Mi son fatta una sega
Viscontessa, 31 Ottobre 2006Il rischio più grosso della masturbazione non è quello di rimanere ciechi, ma quello di prenderci troppo gusto e finire per masturbarsi anche nei momenti meno opportuni.
Io infatti ultimamente mi masturbavo fin troppo spesso il cervello e la cosa era diventata così imbarazzante che ad un certo punto mi son resa conto che dovevo prendere provvedimenti.
D’altra parte una cosa è dedicarsi alle pratiche onanistiche in totale solitudine, un’altra è rendersi conto che mentre con lo sguardo acquoso ti stai chiedendo se sia contemplata la variabile socio economica nell’eterno conflitto tra il bene e il male, dall’altra c’è un tuo collega, un amico, un parente o anche solo un passante che con lo sguardo tra l’interrogativo e l’imbarazzato, ti sta osservando in silenzio da circa mezz’ora.
Ho delle attenuanti, come sempre, se al telefono con un perfetto sconosciuto questo ti dice che hai tradito la sua fiducia, che non potrà più fidarsi di te e che d’ora in avanti niente tra voi sarà più come prima, e il perfetto sconosciuto è un responsabile commerciale di un fornitore dell’azienda presso la quale lavori, qualche sega mentale finisci per fartela anche al telefono.
“Ma è una cosa personale tra me e lei?” gli dico mentre già l’occhio mi si fa acquoso al rinnovato dubbio esistenziale sulla necessità di fidarsi o meno del prossimo, “beh no” mi risponde il perfetto sconosciuto “ma lei si rende conto che io avevo dato la mia parola perchè che lei mi aveva dato la sua…..” ma io sono già molto vicina all’orgasmo della verità e ansimo leggermente al telefono mentre gli sussurro “suvvia, non faccia così, in fondo sia io che lei siamo solo pedine di un gioco molto più grande di noi (e leggendo sui miei appunti aggiungo) Claudio…..”.
Poi chiudo e me ne vengo su un fogliolino di carta che appollottolo rapidamente e faccio sparire nel contenitore della carta straccia insieme a quel nome che a questo punto non mi serve più.
Però, e questo in fondo è il conquibus, di Claudi è pieno il mondo e dopo l’ultima visita oculistica che mi è costata in lenti nuove € 140, ho definitivamente deciso che se la masturbazione non rende ciechi, abbassa di molto la vista e io non posso certo permettermi lenti nuove dopo ogni periodo onanistico..
Per questo, uscita dall’ottico, mi son detta basta con il manuale e mi son comprata una bella sega elettrica con cui si fa molta meno fatica e si ottengono risultati molto migliori. Non certo che con la sega elettrica si possa costruire un mondo su misura, ma un mobiletto per la lavatrice con tanto di ruote e sportello, è comunque una di quelle realizzazioni che ti danno le tue belle soddisfazioni e non ti abbassano la vista.
Poi naturalmente il passo è breve, prendi in mano una sega elettrica per una volta, e il giorno dopo sei già pronto per tutti i tipi di pratiche autogratificanti di cui non conoscevi neanche l’esistenza.
Scartatrice, avvitatore, trapano, saldatore, piallatrice, chiodi, viti, tasselli, cerniere, piedini e staffe, diventano solo la punta di un iceberg che qualche giorno dopo ti vede rientrare a casa con tutti i pannelli di legno necessari per costruirti una scarpiera altra tre metri.
Ora è tutto di là in salotto e mercoledì, attestato che una vita su misura non posso costruirmela, mi costruirò una scarpiera capace di accogliere tutte quelle deliziose creature che mi portano da tutti i Claudio del mondo ogni giorno




