E’ arrivato l’inverno
Viscontessa, 25 gennaio 2007Oggi è finalmente arrivato l’inverno con buona pace degli ecologisti, degli operatori turistici e dei telegiornali.
E’ arrivato proprio stamattina mentre stavo uscendo di casa così ho indossato il piumino e la sciarpa, poi l’auricolare del telefonino e la borsa a tracolla, sopra ho messo la tuta da acqua, poi ho infilato il casco e i guanti e ho preso la borsa per la palestra, la racchetta e le scarpe da tennis di mia figlia, il suo casco e un sacco della nettezza.
Il cassonetto si apre premendo con il piede sul pedale che da sul lato marciapiede mentre se vuoi aprirlo dal lato strada, devi usare una mano che io in quel momento non avevo libera per l’operazione.
Ha iniziato a piovere.
Le macchine erano parcheggiate così vicine al cassonetto che per arrivare sul marciapiede ho dovuto nuovamente attraversare la strada e tornare indietro fino al semaforo. Da lì, un pertugio tra un paio di motorini mi avrebbe permesso di raggiungere finalmente il marciapiede ma a causa della borsa da palestra, del casco, della racchetta, delle scarpe e del sacco della nettezza, non sono riuscita a passare così ho dovuto aggirare l’angolo dal viale, salire finalmente sul marciapiede e raggiungere il cassonetto di fronte al quale c’era una rete per materassi che mi impediva di premere il pedale per la sua apertura.
Cinque minuti dopo, barcollando come un ubriaco, ho finalmente raggiunto il motorino e ho tentato di stipare ogni cosa nel bauletto e nel sotto sella del motorino.
Un quarto d’ora dopo mi ero completamente bagnata togliendo il lucchetto dal motorino e spostando la copertina sopra lo scooter. La racchetta, nel gioco delle tre carte era rimasta fuori così mi sono levata ‘auricolare, la sciarpa, il giubbotto da acqua e il casco e ho messo la racchetta a tracolla poi ho rindossato l’auricolare, la sciarpa, il casco, i guanti e il giubbotto da acqua e sono rimasta crocifissa sotto alla pioggia mentre la copertina dello scooter scolava litri di acqua sui miei piedi.
Ho lasciato tutto lì e sono corsa al bar d’angolo in cerca di aiuto. Mi hanno risistemata tutta, ho tirato giù la visiera ho infilato i guanti, sono tornata allo scooter e mi sono sistemata sulle gambe la copertina allacciandola dietro alla schiena con l’apposito gancio.
Ho tolto lo scooter dal cavalletto, ho inserito la chiave, ho messo in moto e ho tentato di partire ma avevo dimenticato di togliere il lucchetto della copertina così ho rimesso il motorino sul cavalletto, ho sganciato la copertina, l’ho spostata, sono scesa, ho tirato su la visiera del casco, mi sono tolta i guanti, ho preso le chiavi, ho tolto il lucchetto della copertina, ho spostato la copertina, ho riaperto la sella, ho appoggiato per terra le scarpe da ginnastica e il casco di mia figlia, ho messo sotto l’altro lucchetto, ho rimesso le scarpe e il casco, ho indossato i guanti, ho tirato giù la visiera e finalmente sono riuscita a partire.
Ma ieri sera mi ero addormentata sul divano come un piro e stamattina ero piena di buoni propositi e di speranze che non avevo alcuna intenzione di lasciar naufragare per così poco.





25 gennaio 2007, 9:03
Ci vuole un fisico bestiale….
25 gennaio 2007, 10:39
ma non si erano estinti …i piri?
25 gennaio 2007, 10:40
l’esperta di piri sono io
25 gennaio 2007, 10:51
Gli affanni di una giovane madre…
))
25 gennaio 2007, 11:39
è arrivato l’inverno ed io ieri esultavo dietro al vetro della finestra davanti alla bufera di grandine, con lo stesso entusiamo di quando avevo 10 anni.
In effetti guardandomi in qs giorni mi sento tornata indietro nel tempo: a casa, con gli occhiali, in tuta, a prepararmi il tè nel pomeriggio, a vagare per casa esplorando angoli e prospettive.
25 gennaio 2007, 12:37
Tzè è già primavera un’altra volta! A dispetto degli ecologisti devo dire che raggiungere i cassonetti senza doppio giaccone è più semplice:)
25 gennaio 2007, 12:49
si potrebbe risolvere il tutto con la poligamia….sta a vedè che stavolta hanno ragione loro…..
i piri li conosco bene ,vivo ai confini con il loro regno, e durante le varie et innumerevoli esplorazioni del loro territorio mi sono reso conto che il più pericoloso di tutti è il piro patentato, capacissimo di andare a 30 orari su strada dritta e libera con limite a 70 , occupando la mezzeria della stessa, che non lascia seppur…trombato…ehm…..scusate clacsonato….
25 gennaio 2007, 12:53
però mi permetta
io la stimo, lo sa, e se non lo sa, lo sappia.
Però si lasci servire da un motociclista (anche se lei è scooterista, che è catergoria inferiore; nessuno è perfetto)
La pioggia non spaventa il biker.
Per il biker, la pioggia non esiste.
Ma quale copertina sulle gambe (un plaidino?), ma quale tuta antipioggia.
Visiera aperta, giacca sbottonata, foulard che sventaglia mentre lei guida rilassata come fosse piena primavera.
E aspirina, molta aspirina, dopo.
25 gennaio 2007, 15:26
Già, Vis, fattelo dire dal biker, che è un vero esperto.
Io, da scooterista (di razza inferiore, si sa, anche perché donne e per giunta mogli di biker e quindi, in alternativa, zavorre) ieri nel mio piccolo, con tutta la pioggia, la giacca antipioggia etc ho dovuto fare quasi le stesse cose, e in più portare il cane fuori per i bisogni. Mentre il biker chiacchierava allegramente con l’amico meccanico…
25 gennaio 2007, 15:28
(oh, vabbè, non avevo chiuso il tag. spero di aver rimediato ora)
25 gennaio 2007, 17:01
Ecco, mancava solo che un lampo – zot – ti incendiasse il motorino e poi eri a posto.
In giornate come questa tua, io mi arrendo subito e preferisco rientrare in casa a martoriarmi i genitali come Tafazzi.
Che soffro certamente di meno.
Scherzo. I problemi della classe operaia non mi riguardano.
Io alle cinque di mattina mi alzo, guardo fuori dalla finestra, e se piove mi ricordo di essere miliardario e torno a letto fino a mezzogiorno.
Sperando che balchi….:-))))))Cap
Bacio, sirenetta in difficoltà. Smuack
25 gennaio 2007, 17:59
E’ una vita di merda!
25 gennaio 2007, 20:09
Sig. Effe, mi permetta, ma lei mi tocca un punto dolente e non è il tallone recentemente aduso a rafforzar la frenata. Qui in casa si possiede, oltre al nuovo scooterone superaccessoriato, una moto delle dimensioni di un astronave che fin da subito ha creato all’interno della famiglia, una profonda ed insanabile frattura tra il motociclista (mio marito) e l’utilizzatrice del mezzo di trasporto in quanto tale (la sottoscritta). L’immediato acquisto della copertina, come potrà quindi immaginare, ha prontamente suscitato l’ilarità della fazione avversa che però, provato casualmente il mezzo di trasporto, ne ha subito apprezzato sia l’estrema agilità che il lussuoso confort.
Comunque, come dice La Volpe che di scooteroni se ne intende, ci vuole un fisico bestiale:-)
Carlitos, sono una giovane madre di scooterone, non so quanto duro ma tempo pochissimo:-)
Discorso a parte meritano invece i Piri. C’è chi sul divano c’ha gli acari, qualcuno le pulci, i più raffinati ci tengono i cuscini, io invece, che ad Anselmo ci sono affezionata, sul divano ci tengo piri.
Come tocco il divano divento un piro, mi viene proprio la faccia, l’espressione, il fisico da piro….
Feng, conosco quella sensazione e non è buon segno. Bisogna che ci diamo da fare: prima di tutto devi preparare una scrupolosa tabella di marcia che parta dall’obbligo di non lasciarsi andare all’abbrutimento casalingo. Su, ti do una mano io, ci facciamo subito un post:-)
Capitano, bell’amico che sei! Ma come, amici, amici e mentre io sono qui a raccontar le mie tribolazioni per portare a casa la pagnotta tu te ne fai il miliardario in quel di Cremona:-)
Avrei giusto un paio di progetti fantastici che attendono solo un finanziatore…….com’è il tempo? Avvisami quando torna il sole:-)
Il Guizzo, mi permetto, da queste parti si dice sempre una “radiosa” giornata di merda:-)
25 gennaio 2007, 20:39
Che dire… io ho due giorni fa incautamente postato che il giorno peggiore dell’anno era già passato e devo dire che tra ieri (30 cm di neve) e oggi (svariate “sorprese” al lavoro) sono stata più che abbondantemente smentita dai fatti. Sto meditando di cambiare il mio nick in “paperino”, che al momento mi si addice molto di più… Baci solidali.
25 gennaio 2007, 23:15
26 gennaio 2007, 0:16
Isa, pensa soltanto al fatto che io in questa settimana sarei dovuta essere in crociera sul Nilo……