Addio mondo crudele!
Viscontessa, 1 Giugno 2007Basta.
Cioè basta e non riuscirete a farmi cambiare idea.
Che c’entra.
Uno ad un certo punto deve prendere atto dei propri limiti e responsabilmente deve dire basta. E’ una quesitone di maturità e io sono abbastanza matura (anzi anche un po’ passatella) per ammettere serenamente che è arrivato il momento di buttarsi dalla finestra. O di tagliarsi le vene o magari, che forse è meno cruento, di farla finita con i gas di scarico della propria autovettura. Però non ho il garage e vivo in centro, non sono sicura che mi sarebbe concesso dirmi “basta” con lo scarico della mia auto. E poi c’è la coscienza ecologica e morirei piena di sensi di colpi e sotto i colpi di qualche ecologista in bicicletta.
Va bene e poi non è detto che proprio debba dire basta in questa maniera così definitiva, tutto sommato posso semplicemente cambiare strada. Voglio dire che se non so scrivere posso sempre fare altro. Che sarà mai! Ho scritto un articolo che non sarà pubblicato o almeno non subito e allora? Mi pare il caso di fare tutte queste tragedie? No davvero! Basta ammettere serenamente i propri limiti e tirare avanti ed è esattamente quello che ho intenzione di fare io.
Adesso do fuoco al blog, anzi lo ammazzo con i gas di scarico della mia auto e poi dedico la mia enorme sensibilità, il mio talento, la mia creatività incompresa ad altro. Se il mondo non mi vuole e non mi apprezza non ne farò certo una tragedia, cioè se gli altri non capiscono un cazzo e non si rendono conto di che popò di artista in erba io sia, pazienza, peggio per loro, io adesso mi metto a fare altro e quando un giorno si parlerà di me su tutti i libri di storia e sulla porta della mia casa verrà apposta una targa di marmo, ma che dico marmo, oro! Con su scritto “qui visse e creò la grande Viscontessa” là fuori qualcuno si renderà conto di cosa si è perduto, tiè!
Cioè basta, adesso mi lavo, mi vesto e mantenendo tutto il mio contegno, vado ad ordinare un pancale di creta o una tonnellata di marmo o una vagonata di tele e pennelli o magari un arpa, potrei diventare una virtuosa dell’arpa o una novella Michelangelo dei giorni nostri.
Si, adesso smonto il salotto che è la stanza più grande e creo il mio nuovo laboratorio dove tra la pace del familiare ostello, potrò dare sfogo alla mia più intima creatività.
Tiè! Così imparate a non apprezzarmi abbastanza!
Ora vado, mi suicido che io sono una persona molto pragmatica e per certe cose non ci resto affatto male e poi torno con la mia tonnellata di marmo.





1 Giugno 2007, 8:27
Suicidio collettivo?
1 Giugno 2007, 10:38
dopo aver letto ho girato lo sguardo verso la finestra per trarre ispirazione e non mi resta che dire:
“Potrebbe andar peggio. Potrebbe piovere.”
[piove]
1 Giugno 2007, 10:56
Avevo in proposito per oggi di lasciare un messaggio sul blog o mandati una mail, ma, avendo diverse cose da fare ed essendo pigro, la cosa non era sicura. A dire il vero volevo scriverti già da venerdì scorso ma non l’ho fatto e ho pensato di attendere, quasi a centellinare per conservare l’occasione.
Non ho tempo di scriverti la mail perché per farti cosa gentile ho pensato di raccontarti la storiella della porta che chiude e preserva la casa come l’amicizia, la simpatia o l’amore. Questo vuol dire che mi ci vuole un po’ di tempo per farlo: io sono lento, non so scrivere e a parte le prime note la storiella è nuova, per forza che mi ci vuole un casino di tempo!
Ho iniziato a vedere le tue parole da poco tempo. Da quanto ho letto fra il Negozio …., le Prospettive e poche altre, penso che tu abbia qualcosa di buono da dire percèh le cose le vedi e le senti ed inoltre, mi sembri dotata anche di simpatia e humor.
Ti prego perciò di desistere dal tuo pessimo proposito, ti ho appena incontrata e vorrei conservare la chance di conoscere una bella persona.
Sono sicuro poi che fra le Sorelle ed altrove hai degli amici che ti considerano e ti sanno apprezzare.
E ringrazia che non ti ho a tiro: ti farei una testa così e fra quattro chiacchiere, un caffè e due passi, così come qualche volta hanno fatto altri con me, noi avremmo sicuramente dissipato la nebbia del giorno.
Ciao a presto.
1 Giugno 2007, 11:21
Qui piove:-)
La Sposa, forse mi affogherò nella creta.
Gianfranco, tranquillo, sui si scherza molto più di quanto si parli su serio:-)
1 Giugno 2007, 13:32
Troppo mafiosa come fine. Sarò baroccamente classicista ma la fine di Petronio resta sempre al top della mia classifica.