Mens sana in corpore sano

Viscontessa, 15 Dicembre 2006

A dire il vero non sono affatto convinta dei risultati che ho ottenuto.
Tutto è iniziato quando una mattina mi sono chiesta se non fosse il caso di verificare se davvero le menti sane si collochino preferibilmente nei corpi sani e afflosciata su un rotoletto di pancia davanti ad un specchio, ho deciso che forse era proprio da quel rotoletto di pancia che avrei dovuto cominciare a curare la mia mente.
A voler essere del tutto sincera il mio è sempre stato un corpo piuttosto sano e se quel giorno di fronte allo specchio mi fossi soffermata a riflettere su questo tipo di salute, non mi sarei certo illusa di guarire la mia mente sconfiggendo l’innocuo rotoletto di grasso che avevo accumulato sull’addome.
Invece poi le cose sono andate diversamente e insensibile ai richiami della mia mente malata ma perfettamente in grado di ragionare, mi sono imposta di riacquistare una forma fisica che a dire il vero non ha niente a che vedere con la salute.
Purtroppo nella nostra epoca si tende fin troppo spesso a confondere la salute con la bellezza, la giovinezza, l’avvenenza e la forma fisica e questo rinnovato amore per la chiappa soda ad ogni costo, ha finito per prevalere sulle esigenze della mente la cui salute non è condizione sufficiente a renderla appagata. Anzi.

Così ad oggi, a distanza di qualche mese, di qualche chilo, con una ritrovata taglia 42, un’iscrizione in palestra e una marea di complimenti che onestamente non merito e neanche mi interessano più di tanto, mi sento quella specie di oca giuliva che avrei sempre voluto essere ma che adesso mi rendo conto non mi soddisfa affatto. Non che provi nostalgia per il rotoletto di pancia che mi sono perduta per la strada, ma mi rendo conto che dopo aver infilato i miei pantaloni taglia 42 ed essermi rimirata allo specchio, non ho idea di cosa farmene di queste chiappette rinsecchite e neanche di questa mente che sarà anche sana ma è vuota come l’interno delle mie cosce.
Mi capita sempre più spesso, per esempio, di accendere questo computer e di trovarmi di fronte a questa tastiera che ora non mi suggerisce quasi più niente e mentre le mie manine quasi affusolate si apprestano a posarsi su questi tasti sudici e malaticci, questi si ritirano quasi inorriditi e mi guardano come se non ci fossimo mai conosciuti.

ciao tastiera, stasera volevo scrivere una cosa

cosa?” mi domanda subito lei mettendomi immediatamente di fronte alla consapevolezza che non avrò da parte sua nessun aiuto.

non lo so…cioè dai ci conosciamo da tanti anni e lo sai benissimo che non ho idea di cosa scriverò fino a quanto non sarai tua a guidarmi….”

io?” fa lei sputacchiando dall’ultimo puntino che ho appena digitato le briciole dei biscotti che fino a poco tempo fa consumavo allegramente insieme a lei.

beh…si… ti ricordi? Io mi mettevo qui, sistemavo il rotoletto della pancia, mangiavo qualche biscotto, poi un paio di cioccolatini che si appiccicavano sul mouse e tutti insieme si inventava delle storie divertenti….”

aaah….” fa lei mentre l’acca lascia tornare a galla una macchia scura di caffè “parli di quando avevi un corpo sano, una mente contorta ma funzionante e qualcosa da dire…. beh si ricordo ma adesso è tutto cambiato, ma ti sei vista? Ti sei accorta che per ammazzare il tuo rotoletto di pancia hai dovuto chiudere gli occhi e pensare ad altro? Ti sei resa conto che hai smesso di guardare il mondo per guardarti sempre allo specchio? Ti sei accorta di quanto vai di giorno in giorno assomigliando a tutte quelle svampite che vanno professando la pace nel mondo?”

la pace nel mondo? Ma io non ho mai parlato della pace nel mondo, cazzo! Ora esageri! Si è vero mi sono un po’ distratta e poi oltre al rotoletto di pancia avevo anche altre cose da sistemare, non avuto tempo, ecco, semplicemente non ho avuto tempo per sedermi e aspettare ma questo non significa che….che…..cioè ecco, non è mica che perché uno insomma per un certo periodo ignora il cervello per offrire un po’ di attenzioni alla chiappa che poi quello si deve offendere come fai tu adesso! Porca miseria è tutta la vita che sto dietro a questa mente ribelle che un giorno vuole una cosa e il giorno dopo ne vuole un’altra….ecco, semplicemente l’ho solo ignorata per un po’ però ecco,,, cioè ecco, capito?”

si, si…..io ho capito benissimo, ma lo vedi quello che stati scrivendo? Ti rendi conto di come scrivi, ti accorgi di non essere più in grado neanche di esprimerti? E poi guarda io ti aiuterei anche ma mentre sei qui che mi chiedi aiuto c’hai la chiappa ossuta che non vede l’ora di alzarsi per andare a ballonzollare un po’ a giro e allora sai che ti dico, porta via da qui quel tuo culo rinsecchito e per favore non tormentarmi più fino a quando non avrai capito che una mente sana è noiosa come la lista dei buoni propositi di fine anno”.

Fine anno? Ma perché siamo già a fine anno e io non ho ancora fatto neanche la letterina per Babbo Natale! E quale anno poi? Quale Natale?
Oh mio dio!

caro babbo natale, quest’anno vorrei che tu mi portassi in dono la pace nel mondo e poi quella piastra che liscia i capelli con una sola passata……”



15 commenti a “Mens sana in corpore sano”

  1. utente anonimo Says:

    Ogni tanto Viss, va fatto…è il peso che devono sopportare le splendide quarantenni :)
    Tanto ora c’è il pranzo di Natale, poi la malinconia del Capodanno…la tua mente e la tua tastiera non hanno di che preoccuparsi!

    Annika

    p.s. ma si capisce il senso di quello che scrivo?

  2. metallicafisica Says:

    mf rotoletto porge sentite condoglianze a signorina viss chiulo secco:)******

    ps: quella piastra: scordatela!

  3. utente anonimo Says:

    stasera acqua cotta con porcini e pici alla cinta senese ottimi per i cuscinetti di grasso….

  4. utente anonimo Says:

    Invece Berlusconi si permette mens sana in corpore nano. Che poi anche sulla mens sana avrei qualche dubbio in proposito, ihih.

    Mi dispiace per la dipartita delle tue morbidezze.

    Lo sai, sono sempre stato a favore della forma, anzi delle forme, contro la sostanza, ihih.

    Poi, se non ricordo male i tuoi post, nei rotoletti di grasso riusciva a trovare nido qualche animaletto, qualcuno dei tuoi amatissimi mammiferi. Tutti sfrattati ?

    Se ricordo male scusa. Ma la sclerosi galoppa, fistiorbola se galoppa…:-)))) Cap

  5. Viscontessa Says:

    Cap, ma che importa? tanto siamo due entità virtuali senza sostanza, siamo come gli angeli….(esagero?)

    Acqua cotta??? ci scommetterei che il menù lo hai scelto tu ma che io sappia entro breve qualcun’altro prenderà il tuo posto e allora, se tanto mi da tanto, la prossima volta si mangierà trippa e salcccicce alla brace! altro che acqua cotta (che non mi piace ma mi sacrifico:-)

    Meta, perchè non posso avere la mia piastra? se è solo perchè ho già i capelli lisci sappi che queste discriminazioni belle e buone!

    Annika, certo che si capisce, io poi lo capisco proprio benissimi sarà perchè condividiamo molte cose:-)

    (ma tu, per dire, il brodo di cappone per Natale lo fai con un cappone vero o un cappone ecologico?)

  6. metallicafisica Says:

    No Viss.. quella che vorresti tu l’hanno già data a raperonzolo!!!:)*

  7. Lavorini Says:

    la piastra. quella coi cristalli di tormalina?

    sto a nottate in giro a cercar cristalli di tormalina, notti insonni alla ricerca della tormalina. deve essere una cosa rarissima la “TORMALINA” ancor di più della giada, la piastra con cristalli di giada e tormalina. mmmmh! la voglio!

    si, son decisamente fuso.

  8. Viscontessa Says:

    Meta:-)

    Lavorini, io ancora son qui a chiedermi cosa sia il miracoloso Q10 delle creme antirughe, figurati se mi chiedo cosa sia la tormalina!

    E comunque, l’oca giuliva, cazzo, non funziona, oggi mi sono presa una parte di merda pazzesca che non mi ha ferita tanto per i contenuti o per il soggetto da cui è provenuta ma perchè ad un certo punto delle urla selvaggie questo personaggio ha detto “con tutta la tua intellifenza…” ma da quando la propria intelligenza è un bene dell’umanità e ino un patrimonio personale? ma potrò fare della mia intelligenza come del mio culoun po’ quello che mi pare? mah! su questa cosa devo riflettere.

  9. utente anonimo Says:

    Ho la cura!!!!!!!!!!!!

    mi basta un tuo cenno e ti faxo le mie ricette per gli psicofarmaci (ormai me le stampo da solo).

    Prova: un bicchiere di prozac on the rocks, agitato e non shakerato..e tutto passa, passa la mente, passa la pancetta e arriva pure la pace.

    Ciao Vis.

    BLEEK

  10. Lesorja Says:

    Ragazzi e ragazzeeee, state bbboni! mettete in pratica un mio vecchio adagio e camperete benissimo, alla faccia di rotolini, pancette, piastre, culi secchi, tormaline, Q10 e intelligenze da antologia: perchè vivere la propria vita da ammalati per poi morire sani, quando è moooolto meglio vivere da sani per morire (a cent’anni) da ammalati?

  11. utente anonimo Says:

    Viss, io a natale vado dai miei, così mangio il cappone senza troppi pensieri! :)
    Annika

  12. unovalelaltro Says:

    mi pare di capire che hai un rapporto con la tastiera simile a quelo di michelangelo con il marmo che doveva scolpire

    e il tuo corpo invece lo vuoi modellare come creta sperando che poi diventi di marmo::::::::::)

  13. PlacidaSignora Says:

    Lesorja è un saggio, ecco.

    ;-*

  14. Lesorja Says:

    Grazie e bentornata! Comunque sono solo l’età avanzata e la panza incipiente, che mi fanno straparlare.

  15. Viscontessa Says:

    Uh! è tornata la bella signora:-) Lo sapevo io che alla palestra ormai non resiste più nessuno:-)

    (tanto io oggi mi sono fatta un chilo di purè ricco di latte e burro e una maionese con l’olio nuovo che pizziacava che era un piacere:-)

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