Ho comprato un grosso tubo
Viscontessa, 29 Novembre 2006Ho comprato un tubo.
Ho comprato un grosso tubo con una cinghia per appenderselo davanti e una rotella che aiuti a portarlo a giro.
L’acquisto del tubo si era reso necessario dopo aver trascorso due fine settimane senza fare un tubo se non raccogliere le foglie del giardino.
Gli ultimi due fine settimana, infatti, li ho passati a pettinare la ghiaia per ore.
Prima devi individuare la cacca del cane in mezzo alle foglie, toglierla con gli appositi guanti da chirurgo e poi devi cominciare a pettinare, pettinare, pettinare, fino a quando ti vengono le vesciche nelle mani.
Allora ti inchini prendi una manciata di foglie secche e cerchi di infilarle dentro ad un sacco di plastica moscio di cui non riesci mai ad individuare l’entrata e dopo esserti resa conto che il tuo grido di aiuto è caduto nel vuoto “qualcuno mi tiene il sacco aperto?” rimetti le foglie per terra cerchi di convincere il sacco a rimanere aperto, riprendi le foglie, ricerchi il buco, riurli “qualcuno mi aiuta!” e infine infili tre foglie dentro a quel piccolo pertugio che ti pare sia il buco e invece è solo una piega del sacchetto.
Ora trascorse in questa maniera, tra le foglie che non vogliono infilarsi nel sacco, i gatti che invece nel sacco si infilano benissimo, lievi folate di vento che spazzano via le foglie che tu avevi così amorevolmente ammonticchiato e una cacca di cane che non sai come ti sia potuta sfuggire ma di cui ad un certo punto ne percepisci la nettissima sensazione tra quel mucchio di foglie secche che tieni in mano.
Così l’altra mattina sono tornata dal mio amico ferramenta/casalinghi/notizie del giorno sul quartiere e gli ho chiesto se aveva un tubo. Un grosso tubo.
Qualche ora dopo sono tornata a casa con il tubo più grosso che avessi mai visto, me lo sono appeso davanti e sono uscita in giardino nonostante fosse già buio.
Siccome avere un tubo, un grosso tubo appeso davanti mi aveva dato un certo senso di potere che non avevo mai provato, ho detto a mia figlia, che aveva trascorso la mattinata a raccogliere foglie secche con la nonna “amore, prendi quel sacco di foglie secche e buttale tutte qui sul pavimento che ora ti faccio vedere io a cosa serve questo grosso tubo!”.
Lei un po’ perplessa ha tentato di protestare sostenendo che per raccogliere quelle foglie lei e la nonna si erano fatte venire le galle nelle mani ma io non ho voluto ascoltare ragioni “basta con le galle nelle mani, d’ora in avanti abbiamo il tubo anche noi!”.
Così mentre la piccolina allibita eseguiva i miei ordini, io, impaziente, ho accesso il grosso tubo e dopo una prima impennata l’ho afferrato saldamente tra le mani e ho provato la sua potenza sulla ghiaia sparando le foglie secche appena cadute, nelle aiuole dove, a mio avviso, sarebbe stato più facile risucchiarle e triturarle senza portarsi via anche tutti i sassolini della ghiaia.
Mentre mia figlia vuotava un enorme sacco di foglie secche sul lastricato di fronte al giardino, io nell’oscurità più totale, mi sono intrufolata in mezzo alle aiuole e ho aspirato le foglie che ci avevo appena sparato nel mezzo. Poi, quando anche mi è parso di aver fatto un buon lavoro, sono tornata dove le foglie raccolte la mattina erano ora disseminate nuovamente al suolo e prima le ho risparate ovunque (a scopo pedagogico dimostrativo) e poi ho tentato di aspirarle.
A questo punto però il tubo si è rifiutato di fare il suo lavoro, ha tossicchiato, rumoreggiato, sputacchiato e non ne ha voluto sapere di fare il suo dovere.
La cosa tragica è che di fronte al pavimento, non giacevano solo valanghe di foglie secche disseminate ovunque, ma anche ghiaia, cacche di cane e tutto quello che a mano si può raccogliere e gettare dalla ghiaia di un giardino.
Fatto sta che ho dovuto prendere un cacciavite e svitare il grosso tubo nel quale la terra umida delle aiuole e le cacche del cane che nelle aiuole al buio mi erano sfuggite, erano state aspirate insieme alle foglie secche e si erano impastate con esse formando una specie di compatto impasto che era andato a cementare il piccolo motore del tubo aspirante.
Così a mani nude, seduta a terra tra quel disastro di foglie, ghiaia, cacca di cane, pezzi di legno, diosperi marci e non so che altro, ho cercato di ripulire il motore del grosso tubo dall’impasto maleodorante e compattissimo che lo aveva intasato e poi, per evitare di distruggerlo definitivamente, mi sono dovuta armare di scopa e spazzare via tutto quello che solo poche ore prima era già stato infilato in un sacchetto per essere buttato via.
La serata si è conclusa con un secchio d’acqua, un cencio e un bastone con cui ho dovuto lavare tutti i pavimenti di casa e quello del giardino sui quali nel buio, le cacche di cane triturate avevano finito per attaccarsi sotto alle suole delle scarpe per essere poi portate in giro ovunque.
A naso, lì per lì, mi pareva di aver fiutato la stronazata ma dopo essermi resa conto che era proprio lo stronzo che mi portavo attaccato sotto alle scarpe ad essere l’origine di quello sgradevole odore, mi sono rincuorata e per oggi pomeriggio ho fissato un nuovo appuntamento con il mio grosso tubo.
La prima volta, si sa, non sempre viene bene…..





29 Novembre 2006, 11:33
Se è per questo ti sei comprata anche il set del Piccolo Marmista.
Io ti confesso che sono un tantino angosciato.
Non riesco a realizzare cosa mi devo aspettare, ecco.
Una lapide?
29 Novembre 2006, 11:47
Il giardiniere dello studio legale dovo lavoro ha un tubo uguale a quello che descrivi e lo usa initerrottamente da un mese a questa parte.
Fa proprio come hai descritto tu: sparge le foglie nelle aiuole e poi le aspira. Poi sospetto che le rovesci di nascosto per ricominciare il lavoro daccapo…
Ma il tuo è rumoroso e fastisdioso come il suo
29 Novembre 2006, 12:26
Ma te guarda.
Leggendo i tuoi post, certe volte, mi sembra di sentirti, e mi lascio avvolgere dalla parole, come mi avvolge la deliziosa lana nelle serate col fresco.
Oggi invece per scovarti devo procedere per effluvi. Seguire l’ odore degli stronzoni dei quadrupedi, ihih.
Sei sempre incontrollabile come un missile intelligente, dalla testata sospettosa.
Hai almeno guadagnato qualcosa, stamane ?. Pestare certa roba porta fortuna, si dice…:-)))))))Cap
29 Novembre 2006, 15:59
Tu non sai che hai avuto un’esperienza mistica… ti consiglio di leggere “La metafisica dei tubi”, viss… non sto scherzando, tu hai comprato dio e non lo sai, forse:)*
29 Novembre 2006, 17:55
questa è la dimostrazione che avere un grosso tubo è del tutto inefficace se non sai come usarlo.
29 Novembre 2006, 17:59
Ora, non nascondo che quando ho letto che te ne andavi in giro con un grosso tubo con una cinghia per appenderlo davanti ho pensato male, anzi: malissimo. E non ti dico cosa avrei risposto se fossi stato l’amico ferramenta/casalinghi ecc ecc.
Poi, leggendo avante, ho capito che non era robba de sesso ma sofisticatissimo gardening. La cosa bella è che tua figlia, evidentemente, non ha ancora iniziato la fase in cui vuole soppiantarti, se no le parolacce che avrebbe tirato fuori non te le saresti scordate per tutta la vita…
29 Novembre 2006, 19:11
quando ho letto

Ho comprato un tubo.
Ho comprato un grosso tubo con una cinghia per appenderselo davanti e una rotella che aiuti a portarlo a giro. ho pensato che il post fosse finito!
29 Novembre 2006, 20:58
you tube!
29 Novembre 2006, 22:57
Conte quante premure! Faccio prima ad aspirarti con il tubo e a triturarti:-)
Cornesoul, uguale, uguale al tuo giardiniere, anche il rumore che effettivamente è un tantino fastidioso….. e se mi comprassi anche un bel paraorecchie professionale?
Cap, ho guadagnato un gran male alla gamba ferrata e temo che possa dipendere da un principio di emulazione del dott. House, secondo te devo andare da un ortopedico o da uno psichiatra? Non rispondere ti prego! Andiamo insieme dallo psichiatra, lo so già:-)
Meta lo so:-) quella del tubo gigante è un’esperienza quasi mistica!
Lavorini, si dice anche, però, che ad un grosso tubo si perdonano molte cose:-)
Slow, mia figlia ha da tempo raggiunto la fase di cui parli tu ma il padre le ha insegnato che sono affetta da una strana malattia che mi impedisce di stare ferma. Dice che si vede dall’occhio, lei mi guarda ed esegue in silenzio…..
Loska, non credi ai grandi tubi, dì la verità:-)
Dree, preferivo tu-tu-tu e arrivava un grosso tubo di baci perugina…bei tempi!
30 Novembre 2006, 11:33
Dacchè ti leggo è una continua lotta con la natura. Che siano albicocche, foglie, cacche di cane, gatti o tamerici in fiore.
C’è un’evidente tentenza masochista in tutto ciò.
30 Novembre 2006, 13:26
Sembravi il tipo in bicicletta della pubblicità del “Grande parete, grande pennello”?? ;-))
Invece del tubo, di rastrellare e unire le foglie, fare sottobicchieri o sottotacchi con cacche di cane ed animalia varia, se posso permettermi un consiglio:
Vai di tosaerba!!! (mica sulla ghiaina nè!!) :))
Ghost
30 Novembre 2006, 19:19
Scopro ora che il tubo aspira. Che disincanto.
30 Novembre 2006, 22:28
MrDowd, aspira soltanto invertendo la marcia…non so se mi spiego:-)
Ciao Ghost, ben trovato:-)
Il tosaerba l’ho usato per molto tempo quando stavo in campagna guidandolo con polso deciso sia in discesa che in salita.
Ora purtroppo non ho erba da tagliare nè erbacce da decespugliare:-)
Utente anonimo, il tamericio in fiore è casuale?
La lotta con la natura ha molto più senso di quella in palestra contro un pallone appeso al muro.
Eppure….