Come si cambia per non morire
Viscontessa, 4 Aprile 2007Siccome la primavera è alle porte ma ancora non si decide a bussare e anche oggi ha piovuto, pensavo che devo assolutamente trovare un antiallergico prima che i germogli in fiore esplodano nella mia testa.
Non soffro di allergie, e questo va chiarito, ma come molti soffro di tutte le altre sindromi primaverili che dovrebbero portare il genere umano ad odiare la primavera anziché ad esaltarla come la stagione più bella dell’anno.
Per adesso me la cavo ancora bene, non passo le mie giornate a dormire, non mi fa male la spalla e non penso a quanto sarebbe bello morire in una splendida giornata di primavera, ma temo di non poter contare ancora a lungo su questo stato di grazia e urge correre immediatamente ai ripari.
Oggi pomeriggio, per esempio, una leggerissima emicrania è spuntata timidamente sulla mia tempia destra e prima che io potessi rendermi ben conto che in primavera niente fa la sua comparsa con timidezza, quella mi aveva già stesa a terra in men che non si dica.
Niente a cui non abbia potuto porre rimedio con una massiccia dose di Brufen, ma il messaggio subliminale che ne ho ricavato, è che la devastazione è ormai alle porte.
Infatti sull’ora di cena seduta a tavola di fronte ad una pizza, ho visto per un attimo le mie mani per l’ultima volta o almeno questa è stata la sensazione improvvisa che ne ho ricavata.
E’ stato un flash, un attimo che mi ha tolto il respiro, ma in quell’attimo mi sono fatta assolutamente convinta che entro la serata sarei morta. Morta in una forma qualsiasi perchè si può morire da vivi e vivere da morti.
Poi è passato, ma come un novello oracolo, ho letto in quel flash tutto l’orrore della primavera e dopo aver ripreso fiato, ho capito che dobbiamo in tutti i modi fare qualcosa per evitare di lasciarci coinvolgere da questa primavera.
Alacremente pensando su cosa inventarmi, mi è venuta in mente l’assoluta necessità di mettere ordine nelle nostre vite passate e di individuare con precisione quale sia stata quella nella quale tutto è andato in frantumi. La primavera in cui eravamo fiori di pesco e una ventataci ha portato via dai rami per gettarci di malagrazia nel tombino delle fogne di Calcutta? Oppure la primavera nella quale da ghiaccio ci facemmo acqua per finire in una pozza melmosa?
Insomma volendo rifuggire la teoria per la quale siamo solo pezzi di di carne e come tali soggetti alle intemperie e ai cicli stagionali, pensavo che sarebbe buona cosa accusare del malessere primaverile, una precedente vita da agnello in periodo di Pasqua.
E se fossi stata vergine nel paradiso dei mussulmani kamikaze?
E se voi fosse state blogger quando i blog ancora non esistevano?
Suvvia, teniamoci compagnia, cosa siete stati prima di essere commentatori indolenti di questo blog?





4 Aprile 2007, 23:20
ero e sono rondine che, ti fa il nido nella testa.
capito ora perchè il mal di testa?
5 Aprile 2007, 7:57
Ero un’ upupa dal becco lungo, vissuta nel 798 sui ghiacci dell’ Antartide….questo secondo Yahoo.
E, sempre secondo Yahoo, nella mia vita passata ero un “animale pigro che non ha mai ottemperato appieno ai suoi obblighi con la società e nemmeno nella sua vita sessuale”
…..qualcuno me lo spiega….??
Più che altro vorrei sapere come rimediare in questa vita, agli errori della vita passata…..soprattutto nella vita sessuale!!!!!!!!!!!!!
5 Aprile 2007, 14:26
Oggi mi è tornato il mal di testa e mi si è pure rotto un dente.
Forse nella mia vita passata ero semplicemente una chiavica.
6 Aprile 2007, 7:43
Dovendo ripassare i malesseri della mia attuale esistenza, dovrei essere stata, nell’ordine: donna di strada, strozzino, assassino, truffatore, usurpatrice, madre distratta, uno dei fratelli Marx.
6 Aprile 2007, 10:30
Non per vantarti, ma sono sicuro di aver visto la tua bellezza bruna in un ritratto di Velazquez.
Hai frequentato per caso la corte spagnola attorno alla metà del 600 ?
Io invece, in una vita precedente devo essere stato un modello di Vermeer.
Il ” ragazzo con l’orecchino da pirla ” è certamente il sottoscritto…:-)
Auguroni, Viss. Bacione tipo un tuffo della Cagnotto, con triplo avvitamento all’ indietro, carpiato in avanti e pure di fianco. Coefficiente di difficoltà : aaaaaaltissimo. Buona Pasqua. Ciao
6 Aprile 2007, 17:54
Io invece sono sempre stato io. Ebbene sì, sono immortale. L’Ultimo.
6 Aprile 2007, 22:22
Uh beh, semplice…io ero George Mac Lauer, un giovane ingegnere irlandese con un contratto da precario presso un impianto di produzione industriale di concime chimico, dopo avere appeso la riproduzione de “L’isola della morte” nell’angusto bagno del mio appartamentino, inventai e brevettai il porta rotolo di carta igienica e mandai a cagare il mio vecchio lavoro.
7 Aprile 2007, 0:56
Riemergo più o meno adesso da un’emicrania devastante il che mi ha portato a riflettere seriamente su cosa potrei essere stata in una mia vita passata e ne ho dedotto che devo essere stata come minimo una fistola nel culo di un santo inquisitore.
Non si capisce altrimenti quale altro peccato debba scontare per ridurmi così.
Ecco, e ora che come una vera signora ho espresso la opinione, posso augurare a tutti una buona Pasqua:-)
7 Aprile 2007, 1:26
Buona Pasqua anche a te…
se mi permetti potevi augurarcela anche senza ridurti cosi’
7 Aprile 2007, 2:16
Ma scherzi Bleek? come Cristo sono risorta per Pasqua e ti garantisco che in questi giorni ho avuto percezioni sensoriali a mio avviso molto simili a quelle di Gesù Cristo in croce.
7 Aprile 2007, 10:56
io ho avuto molte vite passate…ma poi ho passato tutto nel passatutto..e ora sono un passato prossimo a partire per il ponte,appena avrò un mal di testa,forse ricorderò qualcosa..forse martedì mattina
BUONA PASQUA..a lei ed a famiglia
7 Aprile 2007, 14:19
Eddaglie ecchen’altra..
Ue’ non sarà che anche tu da domani ci romperai le scatole per duemila anni eh?
Noooo eeehhhh!!!!!!