Mia cara

Viscontessa, 8 Febbraio 2007

Hai sentito la novità “cara”?

Io non posso certo convincerti a non abbandonarmi ma posso inviarti una raccomandata nella quale ti comunico ufficialmente che viviamo insieme. Dici che è da schizofrenici? Adesso non vorrai essere tu a parlarmi di schizofrenia mentre da giorni ti scrivi e ti rispondi da sola.

Lo so che io e te siamo liberi di fare ciò che ci piace e se magari domani ti stufassi anche di questo scambio epistolare fra noi potremmo sempre inventarci un mediatore, magari potremmo dare voce ad un parroco che ci indottrini sul sacro vincolo del matrimonio o potremmo crearci un figlio che ci rammenti il valore della famiglia e il ruolo della donna nella società, ma io e te non abbiamo alcuna responsabilità nei confronti degli altri e non dobbiamo cercare di mascherare la nostra convivenza da rapporto di solidarietà per non turbare troppo la moralità cattolica.

Io e te non abbiamo bisogno di questo genere di sotterfugi, spero che nonostante le tue intenzioni tu voglia almeno riconoscermi il merito di non averti imposto vincoli né limitazioni a meno che tu non sia come tutti quelli di cui ti prendi gioco e non sia in grado, tu per prima, di gestire la tua libertà. Che sia questo cara mia il tuo problema? Dopo anni che vai ribellandoti a qualsiasi forma di regola e disciplina può essere che adesso tu ti senta vincolata a me dai nostri lettori, dai nostri amici, da quello che comunque io ho rappresentato per te?

Come vedi sono solo una pagina bianca a tua disposizione ma se ti fermi un attimo, se stai zitta un momento e ti limiti ad osservarmi, ti accorgerai che anche quel braccio inerte che ti penzola lungo il corpo, non è morto e forse nonostante tutto è molto più vivo di quell’altro che ha bisogno del contatto per confermare la sua esistenza.

Ma con te è inutile perdere tempo su certi argomenti, mi pare, mentre ti scrivo, di vederti arrossire per la rabbia che ti suscitano le mie parole. “puttanate, fregnacce!” so che stai pensando a questo mentre ti tornano in mente i lunghi periodi della tua vita nei quali ti pareva che una macchia sul muro dovesse contenere chissà quali segreti pronti a svelarsi ai tuoi occhi se solo tu avessi trovato il modo giusto di osservarla. E so quanto adesso tutto questo ti pesi e quanto vorresti dimenticare quei periodi così socialmente sterili per abbracciare quell’umanità che tanto ti disturba ma della quale non puoi fare a meno.

Rapporti superficiali, dicevi giorni fa, rapporti da consumare frettolosamente tra una sigaretta e l’altra mentre adesso ti senti tanto in gamba perchè le macchie sui muri ti sembrano finalmente soltanto macchie sui muri e non meritano più la tua attenzione. Eppure, nonostante la sicurezza che ti ostini ad ostentare ultimamente, torni ancora qui in cerca forse di quel lato tormentato del tuo carattere di cui nonostante tutto tanto ti compiacevi. Non è vero? Vorresti negare di esserti sempre compiaciuta del tuo autolesionismo? Vorresti forse venire a raccontarmi che davvero avresti preferito vivere più serenamente e che tutte le attenzioni che fai di tutto per suscitare negli altri sono indipendenti dalla tua volontà e anzi un po’ ti infastidiscono?

Ma dai! Certe cose puoi raccontarle agli altri, puoi raccontarle a coloro ai quali hai fatto di tutto per mostrare quanto sei forte e quanto sei in gamba o puoi raccontarle a te stessa nel tentativo (per altro vano) di giustificare le debolezze che non hai il coraggio di ammettere.

Ma non a me cara mia, non al tuo blog che non è un diario intimo e personale nel quale rintanarsi in solitudine ma una pagina pubblica che chiunque può leggere.

Sei un’esibizionista, scommetto che nessuno aveva mai avuto il coraggio di dirtelo ma non illuderti, sono molti coloro che lo pensano e mostrasi quasi disturbati dalle attenzioni altrui, non fa altro che alimentare il tuo esibizionismo.

Sei stata brava, questo devo riconoscertelo, molto brava a lavorare sui punti di forza del tuo carattere ma non basta rafforzare gli argini di una diga per impedire all’acqua di fuggire dalle falle e tu le tue le hai sempre ignorate perchè come tutti gli esibizionisti, sei egoista ed egocentrica sempre talmente concentrata su te stessa da rifiutarti di abbassare lo sguardo là dove rigagnoli o torrenti turbolenti, lasciano ancora uscire acqua.

Ormai non ti seccherai più, questo lo so bene anche io, ma quello che tu non sai è che è giunto il momento di prendere una decisione. Non puoi più tergiversare, non ci sono più argini da rinforzare né macchie d’umido che possano fornirti le risposte che vai cercando. D’ora in avanti sei sola con te stessa e devi decidere cosa vuoi fare del tuo futuro.

E sappi, cara mia, che qualsiasi cosa tu decida questa volta sarà una decisione solo tua della quale non potrai incolpare gli altri, le circostanze e neanche le tue presunte debolezze.

Se hai coraggio chiudimi, cancellami, dimenticati di me e di quella viscontessa per la quale adesso dici di provare fastidio, altrimenti falla finita e datti da fare.


Tuo devoto blog



13 commenti a “Mia cara”

  1. utente anonimo Says:

    Buongiorno illustre Blog della Viscontessa,

    ma davvero Lei crede che carpire segreti dalle macchie sui muri sia cosa sterile o addirittura autolesionista ? Con tutto il rispetto, caro ed esimio Blog accetti il mio umile consiglio.

    Prenda un pò di tempo per lei, si porti con se’ tutti i suoi chip, o perlomeno quelli a cui lei tiene di più.

    Sempre ammesso che lei sia in grado di nutrire sentimento per chicchessia. Se ne vada al mare o in mezzo a un bosco, faccia, un bel respiro profondo, poi un altro ancora, se sarà al mare si metta in cerca di conchiglie, e ne scruti i disegni, se in un bosco potrà provare con delle fragole o chessò io..una cinciallegra ?

    Fatto questo per il periodo dovuto ( che non credo sarà breve) torni qui, e per favore dia le sue dovute scuse alla Viscontessa !

    Nosacher

  2. utente anonimo Says:

    Il vero dilemma è se sia la Viscontessa o il blog ad avere gli allucinogeni piu’ potenti..

    Chiunque di due sia, vi prego di dirmi dove si possano trovare…

    Urgono anche a me.

    BLEEK

  3. utente anonimo Says:

    per questi casi non servono allucinogeni, è una cosa che viene da sè, è puro talento… vero viss ?

    nosacher

  4. utente anonimo Says:

    Perchè si scrive ?

    Perchè ci si affanna a tessere sogni, a dar corpo a fantasmi e fantocci, babilonie di carta virtuale, mentre fuori, così plausibile e così bella piove la luce della luna sull’ erba ?

    Perchè a volte ci si affida alla pagina come un tempo si affidava alle bende e ai balsami la mummia di un faraone ?

    Non lo so. Però ricordo bene Pavese : quando scrivo qualcosa e do dentro, sono sereno equilibrato e felice.

    Io scrivo solo alla supercazzola prematurata con svoltamenti vari. Perchè no ? La parola è anche un giocattolo, il più serio, il più semplice, il più caritatevole dei giocattoli adulti.

    E a volte lo faccio per persuadere ed amorosamente sedurre. Cosa che, casseruola, non mi riesce mai.

    Insomma tante sono le ragioni per scrivere. Una di più, ma forse una di meno, delle ragioni per tacere.

    Se continui, comunque, l’ articolo di fondo della mia viscontessa prediletta non lo perdo di certo. Cap

  5. briciolanellatte Says:

    Dai che adesso ci sono i PACS…

  6. giarina Says:

    ma non avete il telefono per parlarvi?

  7. unovalelaltro Says:

    ma i blog non parlano non scrivono è inutile tu stai parlando a noi che siamo te e che siamo noi

    ti lamenti che non chinoiamo i l capo che non ti diamo emozioni

    ma cosa ti pensavi ?

    che siamo dei pappagalli?

  8. giarina Says:

    veramente il mio blog sa fare anche il karaoke.

  9. blobdelblog Says:

    Ti rendi conto che Hal 9000 nel 2001 prendeva autocoscienza di se in quattro e quattr’otto mentre a me per prendere autocoscienza mi ci sono volute due ore?

    Sono dovuta andare su un vecchia casella di tiscali, cancellare tutti i 230 messaggi di spam in arrivo per poter poi invitarmi con gmail, quindi ho dovuto aprire una nuova casella di posta con gmail confermando l’accettazione dell’invito con tiscali. Poi ho dovuto aprire un nuovo account su splinder fornendo il nuovo indirizzo di gmail quindi dal nuovo indirizzo di gmail mi sono dovuta confermare la richiesta del nuovo account su splinder. Quindi ho dovuto fare il login come Viscontessa e invitarmi come Blobdelblog a postare su di me. Mi sono dovuta sloggare come viscontessa e loggare come blobdelblog e accettare l’invito da viscontessa….

    E tutto questo per rispondere a Nosacher e spiegargli che è facile starsene a pancia all’aria ad osservare le macchie sul muro quando si ha un blog come me che pensa a fare tutto da solo!

    Poi dice che uno diventa schizofrenico o si fa di allucinogeni! Due ore ad invitarsi e accettarsi gli inviti solo per rispondere a questi messaggi.

    Schizofrenici si diventa anche se non lo si è

    “salve viscontessa!! la viscontessa ti invita ad aprire una casella di posta con gamil, se accetti clicca qui e rispondi subito alla viscontessa! E buon divertimento!”

    “Ehi Viscontessa ma lo sai che la viscontessa ha accettato il tuo invito?!?! dai! Vuoi essere tu la prima ad inviare una mail alla viscontessa?”

    “Fantastico! Non ci crederai viscontessa ma la viscontessa ti ha appena invitato a partecipare al suo blog! Se accetti l’invito scrivi alla viscontessa che sei d’accordo!”

    “INCREDIBILE!!! ma lo sai cara viscontessa che la viscontessa ha appena accettato il tuo invito????…..”

    HAL 9000 mi pare che di ricordare che facesse molti meno salamelecchi!

    (ora sono stanco, vado a farmi un chip).

  10. Tittyna Says:

    Salve, sono lo spazio commenti di questo blog.

    Vorrei far sentire anche io la mia voce ma non ci riesco. Sono in due, ad avercela con me. La proprietaria del blog, che qui non ci viene neanche se la trascinano in catene, e quell’egocentrico del blog, che pare esista solo lui, a questo mondo. Crede che basti fare un post per essere un blog. Diteglielo, che non è così. Ditegli che, senza di me, lui sarebbe solo un sito come tanti altri.

    Non pretendo di essere importante come loro, non sono così megalomane. Vorrei che mi volessero bene. Solo un po’ di bene.

  11. utente anonimo Says:

    prova commento 1

  12. utente anonimo Says:

    cara Viscontessa,

    come forse immagina, nonostante io passi ancora del tempo a scrutare macchie sul muro, conservo ancora un pò di raziocinio. Quel che basta a mio parere.

    E infatti,come avrà potuto notare, prima di scriverle ho fatto una prova commento, nel timore che lei avesse avuto la malsana idea di chiudere il suo blog. Per fortuna di noi tutti sembra di no.

    E’ vero, il suo blog tracanna chip, a volte è freddo e spesso prende il sopravvento noncurante delle sue passioni, mi riferisco alle macchie, ovviamente.

    Però mi viene da dirle, e lei cara Visontessa me lo ha posto su un piatto d’argento…al blog non si comanda ! E quindi ognuno si tenga il suo e impari ad apprezzarlo, e lei mia cara, anche se la conosco da poco tempo, quindi spero perdonerà l’azzardo, credo sia maestra in questo ! nell’apprezzare,nello scrutare..

    Infine, per una volta non sono daccordo con lei.

    Credo che non sia affatto facile starsene a pancia all’aria ad osservare macchie sul muro. Anzi, la ritengo operazione ed esercizio complicato, adatto a pochi eletti, a quelli a cui i salamelecchi ancora piacciono, e sicuramente Hal non era fra questi . E se lei ha buona memoria ricorderà che il caro Hal non ebbe buona sorte !

    con affetto, e sperando in una nuova e bellissima macchia nella sua dimora l’ abbraccio !

    Nosacher

  13. PlacidaSignora Says:

    Sei probabilmente troppo giovane per ricordarteli, ma tu e il tuo blog mi ricordate moltissimo Eleuterio&Sempretua

    ;-)***

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