Emergenza immigrazione: aperte le frontiere del limbo per miliardi di anime

Viscontessa, 22 Aprile 2007

Caro diario,
ieri mattina, da brava madre di famiglia timorata di Dio, sono andata a fare la spesa al supermercato dove pareva che vi fosse radunata l’umanità intera.
Bianchi, neri, gialli, verdi e rossi, erano tutti lì con le loro famiglie multicolore a stipare carrelli della spesa come se la fine del mondo fosse vicina e nonostante la gioia che provo ogni mattina pensando a quanto sono fortunata a vivere in una società così evoluta da aver inventato il riso soffiato al cioccolato dietetico, ieri mattina per un attimo ho desiderato intensamente che l’apocalisse si abbattesse proprio in quel momento su quel supermercato.
Ma come ti dicevo è stato solo un attimo, poi con il cuore nuovamente colmo di gioia, sono andata a cercare un carrello che non ho trovato e dopo dieci minuti di affannosa ricerca, sono stata costretta a fare lo sgambetto ad una cinese incinta per prenderle il carrello.
Ma non preoccuparti subito dopo mi sono pentita e ho pregato per i miei peccati.

Quando due ore dopo sono rientrata a casa con i sacchi colmi di viveri e con solo qualche lieve escoriazione dovuta a piccoli incidenti di percorso, ho cercato invano di parcheggiare la mia auto, ma al terzo giro dell’isolato e concluso senza successo il giro di ricognizione degli isolati vicini, non mi è rimasto che fregare il posto del professor Abdul Mustafà Sticaz.
Ma non preoccuparti, quando l’ho visto arrivare, gli ho detto che erano venuti a cercarlo dal Consolato del suo paese e lui è ripartito come un razzo.

Arrivata quindi a casa ho avuto nuovamente modo di essere grata a nostro Signore per avermi concesso la possibilità di condividere ogni santo giorno della mia vita, con la famiglia di indiani che vive nell’appartamento di fronte al mio.
Mentre infatti l’aroma di primula di montagna e violetta del Caucaso del deodorante per la mia casa mi avvolgeva finalmente nella sua fragranza rilassante, è giunto dalla mia finestra un inebriante aroma di agnello la curry e melanzane alle spezie procurandomi quel senso di nausea atto a rammentarmi che siamo nati per soffrire e che è solo attraverso il dolore che si può raggiungere il Paradiso.

A questo punto però, caro diario, mentre cercavo sollievo al mio stomaco inginocchiata sulla tazza del cesso, mi è caduto l’occhio su una notizia del giornale gettato a terra.
Perché io caro diario, come tu ben sai, amo il mio prossimo come me stessa, porgo sempre l’altra guancia e mi pento sempre dei miei peccati, ma tutto questo l’ho sempre fatto convinta che un giorno mi sarebbe toccato il Paradiso e che almeno lassù, il fenomeno della globalizzazione, dell’immigrazione clandestina e dei permessi di soggiorno, fosse stato risolto molto tempo prima da un mio illustre concittadino di nome Dante.
Insomma, caro diario, diciamoci la verità, a conti fatti quante mai sarebbero potute essere le anime dei cristiani battezzati che potevano trovarsi lì? Sicuramente molte meno di quelle condannate al limbo che adesso invece, in un impeto di modernità del Papa, è stato abolito.
Abolito, ti rendi conto? E ti rendi conto che con questa abolizione di certe frontiere io rischio di ritrovarmi anche nell’aldilà con la cinese che mi frega il carrello, il pakistano che mi frega il posto auto e la famiglia di indiani che mi ruba la fragranza di primula di montagna e violetta del Caucaso?
Insomma caro diario, non è tanto per i bambini non battezzati della cui  anima  qualche amorevole sacerdote si occuperà volentieri, ma, per dire, all’anima dei kamikaze che si sono fatti saltare in aria convinti di trovare un paradiso pieno di vergini, io cosa gli racconto?

Tua devota Vis



9 commenti a “Emergenza immigrazione: aperte le frontiere del limbo per miliardi di anime”

  1. ian Says:

    una sola scelta: l’inferno.
    ormai lì non ci trovi molta gente, è diventato come un club per pochi.
    io ho già pagato per il tesseramento annuale, è compresa pure la colazione la mattina alla club house.

    poi io adoro il caldo.

  2. Viscontessa Says:

    Costo della quota associativa?
    Il tapis roulant come punizione perenne?

  3. Vic I Vicoli Says:

    Effettivamente sarà un bel casino… a sto punto io rimango in terra. Tanto più che volare è da un annetto che evito.

  4. ian Says:

    costa meno di un rene usato, e puoi scegliere la punizione perenne da un catalogo.

  5. Antar Says:

    E no!
    Io non sono stato battezzato. Io c’ho il peccato ORIGINALE. Io con tutti voi fichetti anime candide non mi ci voglio ritrovare.
    Quindi fammi il favore di dire al magiordomo del tuo principale che non si azzardasse più a prendere decisioni che non lo riguardano e che richiudesse i cancelli.
    Io lì dentro a brucare tra le nuvole non ci voglio stare.
    Non costringetemi a comettere un crimine di sangue, che sono un non violento.

    E la prossima volta, prima consultasse TUTTI quelli coinvolti dalle sue decisioni…

  6. Viscontessa Says:

    Antar guarda che quel peccato lì non ha proprio niente di originale, come dice anche il proverbio una mela al giorno leva il medico di torno:-)

    Vic infatti pare che ci stiamo organizzandoper rimanere proprio tutti a terra, hai notato che ormai non ti fanno più morire neanche se sei praticamente morto?

  7. Antar Says:

    Non lo so…
    Io sapevo che se non ti fai lavare dal prete sei sicuro di non andare in paradiso.
    Ora nemmeno su questo possiamo più contare. Non è che il Pastore sta facendo una bieca operazione per rafforzare la rosa e naturalizare nel branco qualche straniero?
    [ovviamente, non seguendo io il calcio, non so che razza di metafora ho fatto, ma suonava bene]

  8. BLEEK Says:

    Il solo fatto che credano ancora nell’esistenza delle vergini è inconfutabilmente la prova provata di quanto siano idioti i kamikaze.

  9. Luisona Says:

    Scusa, ma è stata presa qualche precauzione riguardo la chiusura del limbo? Sono state murate porte e finestre o esiste il rischio che questo venga occupato da abusivi?

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