Ghettizzami tutta

Viscontessa, 30 Maggio 2007

Molti anni fa mio padre disegnò una vignetta nella quale si ritraeva in mezzo ad una serie di dichiarazioni che alla fine ne evidenziavano la sua enorme fragilità di uomo.
“Non sono gay, non sono nero, non sono donna” erano solo alcune di queste dichiarazioni dalle quali lui pareva schiacciato, oppresso, annichilito come chiunque si trovi in ruoli di responsabilità che non ha scelto.
Eppure prendere coscienza delle proprie responsabilità, è proprio il primo passo da compiere nella la direzione di una società civile che con il tempo dovrebbe giungere ad annullare qualsiasi tipo di catalogazione degli esseri umani. Ma questo è utopico, lo so, ed è per questo mi accontenterei di una semplice presa di coscienza delle proprie responsabilità.
Io per esempio, nella discutibile scala di valore dell’essere umano, mi collocherei uno scalino sotto a quello di mio padre perché sono bianca, sono nata in una bella città del centro di un paese occidentale, sono adulta, eterosessuale e normodotata, ma sono donna e al di là di tutte le dichiarazioni di uguaglianza e pari diritti e doveri di tutti gli esseri umani, essere donna significa ancora avere un peso inferiore a quello degli uomini.
Ciò premesso devo ammettere che sotto di me ci sono moltissime altre categorie e che rifiutarsi di riconoscerle tali, non significa essere progressista, illuminata e di sinistra, ma semplicemente rifiutare di sentirmi responsabile per la loro posizione.
Non che io ovviamente sia direttamente responsabile delle molestie sui bambini o delle uova marce a Luxuria, ma lo sono indirettamente come essere umano e come membro di una società che ha il dovere di occuparsi dei suoi simili affinché i loro diritti siano rispettati come i miei. Negare per esempio che come eterosessuale godo di maggior diritti rispetto agli omosessuali, significa di fatto rifiutarsi di accollarsi i doveri che ogni diritto comporta.
Io per esempio, non starò qui a far bella mostra della mia apertura mentale dichiarando che ho un sacco di amici gay e che sono delle persone eccezionali perché di fatto non ho idea se tra la mia cerchia di amici ci siano dei gay, e non per disinteresse della categoria ma perché il mio giudizio su un essere umano e la scelta di ritenerlo un amico, prescinde dalle sue abitudini sessuali o dal colore della sua pelle. E’ vero che per affinità sociali si finisce per entrare in contatto e fare amicizia con persone che assomigliano il più possibile a noi (effettivamente non ho neanche amici di colore ma non ho mai avuto modo nella mia vita di tutti i giorni di entrare in stretto contatto con persone di colore) ma la quotidianità spesso prescinde dalla necessità di essere qualcosa di più di un cittadino per bene che paga le tasse e si fa gli affari suoi.



8 commenti a “Ghettizzami tutta”

  1. Luisona Says:

    Io mi sento discriminata alla coda nei bar e nella posta. Non sono altissima, sono donna e dimostro a malapena 20 anni al posto dei miei 30 circa (sarei perfetta per la seconda serie dei tardoni della 3a C).
    Per farmi rispettare ho imparato a strillare come un uomo, quindi al momento mi trovo con un piede su di uno scalino e il piede su un altro, chissà a quale altezza…

  2. Bancona Says:

    Per quel che mi riguarda, ritengo inutile dire di essere eterosessuale. Tanto non trombo comunque.

    Questo vale come proclama di non discriminazione sessuale?!

  3. Viscontessa Says:

    Ho capito. Prendiamo la scala mobile?

  4. Isadora Says:

    Non è che mi rifiuto di sentirmi donna (come potrei, con tutta quella roba sul davanzale a monito perenne??), è che mi rifiuto di chiudermi sotto ad una campana di vetro a lamentarmi del fatto che tutti ce l’hanno con me. Che sia un uomo? ;-)

  5. Viscontessa Says:

    Isa, tu sai bene che io non mi metto sotto a nessuna campana di vetro ma non posso fare a meno di pensare che ci sono molte persone che non hanno il nostro carattere e che per questo hanno bisogno del nostro aiuto. Lo sai che in fondo sono una specie di San Francesco de noarti.
    Lo sai che ho un nuovo cane?

  6. mf Says:

    Io però a lei, la vedo bene anche come omosex, sa? Piacerebbe molto a una mia amica (gay)… anche lei ha un cane*

  7. Isadora Says:

    Hai un nuovo cane? Avevo letto qualcosa su uno di quei cani bruttini che alleva la tua amica e mi sono ricordata che ne avevamo parlato, un paio di anni luce fa… Senti, ma non è che potremmo fare una conversazione normale senza mettere in mezzo tutta la blogosfera? ;-)

  8. Viscontessa Says:

    Isa hai ragione, passi tu da me a prendere un caffè?

    mf, io invece tenderei alla verginità ritrovata, la castità come stile di vita mi parrebbe un’ottima soluzione.

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