Una radiosa giornata di merda

Viscontessa, 26 Luglio 2006

Stamattina ho dimenticato la chiave dell’ufficio a casa. Quando sono arrivata e ho trovato chiuso, me la son fatta prestare dal mio collega che era al piano di sotto e che insieme alla chiave del nostro ufficio, ci tiene anche quelle della macchina.
Poi siamo andati a far colazione e io mi son portata dietro il bancomat perchè non avevo neanche un centesimo di euro ma il bancomat era fuori servizio e il mio collega mi ha offerto la colazione.
Verso mezzogiorno e mezzo ho preso l’auto da riportare all’autonoleggio. Ho dimenticato in ufficio il bancomat ma mi sono portata dietro le chiavi dell’ufficio e della macchina del mio collega.
Ho lasciato l’auto all’autonoleggio (che stava chiudendo) e sono tornata a prendere la mia auto parcheggiata in una strada lì vicino.
Monto in macchina, inserisco le chiavi nel cruscotto e giro la chiave. La macchina è morta il cellulare invece prende vita, è il mio collega che ha un appuntamento e non trova le chiavi della sua macchina. Seguono parolacce, insulti, imprecazioni e scuse.
La macchina però è sempre morta.
E’ l’una e mezzo, fa un caldo da morire, la macchina è morta, il mio collega è senza le chiavi della sua macchina e mi si tappa il naso. Qualche giorno fa a seguito di uno scivolo sull’acqua, mi si è tappato un orecchio, oggi mi si è tappato anche il naso.
Mi siedo sul marciapiede, decido di chiamare un taxi ma il credito del cellulare è a zero. Mi avvio sotto al sole verso un bancomat per caricare il telefono e procurarmi i soldi per un taxi ma ho dimenticato il bancomat in ufficio.
Mi siedo nuovamente sul marciapiede, sono senza macchina, senza telefono, senza soldi e ansimo vistosamente a causa del naso tappato.
Prendo in considerazioni varie ipotesi:

  1. telefono alla 118 e mi faccio venire a prendere da un’ambulanza

  2. mi avvio verso una fermata dell’autobus che non so dov’è e prendo un autobus qualsiasi che mi avvicini al centro. Al bigliettaio fornisco direttamente la mia carta d’identità perchè possa multarmi per la mancanza del biglietto.

  3. Resto seduta sul gradino del marciapiede e uso il barattolino delle gomme da masticare per chiedere l’elemosina.

  4. Resto seduta sul gradino del marciapiede e aspetto di morire.

  5. Vado a piedi.

  6. Aspetto che il mio collega mi ritelefoni per insultarmi e gli chiedo di chiamarmi un taxi

  7. Varie ed eventuali.

Mentre penso mi si avvera la soluzione numero 7, il taxi tarda ad arrivare e io sto per morire disidratata ma un attimo prima che svenga sul marciapiede bollente arriva il taxi.
Mi riporta in ufficio, appena scendo vedo una collega che conosco pochissimo e mi faccio prestare dieci euro, pago il taxi e vedo arrivare il mio collega in motorino. Era venuto a cercarmi per riprendersi le chiavi della macchina.

Torno in ufficio, ho fame, ho sete, mi scappa pipì e ho sempre l’orecchio e il naso tappato. Il mio collega prende le chiavi e scappa: ha un appuntamento con il parrucchiere, se la fiorentina fosse tornata in serie A, aveva promesso di farsi una ciocca viola dei capelli.
Svengo sulla scrivania.
Riprendo i sensi nel momento in cui il mio collega e il suo ciuffo viola di capelli appaiono sull’uscio. Vorrei urlare e invece con la mia voce nasale da raffreddore, parlo. Ho bisogno di un passaggio per andare a recuperare la mia auto. A questo punto è il mio collega e il suo ciuffo viola che svengono sulla scrivania.
Fa caldo, molto caldo, un tuono rende vita al mio collega svenuto sulla scrivania “cazzo! Ma io avrei anche da lavorare!”, guardo il suo ciuffo viola “insomma….” e gli racconto del cane.
Mi siedo di fronte alla sua scrivania e mentre lui tenta di leggere qualcosa gli racconto che il mio cane quando tuona ha paura e io devo tornare subito a casa. Non prima però di aver recuperato la mia auto dalla parte opposta della città.
Sfinito, esausta, devastato, si decide finalmente ad accompagnarmi e quando varchiamo la soglia dell’ufficio comincia il temporale.
Mi guarda e in gesto scaramantico Si tocca. Non ho coraggio di rimproverarlo, se solo non rischiassi di essere fraintesa lo toccherei anche io.
Prendiamo la sua auto, io parlo con la voce nasale e comincio ad avere sentore di un mal di testa, nel tragitto mi faccio coraggio “o ti fermi ad un bancomat e io faccio un prelievo anche se piove e diluvia e mi bagno tutta oppure….mi presti per favore dieci euro che ho finito le sigarette?”.
Questa volta non dice niente, si ferma ad un semaforo e apre il portafoglio. Dentro c’è solo una banconota da € 50.
Anche io non dico una parola, lo guardo in silenzio e lui mi implora “dimmi che siamo su scherzi a parte”. Non dico niente, gli sfilo la banconota dal portafoglio e gli sorrido.
Arriviamo all’auto, il temporale imperversa, scendiamo e attacchiamo i cavi alla batteria, un colpo di accelleratore e l’auto si mette in moto.
“mi presti un attimo il tuo cellulare che avviso casa che è tutto a posto?”.
E’ salito in macchina di corsa ed è fuggito senza neanche salutarmi.

A volte la gente è davvero maleducata!



15 commenti a “Una radiosa giornata di merda”

  1. giarina Says:

    su viss, fai un bel respiro e…no scusa, respira come puoi e pensa che oggi è un altro radioso giorno.

  2. violacciocca Says:

    Morta dal ridere. Io comunque avrei senz’altro optato per la soluzione 1) e mi sareI anche fatta attaccare una bella flebo reidratante e giacchè c’ero pure stappare naso e oreccchie!

  3. Minervaa Says:

    ho lo stesso problema con il cane, ma con questo la cosa è moderata nel senso che si limita a raspare e a fare gli occhioni spauriti.

    con l’altro che avevo era un vero guaio: se lasciato solo distruggeva tutto in preda al panico totale .

    di norma più grossi sono e più hanno di questi problemi…non mi risulta di chiwawa spaventati dal temporale

  4. Viscontessa Says:

    Stamattina se è possibile, sono peggiorata. Mi lacrima anche un occhio e ho mal di gola.

    Ho preso un’aspirina…altri rimedi casalinghi da propormi?

    Minerva, Otto a dire il vero non amava il temporale ma si limitava a girellare inquieto per casa, alla Birba invece viene la tachicardia e comincia a raspare furiosamente tutte le porte.

    Ogni casa che abbiamo abitato, l’abbiamo lasciata praticamente senza porte.

    Ogni tanto spero che diventi precocemente sorda:-)

  5. LaDistratta Says:

    AHAHAHAAA!!

    Ti ripeti che “non può andare peggio di così”, ma succede sempre qualcos’altro che ti smentisce miseramente. Quando arrivano giornate così, l’unica cosa da fare e armarsi di pazienza e aspettare che passino, non c’è altro rimedio! :-D

  6. mariodesantiss Says:

    viss, complimenti.Si dice:dio gioca a dadi, ma con te pare abbia giocato a Go in modo diabolico. In questo film dalla sceneggiatura fantastica - mi ricorda quelli alla Jacky Chan, risate e colpi mortali - il colpo di scena che mi ha fatto innamorare della protagonista è stato: “…non dico niente, gli sfilo la banconota dal portafogli e gli sorrido”….Wow. in questo momento del testo mi sei apparsa come una specie di Holly Golightly/Audrey Hepburn tipo Colazione da Tiffany.Mirabile.Temibile…

  7. banlieues Says:

    … vero … non c’è più educazione a questo mondo!

    bello. e divertente (anche se tu non ti sarai divertita affatto).

  8. Viscontessa Says:

    Mario, pensa che ho anche un gatto che chiamo “gatto”:-)

    (appello disperato, continuo a stare male, non avete, cazzo, un rimedio della nonna da propormi?)

  9. utente anonimo Says:

    Allora…mia nonna diceva di sniffare acqua salata, per liberare il naso, per l’orecchio tenerlo al caldo, per l’occhio indossare occhiali e per il mal di gola: propoli, questo lo sanno tutti.

    Io non credo funzioni, però… :)
    Annika

  10. Lavorini Says:

    mi viene in mente solo igor.

    potrebbe andare peggio.. potrebbe piovere.

  11. Pralina Says:

    quaaaaaaaale pioggia???

  12. utente anonimo Says:

    mia nonna è morta .

    come ci si può fidare ?

  13. utente anonimo Says:

    Dicono che non bisogna ridere delle disgrazie altrui, ma se le scrivi in questo modo come si fa a non sbellicarsi? Sembra la sceneggiatura di un film di Fantozzi! :-D
    Corrado

  14. slash62 Says:

    fantastico questo post!!!

  15. viola Says:

    il mio capo è peggio del tuo collega e io ho sempre mal di gola

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