bis-contessa

Viscontessa, 29 Dicembre 2006

Stasera, mentre me ne stavo dentro all’idromassaggio compiacendomi per l’impegno una volta tanto profuso nel mantenere fede ai miei buoni propositi, ho timidamente osato pensare che per l’anno prossimo potrei persino osare qualcosa di più.

Un getto d’acqua mi ha fatto sobbalzare improvvisamente una natica e mentre mi guardavo intorno nella speranza che nessuno avesse notato quello sfacciato ribollir di carni, mi è sovvenuto che il 22 di gennaio non ci sarò.

Il 22 di gennaio infatti, ci sarebbe la sfilata caustica al CPA di Firenze segnalata da Pralina e in memoria dei bei tempi quando nel mio condominio viveva ancora l’allegra combriccola dei punckabestia, avrei volentieri riassaporato quel senso di totale anarchia che da sempre regna sovrano in certi luoghi.

Purtroppo però per quella data ho in programma un viaggio, un viaggio vero, il primo dopo oltre dieci anni che il destino, per una serie di condizioni astrali favorevoli, mi ha voluto offrire una giornata di dicembre mentre acquistavo non ricordo più quale fantastico attrezzo da lavoro dal mio ferramenta preferito.

Ma di questo parlerò a suo tempo.

Ciò invece di cui mi premeva oggi parlare, era di quel timido rigurgito di autostima immediatamente scomparso tra le bollicine dell’idromassaggio e di cosa mi ha condotta in questi ultimi mesi, ad osare simili pensieri.

Non farò su questo post il classico bilancio di fine anno, ma sono già da giorni che mi osservo allo specchio con uno sguardo nuovo e non so decidermi se ciò che vedo mi piaccia o meno.

Il fatto è che circa sei mesi fa, più o meno in concomitanza con quella che sarebbe dovuta essere l’uscita del mio libro, mi è parso che questo blog non avesse più molto senso.

Privato della sua natura più intima, offerto in pasto ad un pubblico vero, reso pubblico dalla pur limitata pubblicità che ne ha fatto il libro, una mattina mi sono trovata di fronte ad una pagina bianca senza saper cosa scrivere. All’inizio ho pensato che fosse una crisi passeggera e ho abbandonato il blog senza rimpianti per tutta l’estate, ma poi, finite le vacanze, mi sono accorta che c’era ancora qualcosa che non andava e per non crearmi più sensi di colpa di quanti già non ne coltivi normalmente, ho iniziato a fare altre cose.

Mi sono messa a dieta, ho costruito la scarpiera, ho lavorato sodo in ufficio e soprattutto ho lasciato col tempo che mie pensieri fluissero in maniera più diretta e meno contorta concentrandomi più su me stessa che non sul quel mondo esterno che mi piaceva tanto osservare.

Il blog tanto era sempre lì con i suoi ammiccamenti e i suoi post e ogni volta che pensavo a lui mi pareva come di averlo tradito, abbandonato, tenuto in vita artificialmente con post di cui a distanza di sei mesi, ne salverei forse un paio.

Ho seppellito Otto, il mio cane, questa primavera e per lui non ho quasi versato neanche una lacrima ma con lui e con il libro, ho seppellito anche una parte di me, ho chiuso un capitolo della mia vita e insieme ai quasi dieci chili persi, alla palestra, ai sogni infranti e gli affetti spezzati, ho perduto anche questo blog e quello che per me esso rappresentava.

Un po’ me ne sono fatta una ragione, un po’ nei miei post lascio spesso trasparire questo senso di inadeguatezza che provo di fronte a ciò che era prima questo blog, un po’ mi rammarico per come sono diventata e un po’ mi illudo di non aver perduto per sempre quel lato oscuro ma così caro del mio carattere.

Parlando oggi pomeriggio con la mia collega con la quale solo ultimamente e dopo tre anni che lavoriamo insieme abbiamo cominciato a prendere in considerazione l’idea di definirci amiche, ho compreso quanto sia difficile per gli altri penetrare il mio mondo e quanto io sia sempre riuscita a mettere a disagio gli altri pagando con una solitudine difesa ad ogni costo, questo mio modo di essere nel quale le mie malinconie,le fantasie, gli affetti, l’ironia e le debolezze si esprimevano sovrapponendosi e intercambiandosi tra loro..

E ho compreso, prima che il rigurgito di autostima affiorasse rapidamente dall’acqua per poi nuovamente scomparire sotto alla sua superficie, di come in questi ultimi mesi abbia imparato a tollerare, ad apprezzare e quasi a voler bene, a quella solitudine che d’un tratto, sentendosi evidentemente sollevata dall’incarico di tenermi compagnia, si è presa una vacanza lasciandomi in custodia a me stessa, e portandosi via contemporaneamente tutto ciò con cui l’avevo fino ad oggi sostenuta.

Per questo oggi dentro a quella vasca da idromassaggio mentre pensavo a quanti obbiettivi avevo raggiunto quest’anno, mi era venuto in mente per il 2007 di pormi nuovi traguardi che contemplassero questa volta la possibilità di mettermi davvero in gioco senza rifugiarmi, per il timore delle delusioni, in quella solitudine che mi è stata vicina per tanti anni.

Poi quella natica impertinente mi ha riportato alla realtà e mi son resa conto che quella che sono diventata può proporsi solo per essere una delle tante, come tutti, come chiunque.

Una volta un’amica mi disse che si era iscritta in palestra e aveva comprato un cellulare nuovo e scherzando (ma non troppo) mi disse che finalmente anche lei si sentiva una donna al passo con i tempi. Ecco, forse anche io mi sto uniformando al mondo ma aprire questo blog ogni giorno, significa per me rendermi dolorosamente conto di quanto le uniformi possano essere strette.

Vi lascio con l’augurio che l’anno nuovo sia per voi un anno carico di altri auguri e che per me sia l’anno in cui dimenticarmi di me.

Al riguardo, un “come ero” sull’articolo di oggi su Il Firenze tratto da un mio post di esattamente un anno fa, e un “come sono” su Grazia e su “cosa forse vorrei essere” da Blimunda.

E ora, tanto per chiarirmi le idee, sparate a zero, prendetemi a freccette sul calendario e sotterratemi di critiche. Perché devo capire e devo capirmi.



22 commenti a “bis-contessa”

  1. utente anonimo Says:

    Ma che significa che te ne vai ? no, avvero, perchè forse sono il primo ada verci capito qualcosa…ti leggo sempre, da sempre..il solito styupido vizio pigro di non commentare, di non esserci, ma di esserci davvero con gli occhi e con lo sguardo. Vederti leggere, immaginare questo , spezio privato , rivisto raccolto, raccontato con tanta capacità in alcuni e molti tratti…Non andare , continua a farmi leggere a farmi sorridere..insomma…please..(perdona gli errori di ortografia, scritto veloce, col cuore..bis,viss,ma sempre contessa.)

  2. Pralina Says:

    Allora se ho ben capito cara, per una sculacciata ricevuta dalla tua vasca idromassaggio, ti sei improvvisamente ricordata di avere comprato una panca per gli addominali in via delle Panche e per questo motivo anche senza guardare nel fustino del detersivo, hai vinto un viaggio alle 6 ascelles (non una di meno, non una di più, le 6 ascelles sono sei come sono sette i nani e tre i magi).

    Ne sono contenta e mi compiaccio di ciò, buon per te se godi, mi dico che la sfilata di bassa moda sarebbe ancor più gradita in quei luoghi esotici, altro che Cippìa di Firenze suda, suda anche in gennaio col cardo che fa lo smog e la cementificazione selvaggia (l’unica cosa selvaggia di questo cemento ordinato e osceno) dell’assessore assassino che trovatosi in acido lisergico dal 1979 ci concepisce le strade come fossero vie di sabbia per le biglie di vetro della sua fanciullezza.

    Bene, Viss, sono contenta per te, anzi contenta per tre se ci vai anche con un’altra parte di te (con quella resistente, impertinente, che perde chili senza essere distratta) e visto che ci sei moltiplìcati per sei.

    AUDURI VISS per una vita che duri!!!!

    Volevo farti solo un commento, ho tirato fuori anche il cemento, insomma una poesia… in ogni caso se ti capita di farci un po’ di pubblicità per il defilé, sarà molto gradita.

  3. Dania78 Says:

    Ti stimo moltissimo per essere stata capace di costruirti una scarpiera!

    Un augurio di buone feste.

    Dania

  4. utente anonimo Says:

    mica ci lasci? non ho mai letto un blog, dietro segnalazione sono entrata nel tuo e leggerlo mi regala sempre dolci, ironici, allegri, riflessivi momenti! grazie.

    buon anno viss.

    barbara

  5. Viscontessa Says:

    no, no…vi lasciavo per ieri sera che andavo a letto e come post per il 2006 ma il blog…è difficile smettere ecco, ci si assuefà:-)

    Dania, anche io sono orgogliosissima della mi scarpiera, chiunque passi da casa mia (che so anche quello che legge il contatore dell’acqua) è costretto a prenderene visione, ad ammirarla e a trascorre in sua compagnia il tempo necessario ad apprezzarne ogni dettaglio…non che il suo contenuto:-)

    Pralina, certo che ti farò pubblicità! io in realtà vado a fare una crociera sul Nilo ma poi ti racconterò…a proposito, ti ho inviato un messaggio privato, (o almeno spero) volevo avere il tuo numero di telefono che ho perduto:-)

  6. utente anonimo Says:

    Viss, viss, viss…..cosa mai devo fare con te?

    Baci,

    BLEEK

  7. Viscontessa Says:

    ehm…bleek….mai chiedere ad una donna cosa devi fare con lei che altrimenti ti piazza giù una lista di cose da cui non riemergerai mai vivo:-)

    (sono buona, solo rispondere alla mia mail il prima possibile:-)

  8. Lesorja Says:

    E’ il clima di fine anno. Facciamo tutti dei bilanci, e tutti vorremmo che ci fossero più favorevoli. Ma in fondo in fondo, se ci accontentiamo di ciò che abbiamo largamente avuto riusciremo ad affrontare meglio l’anno che ci aspetta. Se poi si cerca il conforto di amici e semplici conoscenti, e lo si trova a palate…

  9. Pralina Says:

    Non l’ho ricevuto il tuo pvt, cara Viss…

  10. Viscontessa Says:

    pralina, a questo punto è del tutto evidente che non mi riesce neanche inviare i messaggi privati…ehm…mi scrivi tu che io ti rispondo?

    Lesorja, hai detti qualcosa su cui sto pensando da giorni ovvero la differenza che c’è tra amici o semplici conoscenti:-)

    Ciò premesso non vorrei che tu fossi caduto nell’equivoco di ritenere che il mio post fosse una rischiesta di conforto….. se per confortarmi bastasse così poco, sarei una donna confortatissima:-)

    Sparate era inteso nel senso di dirt la vostra, ciò che volete, senza remore o falsi pudori….ma invitare te alla sincerità è come invitare un falco ad aguzzar la vista:-)

  11. Lesorja Says:

    Grazie, Gentilissima Signora. Questo lo prendo come il miglior complimento dell’anno. E non dubitare sul fatto che non penso assolutamente che tu sia una che possa chiedere conforto a chicchessia. Anche se, magari, nel momento in cui il conforto arrivasse all’improvviso non te ne dispiaceresti più di tanto.

    Buon Anno a te, alla Principessa e a quel martire del Conte. Chissà che non si riesca a vederci all’inizio dell’anno nuovo!

  12. utente anonimo Says:

    Nilo???

    Ma davvero? naaaa….ma la crociera sul Nilo è il mio sogno da una vita! da quando ho visto Assassinio sul Nilo! Che invidia… tutte quelle vecchie ereditiere… e poi mi fa tanto…beh…un po’ da anziani :) ed io vedo il diventare anziana un po’ come un andare in vacanza, chiaro, no?;)

    Annika

  13. utente anonimo Says:

    Allora io sparo la mia solita caxxata ad altezza d’ uomo.

    Avrei bisogno, aggrattis, di un libreria in legno di noce massello, di un paio di mt. in lunghezza e altrettanti in altezza.

    Visto che in falegnameria oramai superi pure San Giuseppe, noto ebanista dell’ antichità, ti sarei grato se quanto prima ti mettessi al lavoro per uno dei tuoi più assidui amici forumisti.

    Sarà il tuo impegno per l’ anno a venire. Così avrai anche poco tempo da dedicare al blog, che, a quanto leggo un poco t’ immalinconisce.

    Una volta finito avvertimi che passo a ritirare il tutto.

    Poi ti prendo a braccetto e assieme andremo a scoprire dove finiscono gli arcobaleni.

    Bacio e saluto caldamente. Smuack. Auguroni. Cap

  14. Pralina Says:

    Io e Mister Bean ti aspettiamo in privato.

  15. carlitos_rojos Says:

    Buon Anno Viss…e continua a scrivere…please.

    :)))

  16. brugue Says:

    Augurissimi per tutto.

    Happy new year!

    Cin-cin da

    BRUNO&QUANTESTORIE

  17. Blimunda Says:

    Buon anno carissima, mi sa che mi infilo nell’idromassaggio anche io e ne esco a primavera….

  18. Lesorja Says:

    Oh, a parte il Buon Anno di prammatica, ma se servisse aiuto con l’idromassaggio, non fate complimenti…

  19. Viscontessa Says:

    Capitano, ti mando subito la lista del materiale che mi occorre e resto in attesa di un biglietto per raggiungerti in quel di Cremona dove grazie alla mia favolosa attrezzatura che mi trascinerò dietro in un grosso baule, potrò dedicarmi alla costruzione della tua libreria.

    Il 2007 è senza dubbio l’anno della svolta, svolto verso di te e mi trasferisco finalmente lì iniziare la mia carriera di falegname:-) (che la Vergine Maria mi sta anche un pochino antipatica).

    Un augurio a tutti perché il 2007 sia un anno felice e proficuo nei quali i vecchi problemi vengano risolti per affrontarne sempre di nuovi (che altrimenti finisce che ci si annoia un po’!).

    Un abbraccio.

  20. clearbook Says:

    Felice anno nuovo anche a te, ti leggo silenziosamente da un po’ e apprezzo le tue riflessioni che riescono a parlare anche dei miei pensieri che non trovano parole per essere spiegati e capiti neanche da me stessa. Mi piace il tuo modo di scrivere, sinceramente.

  21. Kekule Says:

    Il connubio perverso e stridente tra l’idromassaggio alle porte del 2007 ed i ricordi del CPA di ieri condito con case pancabbeshtie mi accompagnerà per tutta la giornata.

    Sì, è così, lo percepisco.

  22. Viscontessa Says:

    Kekule, è il bello della vita:-)

    Per apprezzare fino in fondo la vita non bisogna nutrire alcun pregiudizio verso niente e nessuno:-)

    Ma nell’idromassaggio i piercing si arrugginiscono? questo dubbio mi lacera!

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