Vorrei la pace nel mondo

Viscontessa, 28 maggio 2007

Il momento più emozionante è stato quando ho potuto baciare Bernardino il Velino mentre Giulia al microfono ringraziava la platea per il premio ricevuto.
A dire il vero non è stato tutto così semplice perché nonostante il clima di cordialità che si respirava tra me, Giulia e Roberta in qualità di rappresentati del blog Sorelle d’Italia sito finalista nella categoria Premi Speciali del concorso Donna Web 2007, al momento della premiazione Giulia è scattata verso il palco con uno slancio degno di un ghepardo e non se non fosse stato per la prontezza di riflessi con cui le ho gettato tra le gambe un paio di passeggini che stazionavano nel corridoio, sono sicura che tra le braccia di Bernardino ci sarebbe finita lei anziché io.
Perché che il premio sarebbe stato nostro lo avevamo capito benissimo tutt’e tre fin dal pomeriggio quando, di fronte all’intervistatrice che ci poneva le consuete domande di rito tipo perché siete qui, quali sono i vostri progetti per il futuro e da cosa nasce l’idea di questo blog, avevamo fornito esattamente le risposte che ci si attende da donne per le quali oltre alle gambe c’è di più: siamo qui per gioco, nel nostro futuro c’è una famiglia numerosa con l’uomo giusto quando lo incontreremo, e l’idea del blog nasce per caso. Tra l’altro, in un colpo di teatralità veramente geniale, Roberta di fronte alla domanda su come era arrivata ad essere autrice del blog, aveva roteato le palle degli occhi verso il cielo e accasciandosi sulla poltroncina scossa da convulsioni mistiche, aveva dichiarato di aver “ricevuto la chiamata” esattamente nel momento in cui una folata di vento scompigliava per l’ennesima volta le chiome mie e di Giulia.
Di fronte quindi alla consapevolezza che il premio non poteva che essere nostro, adesso si trattava solo di mettersi d’accordo su chi si sarebbe dovuta recare sul palco a ritirare l’ambita bambolina di carta pesta e il mazzo di fiori.
Roberta l’abbiamo fatta fuori subito convincendola che un altro eccesso di quel suo misticismo, avrebbe potuto procurarle le stimmate e le abbiamo quindi affidato la telecamera il cui filmato ci ha confermato che se pur non evidenti, una cagata simile di filmato non poteva che essere causata da atroci dolori al palmo delle mani ma io e Giulia non siamo riuscite a metterci d’accordo e così da brave sorelle abbiamo deciso di salire entrambe sul palco ma ci siamo guardate bene dallo stabilire quale sarebbe stato il nostro ruolo una volta che lo avessimo raggiunto.
Fatto sta che Giulia ha ritirato la bambolina e io il mazzo di fiori e il bacio tra le braccia di Bernardino.
Poi la foto di rito con parenti e amici, un ringraziamento alla mamma per averci fatto così belle, un ringraziamento a tutto lo staff per la magnifica organizzazione e il lancio del bouquet alle finaliste escluse. Anzi no, il bouquet di fiori è toccato a me ma non so perché mi hanno impedito di lanciarlo.

p.s caro diario siccome sono così stanca da avere già le prime percezioni di un rigor mortis che non so se mi permetterà di sopravvivere ancora a lungo, volevo auto celebrarmi ancora un po’ segnalandoti il mio articolo sulla pagina satirica di Liberazione di cui qui a casa di Mauro e l’incipit del mio post sul blog di Grazia pubblicato sul giornale cartaceo di Grazia.
Ecco, se non dovessi tornare, occupati tu di citare sul mio epitaffio tutte le mie virtuose performances di blogger. E mi raccomando non usare più il mio nick che sono giorni che tutti mi chiedono perché mi chiamo Viscontessa.

p.s2 Caro diario, scusami, ma potresti anche occuparti di correggere tutti gli errori e le mostruosità sintattiche e verbali che ho commesso nella stesura di questo post? Il rigor mortis è ad uno stadio avanzato….



33 commenti a “Vorrei la pace nel mondo”

  1. Abbiamo vinto la bambolina : Sorelle d’Italia Says:

    [...] possibile, con calma, con pazienza. Nel frattempo, leggetevi la sintesi di Vis. 27 Maggio 200716:50, Domenica Giulia Filed under : Segnalazioni Tags: donnaèweb, internet, [...]

  2. bloggointestinale Says:

    brave brave bravissme!!

  3. Copiascolla Says:

    Applausi! Evviva!

    (avrei voluto essere un moscerino per vedervi salire sul palco…)

  4. luigi Says:

    bravebravissime
    felicit’azioni!
    ma bernardino chi? non quello del passo… il santo. noo eh!

  5. Viscontessa Says:

    Bernardino era il valletto addetto ad accogliere le signore sul palco:-)

    Gaia, uno spettacolo, Giulia si è impossessata del microfono e con la sua bella voce squillante e abitutata alle telecamere ha fatto un discorsino che io non ho capito: lei era un po’ emozionata e io cercavo di strappare il numero di telefono a Bernardino:-)

  6. Giulia Says:

    Presto su YouTube il filmato della premiazione ;)

  7. Un week end in rosa « Stregatta Says:

    [...] Un week end in rosa Maggio 28, 2007 at 10:52 pm | In Comunicazioni di Servizio | La sorellanza vince a Viareggio e si aggiudica la bambolina. Credo di essere stata l’unica della serata ad essere felice con una statuina di cartapesta in mano (già qui ci vuole una bella immaginazione) e allo stesso tempo triste per la delusione delle pinkladies. Infatti l’ubiquità non è un dono che mi è stato concesso, ma come dice giustamente Giulia, sono riuscita nell’impresa di farmi concorrenza da sola. Per una cronaca più approfondita vi lascio alle performance di sora Blasi e di Vis. [...]

  8. Roberta Sg Says:

    Sarebbe stata una cosa magistrale! e vabbè, folgorata sulla via di Viareggio ecco che la mia chiamata era quella di mantenere la videocamera con poco successo (ero folgorata, appunto) e spero di non aver fatto un casino totale. salutami Gandhi e tutti gli amici animali, Giulialaura (o Annagiulia?) e Giuseppe.

  9. isabella Says:

    e a dire il vero Bernardino il Velino meritava.

    Che sono contenta ve l’ho già detto sul posto.

    Il toblerone, intento, che fine ha fatto????

  10. Viscontessa Says:

    Giulia sappi che non ho firmato nessuna liberatoria per la pubblicazione delle immagini che mi riguardano e che se non desisterai dall’intento di pubblicarle, sarò costretta a rivolgermi al mio legale di fiducia:-) (si può almeno contare su qualche ritocchino alla pettinatura?)

    Roberta, non trovo più un gatto, non è che per caso è finito nella tua valigia?

    Isabella, il toblerone ce lo siamo mangiati nel viaggio di ritorno:-)

  11. Bancona Says:

    si capisce al volo che dev’essere stato un viaggetto niente male!
    gatti in valigia, tobleroni trafugati, pettinature da ritocco, statuine di cartapesta e tacchinaggio del velino.
    sisisi gran bel viaggio.

  12. Luisona Says:

    …e io lavoro!

  13. BLEEK Says:

    Favolose…
    e l’intervista sul red carpet dove la vogliamo lasciare?

  14. Adeletta Says:

    …contessa, tengo a precisare un particolare di fondamentale importanza (almeno per l’interessato),l’errore in effetti l’ho compiuto io (dopo avere bevuto litri di stress che avrebbero gonfiato una mongolfiera)..il velino non si chiama Barnardino!!! si appella Berardino (ma anche Dino va bene)…
    ancora complimenti. alla prox.

  15. Adeletta Says:

    ..insomma senza la N

  16. Viscontessa Says:

    Adeletta, Berardino o Dino vanno benissimo ugualmente purchè, come avviene, facciano rima con Velino.
    Almeno per una volta, spero che Dino non se n’abbia a male, fateci giocare con l’uomo oggetto, in fondo come si chiamano le veline, le letterine o le sondaggine non interessa mai nessuno:-)
    (ovviamente scherzo)

  17. Bancona Says:

    se una si chiamasse Bernarda, credo sarebbe contenta di essere conosciuta solo come “velina”.

  18. Bancona Says:

    … per quanto, senza la “n”…

  19. Viscontessa Says:

    Bancona, immagino di si, io mi chiamo solo Giovanna ma sono abbastanza alta e “Giovannona coscia lunga” è un lait motiv che mi tormenta da quando ho raggiunto l’età della pubertà:-)

  20. RobertaSg Says:

    Il tuo gatto è qui da me. Ebbene sì, mi sono portata un ricordo: il pappagallo strepitava troppo e non è voluto fuggire con me, ma rimane nel mio cuore. bacio. Concordo sull’avvocato riguardo le immagini girate da Giulia..

  21. Bancona Says:

    quindi Viss o Giò, mi sembra giusto.

    anche perché “Gianna” aveva un fiuto eccezionale, per il tartufo.

    Domanda: ma vivi in uno zoo!?

    gatti, “cani”, pappagalli… poi?

  22. Viscontessa Says:

    Si Bancona, ho anche altri due pibedi senza pelo e senza penne che danno molto più da fare degli altri:-)
    Gianna non lo sopporto, è più forte di me, preferirei essere chiamata Asdrubala!

    Roberta, scusa, ma ti sei portata via anche le sue pulci? non le trovo più:-)

  23. Annika Says:

    Off topic:
    Gianna mi ricorda una cosa…ma al baretto dell’ex grillo talpa non ci vai più? :)

  24. Bancona Says:

    ok, Asdrubala: messaggio ricevuto!

    GRAZIE Annika: ecco cosa mi ricordava Gianna!

  25. Viscontessa Says:

    argh….sapevo che qualcuno avrebbe rammentato quel triste episodio.
    No, non ci vado più perchè ha cambiato gestione, ora c’è una bionda che sembra una contadinella tirolese e che nonostante la gentilezza, non è riuscita neanche un po’ a migliorare il servizio. In compenso non è neanche fonte di grandi ispirazioni:-)

  26. Bancona Says:

    a proposito di ispirazioni:
    mentre ero in bagno (luogo prediletto per “creare”) pensavo che devo proprio ringraziarti, Viss… dopo aver letto il tuo libro mi sono venute idee geniali per scrivere un progetto di formazione (lavoro che mi permette di mantenere quasi tutti i miei vizi).
    Il contenuto del libro non c’entra proprio un benemerito con il progetto, ma… ho aperto la mente e ho ossigenato i (tre) neuroni… e ne è uscito “Dalla dependence alle dipendenze – I meccanismi della resistenza al cambiamento”.
    Insomma, hai scatenato la vena ironica e creativa che è in me.
    Così. Volevo solo dirtelo.

  27. Adeletta Says:

    tornando a Dino, pagherebbe pur di fare nuovamente il velino, l’oggetto senza soggetto, si venderebbe..a bassissimo prezzo..praticamente nulla ;-)

  28. dino_il velino Says:

    un saluto e… come sempre fiori e baci a tutte voi …

    ringrazio innanzitutto adele per l’occasione fornitami…
    … quando arrivero in tanga a ‘striscia…’ mi ricordero di te :) ))))))

    al di la di berardino (versione giusta) o berNardino… scegliate pure … ma tra Berry e Dino.

    nel prox mex pubblichero le tariffe… altro che gratis, Adè!!!

  29. Viscontessa Says:

    Dino se per la prossima edizione si va a tarrifazione non pensare neanche per un attimo di arrivare sul palcoscenico tutto vestito. Se paghiamo ti vogliamo in perizoma leopardato con “stacchetto” iniziale sotto ad una cascata d’acqua:-)
    Io tanto mi iscrivo ad una scuola di calcio femminile che ormai si sa: la coppia velina -calciatore è la più gettonata:-)

  30. RobertaSg Says:

    tutto, anche le pulci!

  31. dino_il velino Says:

    mi state facendo imbarazzare …
    MA ANCHE NO
    sono preparatissimo sia su coreografie che eventuali idee ‘artistiche’ per la serata.
    donnaèweb poi mi ispira come mai … ;)

  32. Viscontessa Says:

    Affare fatto, che poi imbarazzarsi non va più di moda, nel caso devi dire che non c’è niente di male perchè è “artistico”, qualsiasi cosa, ricorda, è artistico e lo fai solo per gioco:-)

  33. Stregatta » Blog Archive » Un week end in rosa Says:

    [...] La sorellanza vince a Viareggio e si aggiudica la bambolina. Credo di essere stata l’unica della serata ad essere felice con una statuina di cartapesta in mano (già qui ci vuole una bella immaginazione) e allo stesso tempo triste per la delusione delle pinkladies. Infatti l’ubiquità non è un dono che mi è stato concesso, ma come dice giustamente Giulia, sono riuscita nell’impresa di farmi concorrenza da sola. Per una cronaca più approfondita vi lascio alle performance di sora Blasi e di Vis. [...]

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