Grazie

Viscontessa, 26 Luglio 2006

Ho seriamente rischiato di morire disidratata, il lato piacevole di questa probabile morte annunciata, è stato che ero in buona compagnia e soprattutto che a fine serata ero (eravamo) assolutamente sobria.  Unica pecca, non ho potuto mangiare i quadretti di polenta con guarnizione di cappero e formaggio in un letto di verdure mantecate perché dopo aver murato a secco la lasagna con cavolo e piselli, mi pareva di avere in bocca una betoniera e temevo che la polenta con il cappero potesse definitivamente cementarmi la bocca.
Un po’ caldo, anzi molto caldo e molta gente, forse un po’ troppa per muoversi con disinvoltura tra la folla. Buona però la posizione che avevo scelto, mi sono accasciata su un divanetto con vista folla dal quale, in attesa che il cameriere mi portasse da bere, non mi sono più mossa per tutta la serata. Per dovere di cronaca devo anche dire che il cameriere con gli aperitivi è stato l’uomo più corteggiato della serata, anche io ho tentato in più di un’occasione di offrigli le mie carni in cambio di qualcosa da bere, ma quando persino il Facci ha fallito nell’intento, mi sono resa conto che non c’era niente da fare. Il conte invece, nei suoi pantaloni rossi e camicia bianca, non si è fatto minimamente intimorire dalla mancanza di liquidi e mentre si faceva fotografare stretto stretto con il Facci, continuava ad ingurgitare cibo mentre io venivo alle mani con il mio vicino che mi aveva rubato il cartoncino per sventolarsi.
In realtà non conoscevo quasi nessuno ma un attimo dopo che prendevo consapevolezza di non conoscere nessuno, mi accorgevo che nessuno conosceva nessuno e questa promiscuità di pensiero mi ha rinfrancata.
Ho rivisto Laura e Copiascolla (con cui abbiamo scambiato la promessa solenne di un futuro incontro) , ho conosciuto la Mafe, la Vale, Egotique, Spad, Johnny Drelli e altri di cui adesso non ricordo il nick. Ho firmato un autografo anche se mi sono fatta un po’ pregare perché la serata cominciava a volgere al termine e finalmente si poteva cazzeggiare con disinvoltura, mi sono procurata una crema abbronzante fattore di protezione 12 e soprattutto, al mio rientro a casa, ho trovato che il gatto aveva cacato sul mio tappeto.
Il gatto ha la diarrea.

p.s quest’oggi sono un po’ provata da alcune vicissitudine di cui relazionerò dopo. Per cui non metto link, semmai dopo:-)



10 commenti a “Grazie”

  1. Pralina Says:

    Porca miseria, il gatto con la scacaiola, nooooo…

  2. JohnnyDurelli Says:

    Fra un po’ scriverò anch’io un resoconto della serata…

  3. utente anonimo Says:

    Bello conoscere Egotique, eh?

  4. UnaVolpe Says:

    Vissa… ma che scarpe hai meso poi?

  5. utente anonimo Says:

    bastava scartare il cappero e la polentina era ottima

  6. Minervaa Says:

    per un attimo mi pareva che il facci l’avesse fatta sul tappeto

  7. Viscontessa Says:

    Volpe, un paio di Vic Matiè, tacco 8:-)

    Minerva e Pralina, sappiate che sulla cacarella dei gatti, c’è ben poco da scherzare!

    Johnny letto, proprio deluso eh?

  8. utente anonimo Says:

    ah, dimenticavo

    possibile che tu possa avere un errore pure nel titolo del libro?

    “diario un una magnifica massaiE quarantenne?”

  9. Viscontessa Says:

    Io non l’ho neanche scelto il titolo, figuriamoci se l’ho scritto:-)

  10. contevico Says:

    Diffido chiunque dal mettere in rete notizie attinenti la mia praivaci (che se si sa in giro che ero al party del blog di Grazia, e pure in pantaloni rossi, mi radiano dall’ordine).

Lascia un commento