Oriana Fallaci e il coraggio delle proprie azioni
Viscontessa, 16 Settembre 2006Pur non avendo di me medesima una grande considerazione, ritengo che uno dei lati più evidenti del mio carattere sia quella spigolosità che difficilmente mi consente di arrivare a compromessi e che anche quando viene addolcita dalle necessità, finisce comunque per bucarmi la coscienza nelle notti più buie. Il compromesso d’altra parte è necessario per vivere ed è inversamente proporzionale sia alle nostre capacità che al trascorrere del tempo.
Ieri dunque è morta Oriana Fallaci uno dei più famosi esponenti della spigolosità di carattere, una donna la cui vitalità e le cui capacità le hanno consentito di ricorrere al compromesso molto meno della maggior parte di noi e per questo “ammirabile” almeno sotto questo punto di vista.
Ciò nonostante il coraggio non può essere l’unico metro con cui valutare le opere di una persona, gli ultimi anni della sua vita, nei quali pareva che neanche il tumore avesse il coraggio di affrontarla, la Fallaci si è impegnata in una battaglia di cui, al di là della posizione di ciascuno di noi su certi argomenti, non se ne poteva sopporta i toni.
E’ vero che io sono su posizioni opposte rispetto alle sue, ma la presunzione, l’arroganza, la maleducazione che ha contraddistinto gli ultimi anni della sua vita, non possono essere confusi con il coraggio di sostenere le proprie posizioni. Onore al nemico, certo, ma il rispetto per il nemico dev’essere reciproco e io dalle sue parole e dal suo atteggiamento, mi sono spesso sentita così offesa da provare nei suoi confronti un’indignazione e un risentimento che pochi altri personaggi mi hanno suscitato.
Sarà perchè oltretutto da mia concittadina, si è permessa in diverse occasioni di parlare a nome mio e di farlo grazie a quella notorietà che a me cittadino qualunque, non mi consentiva alcuna replica. Come fiorentina mi sono spesso sentita un burattino usato nelle mani di una donna che negli ultimi anni della sua vita ha rifiutato categoricamente il confronto tentando contestualmente di imporre le sue opinioni verso chiunque ritenesse potesse fare al caso suo. Con arroganza, presunzione e strumentalizzando la sua fama per far giungere il suo urlo di rabbia il più in alto possibile.
Cio’ premesso il coraggio della Fallaci non è a mio avviso sufficiente a giustificare il suo operato degli ultimi anni, né le emozioni in me suscitate dalle sue opere precedenti sono in grado di offuscare l’indignazione che mi ha procurato negli ultimi anni, e ancor meno sono disposta a farmi influenzare dal suo cadavere ancora caldo, per stemperare i toni del mio risentimento.
Lei non lo avrebbe fatto, non avrebbe nutrito alcun timore di fronte alla morte del nemico e non sarebbe addivenuta a nessun compromesso con la necessità di riconoscere almeno un merito al nemico sconfitto.
Coraggio vuol dire anche questo, vuol dire sapersi ribellare alla diffusa e ipocrita usanza di trovare qualità nei morti forse nel vano tentativo di accondiscendere l’unico nemico che non sarà mai sconfitto. La morte appunto.





16 Settembre 2006, 13:38
mi è piaciuto molto, viss.
onesto e tagliente.
16 Settembre 2006, 14:16
Ti voglio bene, Viss. E te lo voglio dimostrare. Ecco.
^______^
Beppe Diavolo
16 Settembre 2006, 14:17
Ah, guarda che gli zigomi tuoi e quella della Fallaci, quasi uguali: chissà se poi anche tu perderai la bussola quando più vecchia. Ah Ah Ah
16 Settembre 2006, 15:20
Lasciate stare la povera Oriana. Lei la bussola non l’ha mai persa. Semmai ci ha indicato chiaramente la via maestra da seguire. Solo che è più facile fare i buoni, pur sapendo che prima o poi la prenderemo nel culo. O forse per alcuni questa è la vera aspettativa.
Comunque mi piace vedere chi l’ha avversata da viva continuare a farlo anche a fianco del cadavere ancora tiepido. Diverso è l’atteggiamento di molti altri, che non solo stanno facendo mostra di piaggeria infinita, ma si permettono anche di guadagnare vendendo gli articoli che hanno sempre ostinatamente e ciecamente osteggiato. Forse perchè non erano in grado di capirne il senso.
Per quanto mi riguarda posso invece dire di aver letto degli scritti di Oriana Fallaci tutto ciò che era possibile reperire, approvando quasi incondizionatamente il suo pensiero.
Non sono alla moda, lo so. Ma che ci volete fare, non sono mai stato abituato ad esserlo…
16 Settembre 2006, 16:20
lo sai,
io ti condivido fino ad un certo punto.
il coraggio e l’indipendenza sono meriti che le andavano riconosciuti sia da morta che da viva.
tu stessa, ora dicendo “lei non avrebbe voluto……..” in qualche maniera lo stai facendo.
16 Settembre 2006, 17:52
non esiste un islam moderato, semmai ci sono dei bravi musulmani (pochi)
addio grande oriana ci mancherai
filippo
16 Settembre 2006, 18:34
Ho sempre avuto profondo rispetto per la Fallaci pur non condividendo con lei 100% delle sue posizioni. E’ stata pero’ una donna coraggiosa , capace di esprimere le sue opinioni in un momento in cui tutti o quasi le davano contro, non avendo paura di essere impopolare in un ambiente, quello letterario e giornalistico, che piu’ ancora di altri rincorre la “piacioneria” e l’approvazione continua. E’ stata una figura di carattere e ne ho sempre avuto stima anche se non sempre sono stata in sintonia con la sua rabbia, la sua determinatezza. ha lasciato un segno e spero che serva a farci riflettere almeno su alcune delle sue battaglie.
16 Settembre 2006, 21:49
Chiara, io penso che il coraggio della Fallaci degli ultimi anni potesse essere tale grazie al fama che aveva ottenuto prima che perdesse compeltamente il controllo di se.
Qualcuno le ha dato contro ma molti altri le hanno dato ragione e i suoi ultimi libri sono stati venduti come il pane, così come i suoi aritcoli deliranti, hanno trovato spazio sulle testate giornalistiche più importanti.
Filippo (ciao filippo, ci conosciamo?) la tua affermazione mi sembra quanto mai qualunquistica.
Minerva la chiusa del mio post non era casuale, hai colto perfettamente nel segno ma la cosa finisce esattamente lì.
Lesorja, è evidente che la prenderemo nel culo, non puoi combattare contro un nemico per cui la propria morte conincide con la sua entrata in un paradiso pieno di figa. Noi la figa ce l’abbiamo già in televisione tutti i giorni e non abbiamo nessuna voglia di farci ammazzare.
Per cui o ci mettiamo sullo stesso livello loro e ci attrezziamo con un paradiso pieno di Veline che te la danno (ma la vedo dura che Ratzinger ci conceda tanto) oppure compriamo tonnellate di vasellina e ci cospagiamo tutti da capo a piedi.
Io sono dalla parte di quelli della vasellina (sarà che poi la figa non mi interessa tanto), ma sono anche convinta che si sarebbe potuto evitare di arrivare fino a qui.
Può essere King che in vecchiaia perda la testa ma tu mi pare che l’abbia già perduta in gioventù:-)
Io ti voglio bene ma non si potrebbero evitare tutte queste immagini che infili nei commenti?
Grazie Flounder, il tuo apprezzamento è motivo di orgoglio:-)
17 Settembre 2006, 15:57
Quelli che di fronte alla morte di qualcuno ne diventano amici e sostenitori sono davvero assurdi. Hai ragione, lei avrebbe certamente apprezzato più un post come questo che tanti articoli di certi giornali. Ho sentito oggi al telegiornale il nipote che parlava proprio dei tanti che adesso le sono diventati improvvisamente vicini, quando in vita, nonostante i suoi indiscutibili successi ed il suo coraggio (o forse proprio per questo), in patria non era mai stata considerata quanto meritava (mi riferisco a prima dell’11 settembre).
17 Settembre 2006, 18:17
Dici che l’abbia persa in gioventù la testa? Uhm, possibile. Però son più sveglio assai di quanti invece dicono d’avercela sul collo una testa, pensante per di più, che assurdità!
Ci si dimentica d’un particolare, che tale non è, un particolare importante: Oriana Fallaci, sino all’11 settembre, dopo l’ondata di odio giustificato (ingiustificato) contro l’Islam, ha fatto e detto molte cose belle. Al pari di tanti altri, con l’11 settembre ha perso la bussola, nel senso che l’Islam l’ha preso di petto come una minaccia, quando la sola minaccia non era l’islamismo né il suo male, ma solo l’incapacità sopraggiunta di guardare oltre la punta del proprio naso. Negl’ultimi anni non è stata troppo lucida, o meglio, sì, lo è stata: combattere contro l’Islam ha rappresentato per lei, Oriana, un tentativo di rimanere aggrappata alla vita nonostante tutto, alla sua di vita. Aveva bisogno d’un motivo per continuare a combattere per la sua vita.
Niente più immagini nei tuoi commenti, Viss: pensavo ti facessero piacere. Ma mi hai puntualizzato che invece no. Quindi ti chiedo venia per le immagini, e casomai mi passasse per la testa di tornare a commentarti, starò ben attento a non lasciarti immagini d’alcuna sorta. Mea culpa.
Buona giornata, Viss
Giuseppe Iannozzi
17 Settembre 2006, 19:47
King, non voglio neanche prendere in considerazione l’idea che tu ti sia offeso, se fossi un permaloso come mi fa temere il tuo commento, eviteresti il mio blog ormai da molto tempo visto che come dicevo anche nel mio post la spigolosità di carattere è una delle mie più evidenti caratteristiche.
A me fa piacere leggerti e mi fa piacere leggere la tua opinione come quella che hai espresso sulla Fallaci e che condivido, e mi fanno piacere i diversivi ludici quando questi hanno motivo di sussistere.
Spero bene che la mia puntualizzazione possa essere interpretata con lo stesso spirito con cui io interpreto le tue immagini e che i rapporti tra noi possano continuare a mantenersi sul binario del serio e del faceto come è avvenuto fino ad oggi.:-)
17 Settembre 2006, 21:56
Tutto a posto.
Solo una leggera leggera, ogni tanto. ^^
Basta dirlo che non ami le immagini nei commenti: ci sono molti motivi, anche pratici, magari vuoi avere un template con dei post leggeri, nel senso che si caricano in fretta. E’ un tuo diritto, ed è un tuo diritto evidenziare una mia mancanza. Quindi niente più immagini.
Offeso io? Ah, non mi conosci ancora troppo bene. Se mi fossi offeso, eviterei di risponderti e di passar di qui. Poi, quando sono offeso, ho il brutto vizio di esternarlo a chiare lettere di fuoco.
Tornando alla Fallaci: c’è un bel ricordo, chiamiamolo così, in allegato a Panorama di questa settimana, ma te lo danno anche senza prendere la rivista. E’ un libretto di 80 pagine, 1.50: raccoglie diverse testimonianze storiche, di amici, colleghi, avversari della Oriana quella storica che era decisamente per la Sinistra, ma anche dell’ultima Oriana, quella che lottava per dare un senso alla sua vita. Io, il suo odio “non del tutto razionale” contro l’Islam l’ho visto come - anche come - un modo per sopravvivere, per aver qualcosa per cui andare avanti nonostante tutto.
Baci, Viss
P.S.: Solo offeso, ma poco poco. :-)))
17 Settembre 2006, 23:12
Sottoscrivo ogni singola parola hai scritto, che esprime cosi’ bene le stesse emozioni che ho provatco di fronte a questa morte.
Mi rifiuto di acodarmi all’incensamento di una donna che era ‘umanamente’ carente, come trapela in modo evidente dagli articoli di Bernardo Valli, di Tiziano Terzani.
18 Settembre 2006, 1:14
Non so, a me piace pensare che l’età e la malattia l’abbiano fatta andare fuori di testa.
Credo (e spero) che questi giudizi negativi vengano da chi ha meno di trent’anni e da chi non ha mai letto i libri della Fallaci precedenti al 2000 (anzi, al 1990, perchè per lungo tempo non ne aveva più scritti), quando era in tutto e per tutto una donna di sinistra, rivoluzionaria, che si batteva contro tuttte le guerre e per i diritti civili.
Mi spiace che possa essere proprio questa immagine “tardiva” ad essere tramandata alle giovani generazioni, che non l’hanno conosciuta allora, ma ancor di più mi dispiace che qualcuno possa ricordarla solo per le sue dichiarazioni recenti e sicuramente discutibili, dimenticando ciò che lei è stata.
Invito a leggere il post sul mio blog, di cui questo commento è uno stralcio.
18 Settembre 2006, 1:17
scusa, ero sloggata ed è risultato anonimo. Il commento precedente è il mio.
gipsy
18 Settembre 2006, 11:46
siam tutti santi, quando morti.
La prospettiva dovrebbe consolarla.
18 Settembre 2006, 11:50
Laisla, bisogna però fare un distinguo tra chi ha inviato le proprie condoglianze nel suo ruolo pubblico che non può ignorare l’umana pietà per la morte, e chi invece ha riscoperto la Fallaci di altri tempi .
King sono d’accordo, si esorcizza la morte come si può, personalmente avrei preferito un atteggiamento alla Terzani ma non sempre si può scegliere.
Kneff, esatto, la Fallaci era umanamente carente e forse lo è sempre stata come può capitare a chi si fa narratore del proprio tempo.
Gip, ho ben più di trent’anni e come ho spiegato anche nel mio post, mi è impossibile far prevalere il sentimento di ammirazione che ha caratterizzato la sua “prima” vita, con quello di indignazione che ne ha caratterizzato il suo operato degli ultimi anni.
Io onestamente non credo che la Fallaci sarebbe contenta di sapere che l’ammirazione di tanti sia tale solo perché hanno preferito dare la colpa della sua collera alla malattia piuttosto che a lei in quanto essere pensante e razionale.
18 Settembre 2006, 11:52
ahahah…. sig. Effe, se non trovando altri motivi validi dovessi diventare Santa perchè non in grado di intendere e di volere, la prego di intercedere per me.
Come diceva mio padre “la morte deve trovarmi sano”.
E poi invece quando lo troverà sarà sempre troppo tardi…..
18 Settembre 2006, 15:08
Credo sia fondamentale la varietà di espressione, oltre alla libertà. Come dire, poi, che non possono piacerci solo quelli che la pensano come noi. Ma dovrebbero piacerci anche quelli che hanno il coraggio di andare, forte e chiaro, contro-corrente e soprattutto contro un politically-correct che è spesso inopportuno.
18 Settembre 2006, 15:17
Joel, tu fai confusione tra il politacal corret e il rispetto per l’avversario.
18 Settembre 2006, 16:59
..sai che ti dico..che più leggo ciò che hai scritto…più mi trovi daccordo con te.
..un sorriso
..njara
18 Settembre 2006, 18:16
njara, grazie:-)
18 Settembre 2006, 18:27
Naaa. Siete troppo intelligenti per andare avanti così tutta la vita. E’ possibile che una donna fortissima ed intelligentissima come la Fallaci sia impazzita quando ha smesso di essere “una donna di sinistra, rivoluzionaria ecc. ecc.”, mentre Indro Montanelli, che tutta la vita è stato reazionario e fascista, sia diventato improvvisamente un genio assoluto quando ha abbracciato “la causa”? Forse che la mortadella ha foderato tutti i vostri sensi?
18 Settembre 2006, 18:50
No Lesoja, l’indignazione non nasce dalle sue prefernze politiche, ma dai toni che ha cominciato ad usare solo di recente.
19 Settembre 2006, 21:56
Scusami, e la chiuderò qui quale che sia la tua risposta, ma i toni sono sempre stati gli stessi. Sono cambiate le posizioni, ed è questo che non può essere digerito da chi la pensa diversamente.
29 Luglio 2008, 21:06
Non mi era mai capitato di leggere un’invettiva così forte verso una scrittrice,prima che una giornalista,proprio come Oriana Fallaci stessa usava definirsi,che ha ridisegnato i profili della letteratura italiana spogliandola da un velo di esasperato moralismo che da troppo tempo ci rendeva ingenui,forse ciechi.”NON SONO DISPOSTA A FARMI INFLUENZARE DAL SUO CADAVERE ANCORA TIEPIDO” credo non ci sia bisogno di aggiungere altro.Ancora una volta abbiamo dimostrato quanto poco orgogliosi siamo di essere italiani e quante urla siamo pronti ad emettere pur di coprire il respiro di persone che ne difendono la storia.Bisognerebbe preoccuparsi della bontà delle persone,più che della loro riverente lucidità.Oriana Fallaci non morirà mai,le sue idee continueranno ad esistere nel cuore di chi ha vissuto con lei quei momenti,il resto sarà sempre aria,insapore,inodore,impercettibile.
30 Luglio 2008, 15:32
Cara Federica, i grandi uomini e le grandi donne lasciano un segno sempre nella vita di chi li incontra, ma non per questo debbono essere assunti a miti perchè hanno nome o particolare nascita, i veramente grandi sicuramente lo apprezzerebbero, come apprezzerebbero le critiche quando sono fatte con onestà intellettuale, il mito non è dell’uomo, anche se molti vorrebbero oggi, restaurare “l’idolo” anche nel negativo, la morte interrompe quello che si è, ma non ha il potere di purificare e rendere automaticamente Santi o Giusti.
Riccardo.
ps.
TTi assicuro che i suoi ultimi anni hanno massacrato l’opinione che avevo di Lei.