chiù pilu pi tutti

Viscontessa, 4 Giugno 2007

Salve sono un pelo superfluo, per motivi di sicurezza non posso rivelare né la mia identità né la mia posizione ma sappiate che la mia vita è in pericolo.
Molti miei compagni, prima di me, sono caduti sotto alle armi dell’imperialismo estetico che grazie a connivenze con tutti i più moderni mezzi di informazione, è riuscito fino ad oggi a tenere nascosta questa strage di innocenti, ma i pochi di noi che ancora resistono hanno deciso che è giunto il momento di dire basta e per questo adesso io sono qui.
Per secoli la nostra presenza ha aiutato donne e uomini di tutto il mondo a proteggere il loro corpo e noi siamo sempre stati al nostro posto svolgendo con dedizione e scrupolosità il nostro compito fino a quando qualcuno ha deciso che non servivamo più e da allora è cominciato il nostro calvario.
All’inizio, sotto alle rudimentali armi di rasoi e cerette scaldate sul fornello di cucina, sono caduti trucidati e bruciati i nostri compagni delle gambe sotto al ginocchio, poi con il passare del tempo è giunta l’ora dei nostri amici delle cosce, dell’inguine, delle ascelle, delle sopracciglia, dei baffi e persino delle braccia e adesso da comunicati sul fronte dei combattenti, pare che sia cominciata una campagna senza precedenti anche per i nostri colleghi maschi a cui è stata disconosciuta persino la loro istituzionale virilità.
Armi da taglio, da fuoco e persino raggi laser sono stati usati contro la nostra popolazione e a niente è valsa la nostra volontà di sopravvivenza perché ormai hanno cominciato ad ammazzare persino i nostri figli, i neonati e perfino i bulbi piliferi incinta andando a scavare sotto alla pella alla ricerca dei famosi peli incarniti. Una strage, un’ecatombe, mentre il mondo sbigottito si domanda perché sia stata sconfitta la tubercolosi e non la calvizie, orde di soldatesse in camice bianco e pinzette vengono a cercarci anche nei luoghi più remoti del corpo umano mentre tra le urla strazianti delle pazienti, colate di cera densa soffocano milioni di peli che fino a ieri non erano affatto superflui.
Basta. Basta con questa strage d’innocenti, basta con questo accanimento nei nostri confronti, basta con questo silenzio mortale che avvolge la fine di tanti di noi.
Se sono qui oggi è grazie alla proprietaria di questo blog che mostrando una sensibilità nei nostri confronti davvero fuori dalla norma, ha deciso di dare voce al nostro dolore e di aiutarci a sopravvivere a questo sterminio.
A dire il vero per ottenere questo piccolo spazio sono dovuto apparirgli in sogno qualche tempo fa.
Ero già stato informato da altri compagni sparsi tra le montagne del suo corpo, che la signora era tutto sommato abbastanza tollerante con la nostra presenza ma poi un giorno si è recata presso un centro estetico e lì ho temuto che tutto fosse perduto.
Effettivamente molto è andato perduto nel senso che molti miei compagni che vivevano da anni sul suo corpo sono caduti sotto i colpi di un’estetista un po’ svampita, ma forse è stato proprio grazie all’estetista svampita che adesso io posso godere di questo spazio.
La maldestra aguzzina di peli, infatti, ha un po’ esagerato e quando si è accorta di aver versato il suo malefico fluido su una zona che la signora non aveva alcuna intenzione di depilare, il danno ormai era fatto.
La signora quindi, con una depilazione completa ma approssimativa (gruppi di resistenza erano riusciti a sfuggire alla maldestra estetista) è uscita dal centro estetico con la netta sensazione di essere nuda come un verme. Non che la cosa fosse evidente ma quella sgradevole sensazione di solitudine l’ha perseguitata per giorni fino a quando una notte gli sono apparso in sogno e gli ho detto che senza di noi era davvero nuda ed indifesa come un verme.
Ad oggi insomma, mentre una debole ripresa dell’attività pilifera dei nostri bulbi sta nuovamente rivestendo la signora della nostra calorosa compagnia, io sono venuto qui per farmi portavoce di un dolore che non può più essere taciuto.
Se anche tu non hai peli sulla lingua, unisciti a noi e adotta a distanza un pelo della signora perché un con un pelo puoi fare tanto e si narra che in casi particolari un pelo tiri addirittura di più di un carro di buoi.



11 commenti a “chiù pilu pi tutti”

  1. LaDistratta Says:

    Vorrei tanto adottarne uno MA non ho uno spazio in cui tenerlo nè tempo per accudirlo….insomma….ne riparliamo appena ho finito il barattolone di cera formato famiglia che ho comprato giusto ieri, ok? Già, già… ;-D

  2. Annika Says:

    Beh…purchè sia a distanza :)

  3. Luisona Says:

    Adoro le cause perse in partenza. Questa in particolare mi ricorda la Campagna Contro la Pipì Umana lanciata da un pesciolino abbastanza sveglio della costa romagnola, stufo di veder ingiallire ogni angolo di mare nei mesi più caldi. Comunque ognuno ha i peli che merita…

  4. Viscontessa Says:

    Pare che la foca monaca sia tornata a farsi viva. Per qualcosa bisogna pur lottare….vi mando il bollettino di conto corrente per aderire all’iniziativa?

  5. franco Says:

    Lotta per quei poveri maschietti a cui nessuno risponde,
    che sarebbero i diretti interessati alla campagna antipelo…

  6. franco Says:

    Lotta per quei poveri maschietti a cui nessuno risponde,
    che sarebbero i diretti interessati alla campagna antipelo…
    (il tuo blog già mi odia e non vuole prendere il mio commento)

  7. BLEEK Says:

    Franco…o’Franco,
    per quel che conosco Vis, è più facile che si faccia trapiantare una pelliccia intera di orango piuttosto che depilarsi per te.
    Quindi…take down. ;-)

  8. franco Says:

    … no, no, no, non per me … per la nostra categoria …
    di solito i blog di Vis diventano dei forum di femminucce

  9. arturo Says:

    Giusto, Franco.
    Donnine parlate di più con noi.
    Rispondeteci oppure non fate vittimismo,quando vi scoprite
    … SOLE!!!

  10. Bancona Says:

    sole come l’astro?

    sole come un cane abbandonato?

    o sòle come cozze?

  11. arturo Says:

    ah ah ah

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