Mamma Natale
Viscontessa, 25 Dicembre 2006Se c’è una domanda che ogni anno tiro fuori dalla cantina insieme alle palle da appendere all’albero di Natale, è perché i regali li debba portare Babbo Natale.
Passi che Gesù Bambino fosse maschio. Siamo ancora qui a raffiguracelo, bello, biondo e snello e prima che qualcuno possa mettere in dubbio la sua identità sessuale, dobbiamo come minimo farlo diventare nero, grasso e con la forfora.
E passi anche che la Madonna fosse vergine, una madre questo fanciullo doveva pure averla e se la maternità è per la nostra Chiesa Cattolica un’esperienza da esaltare ed incoraggiare, l’esperienza che la precede di soli pochi attimi è sempre stata qualcosa di molto pericoloso, così pericoloso che nella storiella della Sacra Famiglia si è preferito evitare.
E poi Giuseppe, il buon falegname, non è che ci faccia proprio una bella figura, io un po’ me la vedo la Maria che stufa di aspettare il suo fidanzato sempre alle prese con le seghe, una sera gli dice:
“Giusè, io stasera esco con Gabriele”.
“E chi è questo Gabriele?”
“un angelo! Giusè, anzi anche di più!”.
Certo, mi dico, se a Natale le donne non fossero così impegnate con i regali, magari qualcuna avrebbe trovato il tempo di protestare per l’improbabile castità di Maria e si sarebbe battuta per riconoscerle la sua libertà sessuale prima che gli omosessuali si impadronissero del presepe, ma ormai anche questa è fatta e della Maria, ben presto si avrà ricordi di tutt’altro genere..
Volendo poi ci sarebbe ancora da dire qualcosa sul bue e l’asinello, l’uno castrato (il bue) e l’altro, si narra, superdotato (l’asinello), ma sostituire il bue con un toro o con una vacca e l’asinello con una ciuca o un mulo, potrebbe aprire scenari ancora più inquietanti che francamente non mi sentirei di giurare che siamo ancora pronti ad affrontare.
Ma Babbo Natale che con il presepe non c’entra niente, perché anche lui è uomo? La mia, (attenzione) non è una domanda che chiede di ripercorre le orme di Santa Klaus fornendo una spiegazione storica alla sua figura, ma riguarda l’invito a riflettere sull’uso che si è fatto della sua figura nella nostra cultura cattolica di tradizione ma molto materiale nei fatti.
Diciamoci la verità, non dovendo combattere contro nessuno si è fatto in questi anni di Babbo Natale, il simbolo della laicità e del consumismo natalizio. Privo di qualsiasi tipo di appoggio politico o religioso, Babbo Natale negli anni si è moltiplicato in milioni di sue sosia che si possono incontrare ovunque. Lo si è riprodotto, lo si è modellato alle nostre esigenze, lo si è fatto passare indifferentemente il 24 o il 25 di dicembre. lo abbiamo fatto scendere dal camino, saltare dalle terrazze, volare sopra i nostri tetti e molto spesso suonare alle nostre porte sotto alle mentite spoglie di Zio Gustavo.
Babbo Natale, insomma, ce lo siamo gestito come meglio e ci è parso e questa autogestione di Babbo Natale, abbia finito per rendercelo molto più simpatico e popolare di quel Bambin Gesù che i regali oltretutto li riceve e non li porta.
E allora mi dico, ma siamo sinceri, chi è in famiglia che principalmente che si occupa di acquistare i regali di Natale? Chi è che compila lista, si imbottiglia nel traffico, fugge dall’ufficio per acquistare il regalo alla suocera o cerca amorevolmente di farsi confidare dalla nipotina cosa abbia chiesto a Babbo natale? E chi è che si ricorda dello zio Ettore, della taglia della zia Adalgisa, del colore preferito della bis cugina Concetta, del colesterolo del nonno Vittorio? E chi è che si tiene informato tutto l’anno su i nuovi pupazzi della Disney, sul guardaroba della Barbie e sui nuovi modelli di micro machines?
Chi è che l’altro giorno si percorreva chilometri in un famoso negozio di giocattoli per bambini mentre un capannello di uomini stazionava nel reparto modellismo raccontandosi dell’ultimissimo modellino di motocicletta appena finito di montare? E chi cucina il brodo di cappone con i tortellini perché Babbo Natale possa sfamarsi? Chi appende ghirlande di vischio e agrifoglio perché Babbo Natale possa riconoscere la casa dove portare i regali? Chi si occupa di nascondere i regali dentro alla cuccia del cane e chi di fare i pacchetti, i bigliettini di auguri e le candele profumate?
E allora, visto che questo babbo natale è un tipo democratico che si adatta al trascorrere del tempo molto meglio a quella Sacra Famiglia tutta ingessata nel suo ruolo, non sarebbe finalmente giunto il momento di rendere giustizia ai sacrifici di tante donne e cominciare a parlare di Mamma Natale mentre il babbo è al negozio di pesca a scegliersi la sua nuovissima canna da pesca con gli amici?
Prima che Babbo Natale venga preso in ostaggio dai salutisti che lo vorranno magro, da diversamente abili che lo vorranno audioleso, dai pensionati che lo vorranno vedere arrivare in autobus, dagli stilisti che lo vorranno in smoking, dai commercianti che lo vorranno con una tuta sponsorizzata, dagli animalisti che lo vorranno senza renne, dai mussulmani che lo vorranno con il velo, dagli ottici che lo vorranno con lenti a contatto giornaliere, dai transessuali che lo vorranno con le tette o dai cinesi che lo vorranno con gli occhi a mandorla, non sarà il caso che noi donne indiciamo uno sciopero dello shopping natalizio in cambio di un riconoscimento del vero lato femminile di questo babbo? Mamma Natale non suona affatto male e poi babbo…..mamma….zio…. con i tempi che corrono, che differenza fa?
Vi lascio con i consueti auguri per un natale il più rapido e indolore possibile e vi segnalo una bella iniziativa di Squonk il cui merito è soprattutto quello di spronarci ogni anno a scrivere qualcosa e per Natale e per compensare tanto festoso clima natalizio, vi segnalo anche lo Stronzalendario in onda su Grazia dove nel mese di settembre, vi sarà possibile ammirare una viscontessa molto meno natalizia.
Un saluto particolare a tutti coloro che hanno lasciato un augurio su questo blog, a coloro che mi hanno scritto in privato e a cui risponderò quanto prima e a coloro che mi hanno lasciato i loro auguri sul loro blog. In particolare ad una Signora un po’ speciale la cui mancanza avrebbe rattristato parecchi.





26 Dicembre 2006, 17:12
Maman Noel(le)…suona bene
27 Dicembre 2006, 11:43
Su chi abbia preparato il brodo di cappone stendiamo un pietoso velo, vah.
27 Dicembre 2006, 12:04
conte, stendiamo più che altro la tovaglia:-)
Placida Signora, suona benissimo….non trovi?