statisticamente entro mezz’ora mi addormento
Viscontessa, 26 Novembre 2006Stanotte ho dormito poco e male. Immagino che ciò sia dipeso da un sovraffollamento del mio letto e non escluderei che le ginocchiate che mia figlia mi ha rifilato nello stomaco nel corso della notte, possano aver contribuito a non consentirmi di passare una nottata serena.
Ciò nonostante devo aver comunque dormicchiato come dimostrano le tende di camera tirate giù dal gatto e di cui non mi sono accorta fino a stamattina, ma i benefici ottenibili dall’apprendere di aver di aver comunque dato tregua ai miei pensieri notturni, sono stati subito cancellati dall’immagine di quelle tende ancora accasiate al suolo.
Devo dire che forse dopo essermi alzata alle sette per preparare i panini a mia figlia che andava in gita con gli scout, avrei dovuto cercare nuovamente sollievo tra le lenzuola anche perché la parte della mammina premurosa, per quanto faccia il mio dovere, mal si concilia con una sveglia così prematura e con una nottata così infausta.
Invece, in preda ad un ricordo statistico notturno, ho riannodato i fili di questa nottata movimentata e dopo aver passato l’olio paglierino sul vecchio cassettone del babbo, ho deciso di ricapitolare il tutto su questo blog.
L’antefatto parte dall’ammissione che nonostante questo blog possa apparire, prima di tutto a me stessa, una piccola casa di bambole di porcellana, la sua tenutaria, la maitre à penser del medesimo, insomma la maitresse che lo gestisce, non si fa mancare aspre polemiche, virtuali litigi e solenni incazzature su altri blog di cui alcuni, a dire il vero, ben disposti e disponibili alla bagarre che come ci insegnano tutte le star televisive della domenica pomeriggio, rendono molto in fatto di ascolti.
Siccome però la maitresse con l’olio paglierino non sopporta le ditate sul cassettone del babbo appena lucidato, difficilmente lascia le proprie zampate di gallina sul proprio blog ignorando e lasciando che i suoi lettori ignorino, il gallinaceo comportamento di cui altrove si rende talvolta colpevole.
Se tuttavia alcune di queste polemiche meriterebbero di essere esposte nel mio salotto ma mi costringerebbero ad attirare l’attenzione su alcuni blog che non ne meritano affatto, sono stata in questi ultimi giorni vittima di un episodio la cui esposizione non credo possa minimamente incidere sulla visibilità del blog ove si è svolta.
Quando dico vittima la faccio un po’ lunga, e questo va detto, perché se c’è un tipo di atteggiamento che proprio mi fa perdere le staffe a prescindere dai soggetti che lo adottino e da coloro che lo subiscono, è l’ostinazione con cui alcuni soggetti attribuiscano ad altri la malafede delle loro intenzioni.
Travisare il significato delle parole e le intenzione di chi le ha pronunciate può capitare, anche se accusare qualcuno di malafede senza essersi prima accertati delle sue reali intenzioni è sbagliato. Tempo fa per dire è capitato anche a me leggendo su un blog l’intervento di uomo che parlava delle donne come esseri gentili e mansueti da proteggere e tutelare dalla cattiveria di alcuni maschi, ma dopo aver appreso che l’uomo in questione aveva trascorso quarant’anni della sua vita sulle navi della nostra Marina Militare, mi sono resa conto di aver commesso un errore di valutazione e ho chiesto scusa. Su alcuni argomenti si è più sensibili che altri e succede nell’affrontarli, di lasciarsi prendere la mano dai propri pregiudizi.
Ciò nonostante, ed è questo che invece mi fa veramente arrabbiare, è accorgersi che il tuo interlocutore non interloquisce con te ma semplicemente strumentalizza il tuo operato attribuendogli la malafede, per portare avanti la sua tesi rimanendo assolutamente indifferente alle tue lecite proteste. Ancor più poi mi incazzo quando di fronte ad un simile atteggiamento, perdo tempo ed energie per discolparmi da una colpa che non ho.
Riassumere tutto l’accaduto sarebbe davvero troppo lungo per cui fornisco qui solo un breve riassunto di ciò che ha determinato questa situazione e un link di ciò che è accaduto dopo e che non sono neanche sicura che si arrivato al termine.
Per farla breve in un recente post di Dandyna nel quale lei parlava della sua anoressia, mi sono ad un certo punto della discussione trovata ad affermare che ogni vizio, sia che diventi patologico e auto distruttivo, sia che possa essere considerato una semplice debolezza dell’individuo, porta coloro che ne sono vittime a crearsi delle scusanti che se non lo giustificano, tendono almeno ad alleviare il senso di colpa che accompagna ogni nostra debolezza.
E’ stupido affrontare certi argomenti chiedendosi come mai se una cosa è dannosa o pericolosa non la si eviti. E’ un po’ come dire io sono per la pace nel mondo e non chiedersi come mai esistono le guerre o suggerire al popolo di mangiare le briosches se manca il pane.
Ed è in quest’ottica, nel tentativo di spiegare che buona parte dei mali dell’umanità sarebbero meno diffusi se ci sforzasse un po’ di più di comprendere l’animo umano, che ho raccontato che anche i fumatori, viziosi non patologici ma ormai terrorizzati dalle conseguenze di quello che ultimamente pare essere diventato il peggior nemico dell’umanità, tentano spesso di tranquillizzarsi tra loro.
Così, tra le varie cose, ho raccontato che si dice che i fumatori si ammalino di alzheimer in percentuale molto inferiore dei non fumatori.
Apriti cielo! Quello che è successo dopo lo potere leggere qui tanto io, nel corso di questa notte movimentata, mi sono affidata ad un altro strumento diagnostico molto usato in tutti i campi della medicina che alla faccia di chi a causa delle proprie capacità di logica sa affidarsi solo alle statistiche, dovrebbe garantirmi di andargli in culo a tutti gli allarmismi e gli allarmisti del cazzo.
Secondo la mia anamnesi familiare queste sono o sarebbero state le mie probabili cause di morte:
-entro i primi trent’anni per omicidio passionale
-entro i primi trentacinque per un incidente domestico dovuto all’uso improprio dello scaldino da letto (detto il prete), abuso di coperta elettrica o eccessivo uso tra le lenzuola di focosità altrui
-entro i quaranta per soffocamento con un’oliva ad un party
-entro i quarantacinque per una rovinosa caduta da stivali con il tacco troppo alti
-entro i cinquanta per noia
-entro i cinquantaentro i sessanta per soffocamento con cuscino operato da parte del coniuge
-entro i sessantacinque per volontà popolare
-entro i settanta per una rovinosa caduta da un albero di albicocche
-entro i settantacinque per una rara malattia infettiva contratta dagli armadilli di cui neanche il dott. House riuscirà a venire a capo
-entro gli ottanta da un’embolia provocatami da una badante americana (perché pare che tra quarant’anni le cose nel mondo saranno cambiate) stufa di ascoltare le mie lamentele
-entro gli ottantacinque da una notte di sesso sfrenato con un famoso pornostar indocinese
-entro i novanta per i danni epatici conseguenti all’ingestione di funghi velenosi.
Oltre i novanta di vecchia perché prima o poi dobbiamo pur morire di qualcosa.





26 Novembre 2006, 19:28
Si, mi sa proprio che hai dormito veramente male…
26 Novembre 2006, 22:21
si, decisamente male…
26 Novembre 2006, 23:50
o viss che casino che hai combinato..
comunque mi sono piegato dalle risate a leggere la cause di morte probabili..
grande
27 Novembre 2006, 0:47
spariscono tutti gli avatar,a questo punto conra decisamente + il messaggio
27 Novembre 2006, 11:02
Ho preparato in ogni caso il necrologio.
Chi ce lo dice infatti che a scrivere qui è ancora Viss, e viva?
27 Novembre 2006, 11:25
Non sarebbe meglio dormire solo con il consorte, anziché farsi prendere a ginocchiate? *
27 Novembre 2006, 12:06
sei una fumosa rissosa! ovvia!
27 Novembre 2006, 14:33
Ogni giorno di più mi convinco che devo cambiare hobby.
Ora poi che siamo sotto Natale si vedono in giro dei trapani, avvitatori, mole, smerigliatirci, scartatrici e falegnamerie intere in comodi kit di cm 50×50, da far invidia a Geppetto.
Caso mai, per il necrologio voglio dire, me lo potrei incidere da sola su una bella lastra di ottone?
28 Novembre 2006, 16:31
Viss, hai tutto il mio appoggio. Ho cominciato a seguire la polemica, senza aver letto il tuo commento. Poi, ieri, l’ho trovato e si è davvero andati oltre la cattiva interpretazione. Se non è malafede, è incapacità di leggere o usare le sinapsi.
28 Novembre 2006, 20:57
Ciao RagazzaLadra, adoro il tuo nick, te lo avevo mai detto?
Ti ringrazio per la solidarietà, io mi sono arresa, oltre un certo limite non è più possibile discutere pensando di avere davanti un essere umano.
29 Novembre 2006, 0:06
Ohi Ohi , mi hai fatto morire dal ridere!