Come son “graziosi” i cinesi
Viscontessa, 15 Aprile 2007Il mio barista è curioso di vedere come sarà sua figlia.
Asia sarà il suo nome e cinese è la sua mamma.
Lui è siciliano, scuro di capelli e di carnato.
Ne abbiamo dedotto che la bambina avrà i capelli scuri.
La mamma è piccolina come tutte le cinesi ed è tonda solo grazie allo stato piuttosto avanzato della gravidanza. Si siede al bar e beve cappuccini in silenzio.
Strana coppia, quella dei cinesi è una comunità molto numerosa ma molto chiusa, così chiusa da non avere neanche la necessità di imparare la lingua del paese nel quale vivono.
Un’altra ragazza al pronto soccorso sabato pomeriggio, una gonna corta, sorride ma non parla italiano, l’infermiera le chiede il nome, un documento, qualcosa che aiuti ad identificarla. Lei sorride ad ogni domanda, l’infermiera parla più lentamente usa molti diminutivi perchè il diminutivo sdrammatizza, crea confidenza, agevola l’intimità.
Quella cosa lì costa molti “soldini” perchè i soldi sono sporchi mentre i soldini sono carini, anzi carinissimi. Ma sto divagando.
Al pronto soccorso di sabato pomeriggio c’è un indiano, un arabo, un tossico, un rumeno, due occlusioni intestinali e una cinese. Ma non dovrebbe esserci un mediatore culturale? Dovrebbe, come dovrebbe esserci la privacy, ma un’occlusione intestinale, una pera, un piede rotto, non possono aspettare né l’uno nell’altro. E come fai a sapere cos’ha? Se gli fa male qualcosa urlerà!
Ma sto divagando ancora, eravamo sui cinesi.
I cinesi sono un popolo strano, non nascono e non muoiono mai, non conoscono altri mezzi di pagamento che non siano i contanti, lavoravano 15 ore al giorno e vivono dove lavorano, sorridono sempre, non riescono a pronunciare la erre e producono manufatti in pelle.
Sono nel nostro paese da molto tempo, piccole comunità completamente autosufficienti che non hanno bisogno delle nostre scuole, dei nostri medici, della nostra lingua e neanche della nostra attenzione, gli bastano le nostre attività, i nostri appartamenti i nostri soldi..
Piccoli e scuri, sono sempre gentili e non danno alcun fastidio, non ne hanno mai dato, aprono le loro valigette piene di banconote e acquistano, comprano, rilevano, come il giocatore più silenzioso di una partita a Monopoli che mentre gli altri mettono su una casupola sul Viale dei giardini, lui si è comprato dal vicolo stretto in là e ci ha messo su due alberghi su ogni casellina.
I nordafricani spacciano, gli albanesi sfruttano la prostituzione, gli arabi son tutti i terroristi, i rom rubano. I cinesi invece sorridono, pagano i contanti e soprattutto non disturbano.
Non disturbavano, poi si sono sistemati nella più totale indifferenza delle istituzioni, hanno imparato e si sono messi a fare concorrenza agli artigiani locali.
Infine l’altro giorno si sono pure incazzati e adesso è emergenza “cinesi” che sono tutti mafiosi, schiavisti e anche piuttosto bruttini.
Mi chiedo, con un filo di preoccupazione, se usi almeno il bidet.





16 Aprile 2007, 2:30
Basta, voglio svegliarmi un giorno in una società davvero multirazziale. Anzi no, ci voglio un’eccezione..non voglio neppure un italiano intorno!
16 Aprile 2007, 7:35
Il problema è che se gli altri extracomunitari figliano in Italia e i pargoli lenamente assorbono la nostra cultura (?), ii cinesi figliano, spediscono ai nonni in Cina i neonati, che tornano in Italia cresciuti e programmati come mamma e papà, frastornati dalla nostra strana lingua e disgustati dai nostri occhi da pesce lesso. Non mi parlare poi di mediatori culturali o sedicenti tali, che qui (almeno a Milano) pilotano il loro denaro come meglio fa comodo e li farciscono di politica spiccia…
16 Aprile 2007, 9:40
Scusa, ma che facevi sabato al pronto soccorso?
17 Aprile 2007, 8:29
nel posto dove vivo io i bambini cinesi sono intelligentissimi…sono ancora tutti alle scuole medie pronti per iscriversi al liceo e poi all’università…non giocano mai, lavorano e studiano e basta…e a breve faranno un c@@l così ai loro coetanei…
17 Aprile 2007, 9:44
…bravi, bravissimi. Ma la dote migliore che chiunque deve saper portare sul lavoro è la predisposizione ai rapporti personali. Se sei bravo ma trasmetti incomunicabilità, non vai da nessuna parte.
17 Aprile 2007, 14:46
dimentichi che non hanno bisogno neanche dei nostri tribunalini ché la giustizia se l’amministrano da sé.
… altro che il bidet, quella gente si mangia i cani, se non fai attenzione.
17 Aprile 2007, 14:52
Eccomi, sono un po’ in ritardo per via del fatto che nel fine settimana è iniziato il campionato del cambio degli armadi e questo, come ogni anno, richiede molte energie e molta preparazione atletica da parte mia:-)
Scherzi a parte ero al pronto soccorso a recuperare mio marito che va sia in bici che in moto che….per le terre (come si dice a Firenze) e ogni tanto tocca andare a recuperarlo in qualche ospedale. Comunque niente di grave, mi sono fatta più male io cadendo dai pattini la settimana scorsa, che lui dalla bici sabato.
Tornando invece a cose serie, sono piuttosto d’accordo sia con una che con l’altra fazione dei commentatori di questo post, ovvero Luisona e Pippi nel senso che in classe di mia figlia ci sono due bambini cinesi e sono tutti e due bravissimi, anzi il maestro dice che uno dei due è proprio un genio sia in matematica che in disegno e mia figlia è assolutamente d’accordo:-)
E’ anche vero però che i cinesi difficilmente escono dalla loro comunità e infatti non ho neanche idea di chi siano i genitori dei due bambini: non li ho mai visti e naturalmente di frequentarsi furoi dalla scuola, non esiste proprio. Ma quello d’altre parte non esiste con diversi compagni di classe figli di immigrati che non parlano neanche l’italiano.
18 Aprile 2007, 7:02
molto in gamba. stimolante. tornero’.
e confermo che non usano il bidet, ahime’ (per confidenza di due amici cinesi);)
18 Aprile 2007, 13:13
non lo usano, il bidet, nemmeno gli inglesi, ma mica li consideriamo dei disadattati (o sì?)
18 Aprile 2007, 13:28
Nemmeno i francesi allora…
Io il bidet, dopo aver perso l’abitudine in Francia, appunto, lo uso solo per appoggiare i giornali a fianco al water. In compenso mi lavo spesso sotto la doccia. Non sarei così orgogliosa dei nostri bidè (lo preferisco così) se al supermercato e sulla metropolitana scopro che magari il culo dei miei concittadini sarà anche pulito, ma le ascelle e tutto il resto a volte lasciano a desiderare (…una bombola d’ossigeno piena di Oust).
18 Aprile 2007, 14:21
Io da ’ste parti vedo e sento una sacco di ragazzi e ragazze cinesi che parlano Romano, tifano Roma e fanno caciara esattamente come tutti gli altri regazzetti in giro.
E un sacco di Inglesi, Francesi o Milanesi che si frequentano solo tra di loro.
Mi sa che è un po’ come la questione dei Dobermann, degli Infanticidi, delle cazzate di berlusconi ecc:
Dipende sempre da che parte si punta la lente…
18 Aprile 2007, 17:59
Tanto volevo comunicare al mondo intero che il bidè, bidé, bidet, o lavandino lava culi lo uso e questo nonostante i miei antenati fossero francesi, poi, meno importante ma comunque sempre da segnalare volevo chiedervi…ma si capisce vero che il mio post era ironico e che a personalmente dell’uso del lavandino lava culi non mi frega niente?
Antar, pensavo proprio ieri ai Dobermann e a quel film (ero ragazzina) dei dobermann assassini addestrati, se non ricordo male, per rapinare le ville:-)
18 Aprile 2007, 22:48
di cinesi in tutta la provincia dove vivo ce ne sono 15, un po poco per poterne dire. posso dire che mi piacciono i loro visi, la gentilezza, il loro silenzio, ne conosco una che ha iniziato lavando migliaia di piatti in un ristorante e ora è aiuto cuoco. dal primo giorno, fino ad ora, non ha mai smesso di sorridere gentilmente.
se poi sono mafiosi, i diritti umani al loro paese non sanno cosa siano, e altre cose così, io non saprei, io non vedo, io non sento, siciliano sono.
ps/
luisona mi fa morire
19 Aprile 2007, 7:38
Viss, tu sei sempre inconfondibilmente ironica, ma quando si discute di igiene personale non si può non incappare in commenti “orgoglioni” come i nostri.
19 Aprile 2007, 11:55
(ian sono d’accordo con te: Luisona già dal nick è irresistibile:-)
Luisona! cara! ma eri qui? uh, non me ne ero accorta:-)
(hai ragione, e poi quando metti un bidet in un post è più appetitoso di un un barattolo di miele per le api e io ogni volta mi dimentico e poi mi stupisco:-)