Diversificazione sanitaria compulsiva
Viscontessa, 6 Marzo 2007Si dice che vi sia una sorta di alterazione neurologica che accompagna il mal di testa. Me ne parlava diverso tempo fa un dentista e io sono molto portata a credere ai dentisti quando parlano di problemi neurologici. Ma di solito do credito anche alla mia amica veterinaria quando mi cura l’influenza o alla dermatologa quando mi suggerisce una cura dentale. La chiamo diversificazione sanitaria e secondo me funziona perché un medico che parla di patologie che non è abituato a curare, è meno preoccupato di sbagliare, più emotivamente coinvolto, in un parola direi più umano.
Così se ti fidi dell’uomo più che della sua specializzazione, il gioco è fatto.Delle alterazioni neurologiche causate dal mal di testa non ne so niente.
Molti anni fa presi un appuntamento al centro cefalee dell’ospedale di Careggi ma quando arrivai lì trovai con il camice bianco un vecchio amico che mi prese in cura e io non ci tornai più. Gli amici devono fare gli amici e i medici i medici, non starò qui a spiegare perché un medico del centro cefalee non può essere anche un vecchio amico, ma fate conto di dovervi far visitare da un ginecologo che è stato il vostro compagno di banco per tutti gli anni di liceo.
Che poi, proprio per la teoria della diversificazione sanitaria, se il medico del centro cefalee mi avesse dato una mano a curare la mia periartrite, ci sarei anche potuta stare ma che un dottore della testa da cui ero stata ospite quell’estate volesse proprio curarmi il mal di testa, non era una soluzione che potessi accettare.
Diagnosi, non ho niente di fisico, non una malformazione, non un disturbo e neanche una predisposizione genetica se non si vuol tenere conto di mia nonna che a novant’anni si prendeva ancora una caffettiera di caffè a digiuno con tre Saridon. Ma quella nonna lì non l’ho mai frequentata molto per cui direi che non è valido e poi io sono anche allergica al Saridon.
La naturopata messicana invece da cui sono stata qualche tempo fa per sapere se poteva ipnotizzarmi per smettere di fumare (che se funziona voglio chiedergli di farlo anche per farmi smettere di pensare) mi aveva dato una cura per combattere il mal di testa anche se la cura prevedeva che smettessi di prendere caffè e di usare zucchero raffinato. Il caffè ho smesso di prenderlo per tre giorni ma al quarto già soffrivo di altri disturbi come la sindrome da abbandono definitivo e così ho chiesto alla dietologa e ho ricominciato.
La sindrome da abbandono definitivo, modestia a parte, me la sono inventata io.
L’ultima volta infatti che sono stata dallo psichiatra perché mi prescrivesse dei leggeri antidepressivi per il mal di testa, gli ho chiesto con un filo di speranza se potevo definirmi depressa. “Almeno un po’” l’ho supplicato, ma lui è rimasto inflessibile e mi ha detto che sono solo “stressata”.
Ecco perché non mi piacciono i dottori che fanno il loro mestiere: “stressato” è un termine intollerabile in bocca ad uno psichiatra che invece è un ottimo pediatra e un eccellente fumatore.
Allora, delusa dalle prestazione mediche del mio psichiatra (con quello che lo pago potrebbe almeno ogni tanto assecondarmi quando gli dico che il mondo intero ce l’ha con me invece di sostenere che sono io che ce l’ho con il mondo), me ne sono andata via a capo basso per elaborare la teoria di cui vado ormai parlando alla restante parte del mondo che ce l’ha con me. Perché è questa la teoria rivoluzionaria che sono tornata a sottoporre all’attenzione della mia dermatologa: non è vero che ad avercela con me sia il mondo intero, ma solo metà mentre l’altra metà semplicemente mi abbandona per sempre così che mi trovo costretta ad avercela con la parte di mondo che rimane.
E così ho sistemato anche il mio psichiatra.
Resta però adesso da vedere se la percezione extra corporea che riesco a raggiungere quando il mal di testa non se ne vuole andare, la si possa definire un’alterazione neurologica.
Funziona così, mi viene mal di testa, prendo un antidolorifico a volte due, qualche volta quando il brufen si rifiuta di fare il suo dovere, ci aggiungo del caffè (perché la caffeina la si usa per curare il mal di testa ma il caffè fa male a chi soffre di questo disturbo) e infine di solito, dopo i tre giorni monsonici di dolore, mi rendo conto che niente mi fa più effetto e allora non mi resta che buttarmi sul divano con la televisione accesa e concentrarmi sul punto esatto dove si fa sentire più intenso il dolore. Dopo un po’, se non perdo la concentrazione di solito ci vuole una mezz’oretta, perdo un po’ conoscenza e tutti i rumori che sento intorno (preferisco quelli della televisione perché sono passivi e non richiedono in alcun modo il mio intervento) diventano parte di me. E’ come se io fossi un nastro sul quale registrare le voci e io perdo completamente la percezione della realtà (dove sono, che ore sono, quanto tempo è passato) ed entro dentro a quelle voci, le vivo, le creo, le modulo. Oppure sono le voci che entrano dentro di me; in entrambe i casi “sento le voci” e questo secondo me non è affatto buon segno anche se il dentista si rifiuta di fornirmi una diagnosi neurologica definitiva.
p.s ho mal di testa.






6 Marzo 2007, 11:00
Da quando mi hanno operata alla testa ho smeso di soffrire di emicrania/cefalea etc etc etc… l’unico problema è che mi tocca andare avanti con 4 neuroni instabili…. veda lei…
ps: per la nuova casa che pianta preferisce?*
6 Marzo 2007, 11:00
smeSSo
6 Marzo 2007, 14:27
Un ficus benjamin andrà benissimo, sono un’estimatrice di ficus sarà perchè mi campano non più di dieci, venti giorni al massimo:-)
I neuroni invece saranno solo quattro ma mi paiono fin troppo arzilli, so cosa hai avuto e se dal male davvero nasce il bene devo dire che tu ne sei la prova vivente:-)
6 Marzo 2007, 16:41
ma povera vissgiò! ed io che avevo portato un vassoio di cioccolatini fondenti extra88% per festeggiare la nuova casa…
hai provato a legarti la cintura dell’accappatoio intorno alla fronte ma così stretta da farti uscire tutta l’intelligenza? a volte funziona.
oppure tre moment con un caffè.. oppure devi premere la base di quella V che formano indice e pollice. oppure un panino farcito con due etti di triptani.
fammi sapere, poi.
mi sta venendo il malditesta.
6 Marzo 2007, 17:40
Come fai a farli campare 10 gg???
Devi avere il pollice verde, perchè a me qualsivoglia vegetale deperisce, si deprime e muore in poche ore.
6 Marzo 2007, 22:33
Giarina sto già molto meglio, lascia pure qui i cioccolatini e magari vai a procurarti del ghiaccio…ehm…si è per il mal di testa:-)))
Bleek, non devi cuocerli al vapore, è lì che sbagli:-)
6 Marzo 2007, 23:01
Una mia cara amica di lunga data fa la dentista.
E’ molto divertente farsi curare una carie mentre si sparla delle vicissitudini di conoscenti comuni o si ride delle vicendevoli disgrazie. L’unica cosa che stona è che mi sento un po’ in imbarazzo quando le lascio cadere lo sguardo nella scollatura, mentre lei, chinata in avanti, si concentra su un mio molare. Ma è una cosa che si può superare…si.
6 Marzo 2007, 23:16
Sig.rail anche il mio dentista tenta ogni volta di fare conversazione e mi fa anche un sacco di domande ma io con il suo trapano in bocca non riesco a rispondere….tu come ci riesci?
7 Marzo 2007, 2:54
Perchè non ho al mio fianco una persona cosi’ saggia da fermarmi quando cerco di cuocere un ficus?
Uff…
Senti, ma se quella cosa del Call center la riciclassi io?
Ti darei i diritti…ovvio
7 Marzo 2007, 8:27
Fra uno sputacchio di risciaquo e un altro, Viscontessa. Ed è proprio mentre faccio gorgogliare l’acqua fra i denti, e con la lingua constato in maniera tattile lo scempio prodotto dalle fresate, che mi vengono in mente le battute più simpatiche. O magari sembra solo. Semplicemente magari a quelle lei ride di più, per assecondare come si deve uno a cui sta devastando la bocca.
7 Marzo 2007, 19:05
Bleek non si può! sta buono che ti parte un treno ogni dieci minuti e ogni quindici si arresta inesorabilmente su un binario morto:-)
Sig. Rail, sarà che io gioco a parti invertite: il mio dentista mi sbircia nella scollatura mentre io tento di sciacquarmi la bocca senza mordermi la lingua. Con l’anestesia, va detto, non si riesce più ad articolare neanche un suono di senso compiuto ma non si ha neanche la percezione della devastazione della propria dentatura fino a quando orami è troppo tardi:-)
7 Marzo 2007, 19:36
Se aprissi uno studio dentistico, sarei tuo cliente e potremmo chiudere il cerchio…
7 Marzo 2007, 21:05
fino a ieri pensavo di cambiar lavoro per andare a fare la falegnama ma potrei sempre improvvisarmi dentista, come stiamo messi sig. Rail a ponti?
7 Marzo 2007, 22:34
Roba che volendo potresti subappaltare i lavori, come per il ponte sullo stretto o la TAV; e io accendere un (altro) mutuo.
8 Marzo 2007, 17:36
Sig. Rail tu tanto accendi pure un altro mutuo, intesta a me lo studio che così poi ci avvaliamo dei finanziamenti sull’imprenditoria femminile (sai oggi è la festa della donna!) che al resto ci mettiamo d’accordo con calma:-)
8 Marzo 2007, 18:05
Immagino…Viscontessa…immagino.