Ho bisogno di una bandante per la mia ipofisi
Viscontessa, 21 Marzo 2007Ieri sera mentre guardavo la televisione senza volume, ho finalmente capito cosa mi frena in questo periodo.Stavo lì con la copertina sulla spalle mentre i volti di alcuni personaggi noti mi suggerivano che, tanto per parafrasare, di un bel tacer non fu mai detto.
Di sotto fondo il traffico, sulle gambe un gatto che poppava la copertina di pelo che tenevo addosso, di fianco il cane che russava, intorno una luce tenue ed esile come il precario equilibrio che vado cercando ultimamente.
L’altro giorno per dire, nel corso della prima nonché ultima lezione di Bosu, non solo non riuscivo a stare in piedi su quella semi sfera di gomma su cui si dovrebbe più o meno danzare come uccellini, ma ad un certo punto nel tentativo di allungare le vertebre della schiena sdraiandomi su quel coso semi sferico, mi è venuto da prima mal di testa e infine la nausea come se avessi appena affrontato una traversata in gommone sulle Bocche di Bonifacio.
Ho riparato rapidamente negli spogliatoi dove bianca come un sudario intonso, mi sono accasciata sulle panche in attesa di riacquistare l’equilibrio sufficiente a raggiungere almeno la doccia.
Sul video andavano in onda volti che parlavano senza parole. Mimica facciale. La telecamera da fissare a volte di sfuggita altre intenzionalmente, e sorrisi finti, imbarazzi veri, inutile sfoggio di umanità.
Sono ancora seduta lì. Adesso mi alzo e vado. Ora, un attimo ancora e rimetto il volume della tv. Si, un attimo ti ho detto, un attimo e smetto l’atteggiamento catatonico che tanto mi dona. Mi sta bene, non vedi?
Si va bene ho capito, ora vado è che non so dove andare ecco.
Pensaci un attimo, mi alzo e non so dove andare, la direzione non è chiara perchè gli unici percorsi segnalati dalle strisce gialle come vie di fuga, portano all’uscita principale che prima o poi tocca a tutti ma per adesso è presto. Altri percorsi non ne vedo, c’è un’età che non consente a dire il vero di inventarsi tutto da capo e ci sono altri rifugi, anfratti, possibilità che però io adesso non riesco a trovare. Mi sono così avviata a passo lento nel percorso segnalato in giallo offrendo alle membra giovani un trastullo temporaneo che a volte si accartoccia sulle semisfere del bosu e altre si incanta di fronte ad una tv senza volume, ma oltre a questo non mi viene in mente niente.
Già, è vero, qualche settimana fa volevo fare il falegname. Questo lavoro non ha mai fatto per me e scrivere non è la soluzione. Così mi sono addormentata pensando a cosa avrei indossato il giorno dopo per offrirmi come falegnama presso una qualsiasi falegnameria della zona ma quando mi sono svegliata la mattina dopo mi sono ricordata che non esistono falegnamerie in zona e poi non avevo neanche scelto l’abito adatto.
Allora potrei fare la radio. Non so perchè ma il suono del “fare la radio” è piacevole e i suoni piacevoli ultimamente latitano come le giornate serene di un tempo che era sempre troppo presto.
Una soluzione lo so che ci deve essere ma io non riesco a trovarla e le linee gialle della via di fuga mi lusingano nella loro iridescenza mentre seduta davanti al computer penso che dovrei ripartire con lo scrivere un curriculum ma anche per quello è ormai troppo tardi.
Mi frena il curriculum.
Mi chiamo Giovanna Hugues ho 42 anni e mezzo nel senso che vorrei mantenere ancora le mezze età per illudermi che il tempo scorra lentamente.
Vivo a Firenze da quando sono nata, sono sposata, ho una figlia e un numero variabile di animali che dipende soprattutto dal tempo che passa portandosene via alcuni e offrendomene di nuovi.
So fare tante cose ma nessuna bene e cerco un lavoro che mi permetta di fare tante cose per periodi abbastanza brevi da non doverle fare troppo bene.
Il mio obbiettivo è quello di crescere professionalmente nell’ambito che più vi aggrada purchè l’ambito me lo forniate voi in cambio magari di una fornitura settimanale di biscotti fatti in casa.
Sono di razza bianca, di indole docile e mansueta e di buon carattere, ma ogni tanto mi faccio una lampada e spesso l’indole la dimentico a casa insieme all’ombrello quando piove.
Ottima conoscenza del divano e di tutte le sue applicazione, inglese e francese embrionale, presenza gradevole nel pomeriggio e inquietante la mattina presto.
Sono in possesso dei requisiti necessari alla guida di un carrello per la spesa e ho appena terminato uno stage formativo presso il forno della mia cucina.
Buona padronanza del telecomando televisivo e ottime capacità di relazionarmi con la mia cistifellea.
Nella speranza che il mio curriculum possa essere di vostro interesse, colgo le ortiche in giardino.
Cordialità.





21 Marzo 2007, 20:46
Pregiatissima Giovanna Hugues,
leggiamo con interesse il suo CV, e le diciamo con sincerità, ci ha molto colpito; specialmente il capitolo divano.
la nostra società S&P&S (divani&poltrone&sgabbelliricoperti),leader nel settore, consegna in tutta Italia isole comprese, cerca da tempo un vero poltronista-pensatore. Tanti si presentano come candidati, ma poi si rivelano fuffa dormiente. In lei, scorgiamo forse la persona ideale.
La invitiamo pertanto, a presentarsi per un colloquio.
La nostra azienda è in fondo alla linea gialla.
Cordiali saluti.
21 Marzo 2007, 21:27
Considero il divano un elemento essenziale per la presentazione di qualsiasi curriculum. Ma un aspetto mi lascia perplesso: hai una perfetta padronanza di un solo telecomando. Mi dispiace. E’ troppo poco. Ne gestisco quattro. Con assoluta padronanza e con egoismo insuperabile. Da quando mia figlia, la più piccola, si è lanciata in una pericolosa competizione con il resto del mondo, mi sento condizionato dalla necessità di rilanciare su qualsiasi argomento. Anche la teledipendenza… Ma sulla presenza di animali forse hai qualche freccia in più. Mi limito alla presenza visibile di un bassottino… quasi mi dimenticavo: Quantestorie.
Per il lavoro ti consiglio la prima opzione: fare la radio. Suona bene e sopratutto ti consente di conservare un bel po’ di tempo libero (per lo shopping?) nell’intermezzo (lunghissimo) che si determina tra il pensare e il fare… Ah la radio… Bei tempi!
21 Marzo 2007, 22:02
Il divano è una cosa seria, serissima.
Oltre dieci anni fa, direi quasi quindici per la precisione, ho acquistato il mio primo divano e posso con orgoglio affermare di essere un antisegnana del divano da sonno tanto che il divano me lo sono fatta fare su misura di una dimensione nella quale potessimo starci comodamente distesi io, il mio ex marito (che per fortuna era abbastanza piccolo) e il cane. Il totale della superficie “divanabile” era di sei metri e il prezzo al metro quadro del divano è stato più alto di quello di un attico in Piazza di Spagna a Roma.
Poi dopo la separazione (mio marito si affezionò talmente tanto al divano che ci si trasferì definitivamente) dovetti lasciarlo a lui anche perchè da allora non ho più avuto una casa abbastanza grande per poterci mettere un divano di quelle dimensioni.
Negli anni però ho avuto molti divani e ovunque mi sia trasferita, il primo pesniero è sempre andato ad un divano da piazzare in ogni posto fosse possibile.
Attualmente, dopo aver fatto rifoderare i divani che erano della mia vecchia casa di bambina e disegnati personalmente da mio padre spendendo un’altra cifra inenarrabile con la quale avrei potuto comprare la quota di maggioranza della Divani&Divani, ho piazzato Anselmo l’altro divano giallo nello studio e con lui ho avuto per lungo tempo una relazione molto appagante.
Si va bene, ma io devo seriamente scrivere un curriculum e non posso raccontare tutta la storia dei miei divani:-)
22 Marzo 2007, 0:52
Vis, tu sai quanto io ti apprezzi.
Ma ricorda che ti ho ascoltata in radio.
Guarda bene che una falegnameria la si trova nelle vicinanze..anzi, ora che ci penso conosco una persona proprio a Firenze che cerca di costruirsi un armadio a muro.
Con affetto, nonostante tutte le cattiverie che mi propini…BLEEK
22 Marzo 2007, 8:42
Ieri sera ho letto questo post e non ho fatto in tempo a lasciare la mia solita pisciatina in fondo alla pagina.
Questa notte ti ho sognata (presumo fossi tu, anche se non ho mai visto la tua faccia per intero, il naso era inconfondibile) ed eri l’esaminatrice di un mio colloquio. Non te lo perdonerò mai.
22 Marzo 2007, 9:21
Razza bianca Taroccata, sarebbe più esatto…
un abbraccio*
22 Marzo 2007, 10:10
Hugues, Hugues…
Ma è sicua di essere a posto con il permesso di soggiorno?
Documenti, prego.
22 Marzo 2007, 11:50
interessante c.v.
il mio è di gingillometria applicata al glu-gluismo.
Il glugluismo è una pratica che consiste nell’afferrare un sasso con la mano destra( senon si è mancini) posizionarsi sulla spalletta del ponte alle grazie e aprire la mano. a quel punto si deve osservare attentamente il moto del sasso e il rumore glu-glu mentre spofonda nelle acque dell’arno.
22 Marzo 2007, 13:15
Però l’idea della falegnama non era male, visto che in zona non ce ne sono…Oppure una trasmissione in radio dove insegni a compilare curricula. ;-*
22 Marzo 2007, 16:46
English and french suite, non mi sembra male.
22 Marzo 2007, 21:23
Cristina, non alimentiamo false speranze.
Placida Signora, potrebbe essere un’idea interessante, ora si tratta solo di trovare qualcuno che mandi in onda una trasmissione simile….e poi mi resta questa cosa del curriculum, non riesco proprio a scriverlo:-)
Leo, io non ho ho avuto coraggio di scriverlo ma sono una delle massime esperte di pippologia mentale comparata. Un’attività da svolgersi comodamente sdraiati sul divano:-)
Sig. Effe, lei mi tocca un punto dolente, ieri una mia collega nata in Italia ma di nazionalità italiana, per una serie di inghippi burocratici vive da sempre nel nostro paese ma deve rinnovare continuamente il permesso di soggiorno.
E quando va al consolato iraniano pretendono di farle complilare i documenti in iraniano ma lei naturalmente l’iraniano non lo sa.
Mf, esatto, razza bianca taroccata ma adesso i misto sangue vanno di moda.
Luisona, ti chiedo perdono, io mi sogno sempre tutto e so esattamente cosa si prova ad avere certe esperienze oniriche:-)
Bleek, non ricordavo la trasmissione radiofonica:-) acc…dici che mi sono giocata anche questa possibilità?
23 Marzo 2007, 15:54
sono allibito, ho letto bene?? indole docile e mansueta, ma di chi parlavi??
vorrei chiedere al conte un commento su questa affermazione.
saluti filippo