amo l’ipocrisia
Viscontessa, 12 Ottobre 2006Pensavo oggi che sarebbe finalmente giunto il momento di ammettere che abbiamo commesso un grosso errore quando ci siamo illusi che l’ipocrisia fosse un difetto e non un privilegio.
L’errore più grossolano probabilmente è stato quello di ritenere che la libertà fosse un’aspirazione di tutti e non soltanto il bisogno di qualcuno, e forti dell’idea che l’espressione del libero pensiero avrebbe sconfitto la necessità di mascherarsi dietro ad una facciata di perbenismo, abbiamo individuato nell’ipocrisia il peggior difetto di cui possa macchiarsi un essere umano.
Tutti odiano l’ipocrisia la quale poverina sopravvive e si riproduce indisturbata nell’animo umano , ma mentre prima l’ipocrisia era facile da individuare perché non vi era alcuna vergogna nell’ammettere che la sua presenza era indispensabile per garantire una serena convivenza, adesso siamo costretti a farne un uso illegale e incontrollato come sempre avviene quando si tenta di proibire ciò che ci è essenziale per sopravvivere.
Ho detto sopravvivere e non vivere.
Personalmente per dire, non m meraviglia affatto che in parlamento si faccia un uso sconsiderato di quelle stesse sostanze contro la cui legalità si è votato qualche ora prima e non mi meraviglio neanche, tanto per dire, che si faccia uno spot pubblicitario nel quale si giochi con il doppio senso delle affermazioni di un personaggio che pochi mesi prima era stato al centro di una vicenda giudiziaria dai risvolti a dir poco squallidi. Le vallette che popolano la nostra tv la danno via per fare carriera? I nostri parlamentari si fanno di cocaina? La Parmalat fallisce senza che nessuno se ne sia accorto? Gli arbitri delle partite sono dei venduti? La guerra in Iraq serviva per tentare di mettere le mani sulla più grande risorsa di petrolio del nostro pianeta?
Niente di nuovo, niente che possa meravigliarci, che anche i ricchi piangano ma piangano meno dei poveri, è risaputo. E allora dico, ma non era meglio l’ipocrisia di un perbenismo che non consentiva la divulgazione di notizie che mettevano a nudo la miseria dell’animo umano, anziché la coltivazione dell’illusione che la libertà di espressione e di pensiero generi denuncia e la denuncia condanna?
Prima l’ipocrisia era uno stile di vita da combattere ora che ne è stato vietato l’uso, è diventato un bene di tutti che conduce anche le anime più nobili, ha rinunciare a qualsiasi forma di lotta per abbattere questo privilegio.
Purtroppo la conseguenza più disastrosa di questa politica del proibizionismo dell’ipocrisia, è l’aver generato una frustrazione sociale senza precedenti.





12 Ottobre 2006, 21:12
io personalmente riesco a far finta di commuovermi di fronte alle disgrazie di gente di cui non mi può fregar di meno, perlomeno riconosco di essere ipocrita in molte circostanze
a volto soffro di più per gente (o animali)che non conosco, per esempio trovo dal post precedente e dalla telefonata di ieri che sei molto giù e questo mi spiace proprio
forza esci non stare sempre attaccata a questo coso (il computer) la vita è fuori…ciao
filippo
12 Ottobre 2006, 21:38
E’ vero sono parecchio giù ma fuori c’è un mondo che in questo momento mi offre soltanto problemi nuovi di cui farei volentieri a meno o continue conferme di quanto sia controproducente camminare sempre a testa alta.
13 Ottobre 2006, 0:42
la vita è fuori….
mi piacciono queste affermazioni così perentorie.
ahhhhhhh, potessi, io anche,avere certezze così certe.
penso che camminare a testa alta eviti quantomeno di urtare malamente chi ti incrocia.
non è poco, è il premio per questo tipo di postura nell’andatura.
a volte mi escono bene davvero.
non possiamo contenere tutto il dolore del mondo, ci avrebbero attrezzati diversamente.
prendere atto della nostra finitezza è un atto di umiltà e di indulgenza, verso noi, e verso gli “altri”.
ho visto cime tempestose stasera: du coioni come meloni, e sì che sono persona assai romantica.
un abbraccio caldo
la funambola
13 Ottobre 2006, 2:21
Se i nostri politici fossero coerenti questo sarebbe un paese migliore!
Ale
P.S.
Se capiti dalle mie parti leggerai le confessioni notturne di Dandyna!
13 Ottobre 2006, 8:47
cara funambola
non ho certezze se la vita è fuori; potrei affermare con buone probabilità che la vita non è stare al computer, dato che negli ultimi 2000 anni non c’era e credimi sono apertissimo alle nuove tecnologie tant’è che sto scrivendo ad una persona che neanche conosco e devo dire che questo è il bello di questo strumento
buona giornata filippo
13 Ottobre 2006, 9:52
Che ne dite di valutare l’ipotesi che la vita intesa come voglia di vivere sia collocata dove uno sente più forte questa voglia?
La vita non è stare al computer, giusto, però adesso Fil mi devi dire cos’è la vita, dove si trova e perchè sarebbe collocata là dove mi indicherai:-)
13 Ottobre 2006, 9:55
Ale, leggere il tuo intervento rianima quel briciolo di speranza che avevo seppellito con il mio post.
Viva l’ipocrisia!
13 Ottobre 2006, 11:20
Ciao, scusa se lascio il commento in questo post, ma quello dei link morti non mi faceva accedere: ho fatto una ricerca ed ho notato questa cosa:
Prendo da Yahoo directory blog i seguenti blog chiusi od abbandonati:
http://atempodibit.splinder.it/
http://acquablog.clarence.com/
http://alfonso76.blogspot.com/
http://articolo-21.splinder.it/
http://malaussene.splinder.it/
http://zoeee.altervista.org/
http://bloggando.splinder.it/
http://bloggerdiguerra.splinder.it/
Sono solo alcuni dei circa 200 blog chiusi e la vergogna è che una directory importante non se ne accorga.
Siccome sono parecchi lascio il link, controllarli tutti è una perdita di tempo.
http://it.dir.yahoo.com/scienze_umane_e_sociali/comunicazione/scrittura/diari/web_log/
Graziano
13 Ottobre 2006, 11:22
Ho dimenticato di mettere l’ url del mio blog =)
Graziano
13 Ottobre 2006, 11:35
Fantastico Graziano! no dico, fantastico che tu non sia riuscito ad accedere ai commenti di un post sui blog morti:-)
Va bene, prima o poi faccio un blog sui blog morti e ce li metto tutti quanti.
Tanto splinder domani chiude per qualche ora per manutenzione.
Continuiamo così, facciamoci del male…..
13 Ottobre 2006, 11:40
E si Viss, sara’ un caso?
=)
13 Ottobre 2006, 13:31
«Siamo costretti a farne un uso illegale ed incontrollato dell’ipocrisia» è la parte più inquietante della tua riflessione… anche perchè le patrie galere, (se ci fossero condanne severe), scoppierebbero. E il tutto, ti garantisco, senza grandi sforzi da parte dei comuni mortali. A partire dai luoghi deputati (oddio perchè ho usato questo termine?) a farne un uso parsimonioso. Poichè giochiamo sul filo del non sense, devo dirti che aborro la logica del proibizionismo, che scatenerebbe i nostri peggiori istinti.
Ma seguendo l’ipocrisia generale, mi verrebbe voglia di gridare che la difesa della libertà di espressione e pensiero sia la cosa più nobile se non fosse condizionata dalla sensazione, per nulla ipocrita, che forse (o no?) è solo una presa per i fondelli…
13 Ottobre 2006, 14:01
Brugue, nel tuo intorcigliarti di no sense, hai perfettamente espresso il mio pensiero:-)