Quando la moglie va al cinema con le amiche: consigli pratici.

Viscontessa, 3 Aprile 2007

Prendete due uova.
Rompete i gusci battendolo delicatamente sull’orlo della pentola.
Mettete le uva nella padella nella quale si avrete preventivamente versato un filo d’olio.
Mettete la padella sul fuoco e aggiungete un po’ di sale e a scelta un po’ di pepe.
Attendete.
Nel frattempo buttate via i gusci delle uova, ripulite con una spugnetta i filamenti di albume che avete sparso sui fornelli e ricordatevi di ripassarci almeno un paio di volte perché l’albume si fa trasparente e non si vede ma è molto bastardo, un attimo dopo riaffiora ed è appiccicoso.
Togliete la padella dal fuoco.
Se avete usato una padella antiaderente nuova basterà appena toccare le uovo perché queste scivolino nel piatto.
Se invece avete usato una padella con il fondo alto un centimetro per la cottura naturale dei cibi, prendete un attrezzo di cucina piatto che non ricordo come si chiami ma se aprite il cassetto delle posate sono sicura che capite di cosa sto parlando.
Quindi cercate di prendere le uova con quell’attrezzo. Probabilmente non riuscirete a prenderle entrambe con una sola passata per cui o le buttate sul piatto tutte rotte oppure le dividete in due e ne prendete una per volta. Gli albumi, durante la cottura, tendono ad attaccarsi insieme formando un unico agglomerato ed è per questo che non riuscire a prenderne una per volta se prima non le dividete.
Ricordatevi, nel caso anche sull’antiaderente le uova si siano attaccate, che l’antiaderente si graffia ed è cancerogeno, non usate quindi attrezzi da cucina che possano graffiare il fondo della vostra padella perché nessuno sa quanto sia effettivamente cancerogeno l’antiaderente ma di sicuro lo è vostra moglie che si incazzerà come una biscia se gli graffiate la padella.
Adesso sedetevi a tavola, tagliate una fetta di pane facendo attenzione a non tagliare la tovaglia. Meglio se sotto al filone di pane ci mettete un tagliere o, in alternativa, usate i panini ma ricordate che i panini il giorno dopo diventano gommosi mentre il pane casalingo, quello toscano senza sale, dura anche una settima e se proprio vi dimenticate di comprarlo, potete farlo durare anche di più, ma è meglio se lo ricomprate.
Adesso potete anche mangiare le uova.
Ricordatevi di sparecchiare. Sciacquate il piatto prima di metterlo in lavastoviglie e quando togliete la tovaglia fatelo con garbo che altrimenti le briciole di pane vanno a finire per terra e vi tocca anche spazzare.
Scuotete la tovaglia fuori dalla finestra avendo l’accortezza di osservare che nessuno vi veda.
Ripiegate con cura la tovaglia, mettete via il pane e pulite i fornelli tutti schizzati dall’olio delle uova. Per farlo usato uno sgrassatore qualsiasi che dovrebbe essere sotto al lavandino. Se non lo trovate prendete quello per pulire il bagno che funziona ugualmente, se non riuscite a trovare neanche quello, guardate dietro al lavandino del bagno.
Sciacquate la spugnetta e pulite il lavandino, asciugate i fornelli e il lavandino con l’asciughino, se non lo trovate prendete l’asciugamano del bagno ma fate in modo che nessuno se ne accorga.
Controllate se ci sia il coperchio, non tutti i fornelli ce l’hanno), spegnete la luce di cucina e riposatevi.
E’ stata dura ma ce l’avete fatta. Bravi!!!

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