Giornata mondiale del Uacciuariuà: fate girare questo appello

Viscontessa, 19 Giugno 2007

Caro lettore che passi di qua.
Mi chiamo viscontessa, vivo a Firenze, ho un lavoro, una famiglia, una collezione di scarpe, un teschio umano conservato in salotto, un cane cinese nudo,un pappagallo brasiliano, un motorino, un’età di mezzo, una buona presenza, un ginocchio imbullonato, un blog, un giardino, due orecchie, un abbonamento in palestra, un’amica gay, una tessera come socio Coop e una Fidaty dell’Esselunga.
Ho anche un passaporto, un pezzettino di fumo in un cassetto, due icone russe da viaggio, un cellulare, un mal di testa piuttosto frequente, tre gatti, una mamma che vota Fini, due nipoti, un capo buddista, una lampada Tiffany, l’abbonamento a Cucina Italiana (scaduto), l’opera omnia di Sidney Sheldon e due cd dei Bronski Beat.
Ora così su due piedi non mi viene in mente altro ma se hai bisogno chiedi pure.
Perché caro lettore che passi di qua, io lo so che anche tu come me sei incazzato per qualcosa, tutti siamo incazzati per qualcosa, c’è chi ce l’ha con la Tav, chi con le biciclette, chi con i cattolici, con i gay, con i comunisti, con Prodi, con il vicino di casa, con i SUV, con canili, le baleniere, il protocollo di Kyoto, i terroristi, il costo dei pomodori, Priebke, i tassisti, Berlusconi, il traffico, il caldo, Bush, Bagnasco, la discarica di Ariano Irpino, i blog, i massoni, la Panther Oil, la famiglia tradizionale, il capo, Il Corriere della Sera, i garibaldini, la banca, il fidanzato, gli uomini, le donne, le zanzare, l’afa, il costo dei biglietti per la Sardegna, i fumatori, i salutisti, i vegetariani, Mastella, i palestinesi, gli ospedali, il Libro Cuore, Feltri, la pena di morte, Paris Hilton, le scarpe strette, le stragi del sabato sera, il parrucchiere, il partito democratico, l’Alitalia…..
Calma caro lettore, so bene di aver toccato almeno un punto dolente e so bene che adesso stai ribollendo di rabbia per quel nervo scoperto che ho appena sfiorato ma rilassati caro lettore, perché io sono qui a posta, sono qui per te, sono qui per aiutarti a “contestare” ciò che tu hai bisogno sia contestato, sono pronta a fare mia la tua incazzatura e a sfilare al tuo fianco per aiutarti nella tua battaglia.
Si caro lettore hai capito bene, in questa nostra società di prese di posizione dure e irremovibili, io sono proprio la qualunquista che ti serve, una qualunquista professionale che proprio grazie alla sua lunga esperienza è in grado di offrirti un servizio di ottima qualità che va dalla condivisione totale del tuo ideale, alla partecipazione attiva a qualsiasi contestazione tu voglia portare in una pubblica piazza.
E allora caro lettore rilassati e contattami, discrezione, puntualità, efficienza e prezzi modici sono la mia forza. Soddisfatti o rimborsati, soluzioni personalizzate per ogni tua esigenza, pagamento anche a rate senza interessi a partire da settembre 2007 e in più alle prime cento mail che mi arriveranno, sono anche in grado di offrire un servizio di bicchieri plastica, un copri materasso in puro cotone, la collezione completa del  Rider’s Digest e le istruzioni in fascicoli settimanali per realizzare a punto croce uno striscione davvero glamour.
Se poi invece caro lettore anche tu come me sei un pusillanime, iscriviti subito alla grande giornata mondiale del Uacciurariuà che si terrà il 31 giugno e che porterà nelle piazze italiane milioni e milioni di persone che si sono rotte i coglioni un po’ di tutto.
Più siamo e meglio è, per questo, caro lettore, fai girare questo post perchè è giunto il momento che anche la castrazione sia un diritto che girare sempre con i coglioni rotti non è neanche tanto bello a vedersi.



20 commenti a “Giornata mondiale del Uacciuariuà: fate girare questo appello”

  1. franco Says:

    … che forte che sei!!!

    … deve essere uno spasso averti al fianco nella vita …
    … ad ogni problema c’è una soluzione,
    realistica o di fantasia …

    … a volte basta anche solo uno spino…

  2. capemaster Says:

    arrivato alle parole “professionale” e “servizio di qualità” m’ero già tutto gasato con un “sta a vedere che mo ci lascia il numero”…
    :D

    Fortissima.

  3. Bancona Says:

    il 31 giugno… peccato, quel giorno sono già impegnata a cercare me stessa su un calendario sbagliato.

    se mi libero, però, dove vi trovo?

    p.s. mi presti il pappagallo per una festa il 1° settembre? il tema è “Pirati” e, dal momento che uccelli non se ne vedono, pensavo almeno di andarci con un pappagallo sulla spalla!
    (Ma non volevo usarne uno in plastica preso direttamente all’ospedale…)

  4. Isadora Says:

    non ho parole… :-D :-D :-D

  5. Hagar Says:

    Bellissimo! Vis, scrivi troppo bene e perfettamente in linea con la donna che c’è nello sfondo del tuo sito, anche se non ho ancora capito se sei tu o no.
    Comunque nell’elenco di coloro che hanno il potere di far incazzare a tutto spiano hai dimenticato un nome che NON può mancare: Emilio Fede.

  6. franco Says:

    bancona, gli uccelli basta chiederli …
    … se vuoi, anche vestiti da pirati …

    …comincio a liberarmi per il 1° settembre …

  7. Bancona Says:

    nella lista manca anche “chi ce l’ha con chi si autoinvita”

    [ovviamente scherzo, FranK]

  8. Bancona Says:

    Viss, se fondi il partito del Uacci(ecc.), io ti voto.

    così poi posso liberamente essere qualunquista, senza rotture di coglioni da parte di “chi ce l’ha con i qualunquisti”.

    mi piace il progetto. avanti!

  9. Viscontessa Says:

    A suo tempo avevo fondato il partito dei PT (ovvero Pas Trombant) che modestamente riscosse anche un certo successo perchè pare sempre che tutti trombino come micchi ma poi alla resa dei fatti….
    Va bene via, si lascia fare il sesso e ci si butta sul qualunquismo:-)

  10. franco Says:

    non so se scherzavi
    e comunque in ogni scherzo
    c’è un fondo di verità
    … scusa se mi sono INTRODOTTO bancona…
    (o forse è meglio dire BIANCONA … scherzo!!!)

  11. Bancona Says:

    francamente FRANCO, se ti sei introdotto, non ho sentito niente. (faccina che ride)

    ok, buttiamoci sul qualunquismo. io mi butto su tutto ciò che è vivo…

    (voglio la tessera ad honorem - persa - causa dei PT)

  12. franco Says:

    dammi un’altra occasione,
    me la cavo meglio con la lingua …
    (essendo prof di lettere)
    anche io ho la stessa tessera…
    …e sono vivo…

  13. Bancona Says:

    è diventato un blog per cuori solitari…

  14. mf Says:

    Dove stava il teschio in salotto? Non l’ho visto!

  15. franco Says:

    il tuo solitario?
    il mio infranto…

  16. Cap Says:

    Fistiorbolona, i Pas Trombant.

    Avevo la tessera nr. 3, dopo il bidello e appena prima del Fantasma. A pensarci qusi mi vengono le lacrime agli occhi.

    Tessera strameritata, fra l’ altro.

    L’ ultima volta che ho esercitato è stato con una cortigiana novantenne d’ Isabella di Castiglia - beato chi la piglia - al party dato da Colombo prima di salpare per le Americhe.

    D’ altronde per uno uscito dal Museo degli Orrori di Madame Tussaud non è possibile chiedere di più.

    Ps. Nello spappolamento dei coglioni e fra le incazzature varie ti sei dimenticata della destinazione del tesoretto. Spero ne mandino un poco anche a me.

    Anche se sono un personaggio abbastanza famoso. Infatti il mio nome compare sempre nel libro dei protesti…:-))

  17. Bancona Says:

    bah, il “tesoretto” è orrido anche come termine. che diavolo significa “tesoretto”?!
    è come rispondere “un attimino”, dire che si sta “benino”, o aver messo su “qualche chiletto”.

  18. franco Says:

    “tesoretto“ per ammorbidire
    perchè sempre con un diminutivo
    da destra e da sinistra
    ce lo mettono nel “culetto”

  19. Viscontessa Says:

    Cap, bei tempi quando non si trombava! :-)
    Sul tesoretto invece preferisco tacere, il fisco mi ha appena inviato una cartella delle tasse nella quale ne chiede uno personalmente a me e non so ancora bene a che santo votarmi:-)

  20. sphera Says:

    Io vedo bene una fusione, tra i due partiti. Invece di continuare a contestare, che si scopi. Quanto al tesoretto, ogni volta mi fa venire in mente quando me ne facevo uno, una scorta di caramelle Rossana che c’aveva solo la nonna e mia mamma non le prendeva mai e io me ne mettevo da parte una decina per i tempi bui, poi me le dimenticavo e trovavo grumi appiccicosi e informi di zucchero e polvere e carta rossa nelle tasche del cappottino.

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