detto “se non posso sostenere che il mio orientamento sessuale non è pregiudizievole per il godimento dei medesimi diritti degli eterosessuali, esigo che anche la mia statura sia considerata una diversità di genere da debellare!” e si è buttato di sotto da un vaso.
Poi è arrivato Brontolo e ha aggiunto “io non pretendo che gli eterosessuali siano tutti uguali a me, non vedo perché invece loro pretendano che io sia uguale a loro!” e si è evirato.
Quindi è stata la volta di Pisolo e di Eolo che senza dire niente, e tenendosi per la mano, mi hanno mostrato un biglietto di sola andata per Barcellona e se ne sono andati.
Infine è arrivata persino Biancaneve che stracciandosi le vesti di dosso ha sentenziato “io sono alta e sono anche eterosessuale tuttavia ricordo molto bene che quando sono venuta a stare nel tuo giardino, mi avevi promesso che entro breve anche noi donne avremmo ricoperto dei ruoli di responsabilità e non parlavi certo di farmi piangere sangue nel tuo giardino!” e mi ha mostrato un biglietto di sola andata per Parigi.
Ora, gli altri rimasti, si sono chiusi nella serra non oso pensare cosa stiano macchinando.



4 commenti a “Biancaneve e la Madonna”

  1. Minervaa Says:

    i poveri gongolo e mammolo non se li caga mai nessuno e per questo motivo ,
    hanno chiesto asilo politico nel mio giardino .
    dicono di te che sei diversamente tollerante

  2. Gianfranco Says:

    Se ci fosse una Madonnina nel tuo giardino magari sarebbe più facile far regnare l’armonia. Io ne conosco una che in una chiesa di Villanova Mondovì. Si trova in una piccola cappella appena entrati a destra: è proprio una bella Madonnina. Comunque i tuoi nani sono molto simpatici ed io, che in questo momento sono un pò fumato perchè ho nelle cuffie un pezzo che non conoscevo dei Garbage, non saprei come dividermi fra l’andare a recuperare Biancaneve a Parigi o restare con te cara Signora in giardino. Belli gli ultimi post: BRAVA.

  3. Cap Says:

    L’ ho sempre sospettato che fossero froci e ricchioni.

    Infatti tutta la mia simpatia va alla Regina di Biancaneve : esempio di vero chic, mai un gioiello in un paese di nani che pensano solo a scavar diamanti peggio dei Nibelunghi.

    Non hanno tempo per cercarsi una donna e quindi è naturale che finiscano per ingropparsi fra di loro.

    Invece all’ ottavo nano, il sempre-sorridente piazzato nel giardino di Arcore, viste le frequentazioni sarde, ho l’ impressione che la gnocca non dispiaccia del tutto, ihihi.

    Ps. Ah, se per caso li vedi salutami anche Spigolo ed Embolo…:-)

  4. giarina Says:

    io non me le ricordo tutte ’ste statue.

    le avevi nascoste?

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