Violenza sul protocollo.
Viscontessa, 7 Settembre 2006Son contenta perchè pare che dopo l’ennesimo stupro ai danni di una turista americana finalmente si sia pensato ad un protocollo d’intesa tra il nostro comune e il consolato americano.
Si tratterà in sostanza di un documento nel quale si spiegherà alle giovani turiste, ospiti della nostra città soprattutto per motivi di studio, che qui a Firenze si viene più che altro per ammirare i capolavori del Rinascimento e non soltanto per trombare.
E questo non perchè non si debba della sincera gratitudine alle americane la cui disponibilità verso i miei concittadini, ha contribuito a svezzare generazioni intere di ragazzotti un po’ imbranati che, senza di loro, sarebbero probabilmente ancora alla fase onanistica della loro esistenza, ma perchè questa nuova iniziativa mi fa ben sperare che il valore istituzionale che rappresenta sia solo il primo passo verso un nuovo Rinascimento della coscienza civile.
Tanto, ho pensato, dopo aver dato un’innocente tiratina d’orecchie alle americane ricche non si potrà fare a meno di mantenere intatta l’indignazione per questo reato che fino ad oggi, pur condannato senza appello in qualsiasi circostanza, godeva in verità ancora della protezione di una certa logica maschile che vedeva nella provocazione femminile un’attenuante quasi in grado di giustificare completamente il reato.
Non mi illudo sulle vere motivazioni che si nascondono dietro a questa indignazione e che a mio avviso hanno poco a fare con le conseguenze di un percorso di maturazione della nostra civiltà, ma mi illudo invece che l’esasperazione per un’immigrazione clandestina fuori controllo (che porta oltre tutto nel nostro paese i rappresentanti di una civiltà alla quale abbiamo dichiarato guerra ormai da anni) serva almeno per aiutarci a compiere un vero percorso verso una nuova coscienza civile.
Poi sono fiduciosa nei confronti delle forze dell’ordine la cui solerzia nelle indagini per questo genere di reati non potrà esaurirsi con la difesa delle americane e la caccia degli extra comunitari, ma sarà costretta a prodigarsi almeno in egual misura verso gli stessi cittadini italiani coinvolti in questo genere di reati. C’è infatti da aspettarsi che a fronte della nuova sensibilità acquisita dalle istituzioni saranno molte le vittime che, indotte fino ad ora a tacere per la sgradevole sensazione di essere giudicate esse stesse da quella logica maschile che accompagnava il lungo percorso di una denuncia per un reato di stupro, si sentiranno incoraggiate a farsi avanti e si aspetteranno ovviamente che venga loro garantita la medesima attenzione dedicata alle americane.
Infine non posso fare a meno di aspettarmi che dopo un protocollo pieno di saggi consigli per queste turiste se ne proponga un altro nel quale invece si spieghi a chi proviene da una cultura molto diversa dalla nostra che qui da noi si ha una considerazione delle donne molto maggiore di quella alla quale sono stati educati loro. Se in India le vacche sono sacre da noi son sacre anche le maiale.
Contestualmente, ovviamente, si avrà anche l’accortezza di spiegare alle americane che se da noi le maiale son sacre come le vacche in India questo non significa che sia ammesso comportarsi come tali. E in questo caso non parlo della libertà di ogni donna di darla a chi vuole, ma di quella di mostrare per la nostra città il medesimo rispetto che loro pretendono per il loro corpo.
Perchè la prossima volta che mi capita, come di recente, di vedere una ragazzina americana di neanche vent’anni che ubriaca come un tegolo si tira giù le mutande e, tra le risate sguaiate delle sue amiche, si mette a pisciare in mezzo alla strada, giuro che scendo di macchina e la violento io con il crick.





8 Settembre 2006, 11:40
almeno, che nel protocollo d’intesa sia indicato come obbligatorio circolare con paletta e sacchettino per raccogliere le deiezioni (la museruola no, mi par troppo)
8 Settembre 2006, 15:28
sempre affilata come un coltello di scarperia.
grande viss.
8 Settembre 2006, 16:05
non vedo di che ti lamenti.
le americane quando fanno pipì mica sono sguaiate come potrebbero essere albanesi o marocchine.
anche la pipì, per dire ,
è un po’ come cocacola e e non disturba.
8 Settembre 2006, 16:07
Lavorini, ho appena intravisto La Nazione al bar che nella cronoca di Firenze riporta come notizia di apertura l’intenzione di aumentare i controlli in centro soprattutto per quanto riguarda gli ubriachi.
Te l’avevo detto io che con la tiratina d’orecchie alle americane si sarebbe arrivate a controllarne anche il proprio sballo etilico!
…. o dici che non parlavano di loro?
Sig. Effe, vi sono tra l’altro delle dentature non facilmente racchiudibili in una museruola:-)
8 Settembre 2006, 17:47
Con il crick? Va bene la capienza, ma qui…
8 Settembre 2006, 19:28
Il problema è che magari le piace pure…
8 Settembre 2006, 20:08
‘cidenti ma siete quasi più cattivi di me!
E io che mi aspettavo qualche accusa di razzismo verso gli extra comunitari americani!
9 Settembre 2006, 9:47
Me lo devi dimostrare che sei una magnifica massaia quarantenne. Se non vedo non credo.
Mi violenteresti con il crick? Anch’io piscio in strada, però non ubriaco anche perché sono astemio. Piscio perché mi scappa, ma non credere che sia incontinente: è che bevo tanta acqua. Da quando ho smesso di fumare mi sono attaccato alla bottiglia della Ferrarelle.
Però, Viss cara: è vero che con tutti questi extra, perlopiù irregolari, gli stupri sono aumentati in maniera allucinante. Tutto è aumentato: la delinquenza locale, di casa nostra, si è aggregata a quella di fuori, extra. Uno stupratore, italiano extra o che altro, merita solo una cosa: d’esser impiccato per le palle. Dici troppo duro? La castrazione, come si fa per cani e gatti: gli si conceda l’anestesia. Nient’altro.
Porca puttana! Se voglio mettermi la minigonna, per il sesto emendamento (non so che ci azzecchi ma fa figo, lo dicono sempre in tv nei film) io devo potermi mettere la mini senza che uno spostato del cazzo mi violenti davanti o di dietro.
Baci Viss.
g.
9 Settembre 2006, 12:55
… e meno male che sei astemio!
9 Settembre 2006, 15:50
come sta king con la minigonna?
10 Settembre 2006, 12:58
Una favola del terrore.
Vorresti vedermi col tacco 12 e la min, neh! Meglio della Tatangelo: un uomo non è solo un pezzettino di carne che riempie una mini, mia cara Minerva. ^___*
10 Settembre 2006, 19:17
King, hai ragione, in ogni paese civile che si definisca tale, deve essere condannata senza forma di violenza, ciò non significa che nel solito paese civile che ama definirsi tale, debba essere sviluppata anche una maturità in grado di comprendere quali sono i motivi che conducono a condotte condannabili e mentre le si punisce, si deve contestualmente cercare di porvi rimedio.
“educare” dev’essere la parola chiave di un paese civili e non solo “punire”.