Gi uomini non vanno provocati
Viscontessa, 29 giugno 2006Cioè che cazzo vuoi, non è che perchè te l’ho succhiato una sera adesso mi devi mandare questi sms che mi fanno venire il vomito. Che cazzo vuol dire “vorrei rivederti”? Io no, a me di te non me ne frega un cazzo, cioè gli uomini si mettono in testa delle cose strane, glielo prendi in bocca per una sera e subito pensano che tu voglia fidanzarti con loro. Cioè col cazzo.
Io voglio essere libera di fare quello che mi pare, se una sera mi va di sbronzarmi con le mie amiche lo faccio senza dover rendere conto a nessuno. E a te che cazzo te ne frega se mi sbronzo tutte le sere? Non mi fare la morale per piacere, che già c’è mia madre che mi rompe i coglioni tutti i giorni. Ma fatti i cazzi tuoi anche tu, no? Cioè c’hai la tua vita, il tuo lavoro, il tuo “fidanzatino” scopa con lui e non rompere i coglioni a me.
No davvero, l’altra settimana quella stronza mi dice che vuole portarmi da un dottore “io non ti capisco più” mi dice tra le lacrime e poi se ne viene fuori con questa storia che Fabrizio il suo fidanzatino, ha un amico medico che potrebbe aiutarmi. Aiutarmi a fare cosa? Io sto benissimo così, e poi certi discorsi mi fanno sclerare sul serio così gli ho risposto di andare a farsi sbattere da Fabrizio o dal suo amico medico e di non rompermi i coglioni. Che poi, cioè, a me la gente che ti sta sempre addosso mi da fastidio, mia madre con i suoi discorsi del cazzo e anche questo scemo qui che mi manda i messaggi che vorrebbe rivedermi. Ma che cazzo vuoi da me?
Io la gente non la capisco, davvero, cioè non capisco perchè la gente non si faccia i cazzi suoi invece di stare sempre a guardare cosa fanno gli altri, ma che te ne frega di cosa faccio io? Se io sto bene così a te che cazzo te ne frega? Allora l’altro giorno dopo che ho mandato a fanculo mia madre, arriva quel cretino di Fabrizio e mi dice che non devo trattare così mi madre, ma tu chi cazzo sei? Gli ho detto, che cazzo vuoi da me? Sempre con il cazzo in bocca! Mi risponde lui, e a te che cazzo te ne frega di quello che tengo in bocca io? Poi però si è accorto che io mi stavo incazzando sul serio e allora lo scemo ha cambiato tono e ha cominciato a dirmi che mia madre è molto preoccupata per me e che con lui posso parlare liberamente e posso raccontargli se c’è qualcosa che non va che lui magari può aiutarmi. Allora ho fatto finta di ascoltarlo, mi sono avvicinata a lui e ho cominciato a piangere, ma non a piangere sul serio con gli urli e il singhiozzo e tutte quelle cazzate da ragazzine, mi sono solo fatta scendere due grosse lacrime sulle guance e ho appoggiato la mia testa sulle ginocchia. Il cretino è rimasto un po’ così, non sapeva bene cosa fare poi piano piano ha cominciato ad accarezzarmi i capelli e a chiedermi con una vocina da frocio se avevo dei problemi con il mio ragazzo. A me a sentirlo parlare veniva il vomito, ma davvero pensava che non mi fossi accorta che gli era venuto il cazzo duro? Così gli appoggiato una mano sopra la coscia e ho cominciato a raccontargli delle stronzate tipo che il mio “ragazzo” non sapeva scopare, anche se non gli ho detto proprio scopare, e poi gli ho raccontato che io preferivo gli uomini maturi perchè a letto sono più bravi e non cercano subito di infilartelo in ogni buco.
Lui non ha detto niente ma il suo respiro si era fatto più affannoso così, cazzo, prima che si rendesse conto di cosa stava succedendo, gli ho slacciato la patta dei pantaloni e ci ho infilato la mano mentre continuavo a raccontargli stronzate tipo che lui mi era sempre piaciuto un casino e che avrei voluto fare l’amore con un uomo vero come lui.
Così quando gliel’ho preso in bocca lui si è lamentato debolmente solo per un po’ “ma cosa fai….non devi….ma sei ancor una bambina…..e poi tua madre…..” ma io non gli ho dato il tempo di proseguire perchè ho cominciato a succhiarglielo, cazzo, come non glielo aveva mai succhiato nessuno.
Io sono molto brava in certe cose, lo so benissimo perchè me lo dicono sempre tutti e infatti quando ho finito con lo scemo, lui aveva gli occhi stralunati e continuava a ripetere “cazzo….cazzo….cazzo”. Poi si è riallacciato di corsa i pantaloni e mi ha detto che certe cose non dovevo farle, che non dovevo comportarmi così con gli uomini altrimenti nessuno mi avrebbe mai presa sul serio e mi ha detto che ha ragione mia madre ad essere preoccupata per me e che dovrei farmi vedere da un dottore perchè io non sono normale.
“E invece tu?” Gli ho risposto io “tu che ti sei fatto succhiare il cazzo da una ragazzina che per giunta è la figlia della tua fidanzata, tu sei normale?”
“ma io sono un uomo” mi ha risposto “se tu mi provochi così, io cosa vuoi che faccia?”
“Cazzo, sei proprio un cretino e mia madre non poteva che stare con un cretino come te!”
Poi ho pensato a quando mia madre mi veniva a chiamare perchè mio padre voleva che mi facessi il bagno.
“mamma” le dicevo “io non voglio che il papà mi faccia il bagno”
“non fare la sciocchina” mi rispondeva “giri sempre per casa mezza nuda e adesso ti vergogni a fare il bagno con tuo padre?”.
E lì ho pianto, cazzo, ho pianto proprio come una ragazzina ,cazzo!





29 giugno 2006, 2:58
chi ti ha detto che vuole fidanzarsi, magari vuole solo che glielo riprendi in bocca!ALE
29 giugno 2006, 8:44
Cazzo.
29 giugno 2006, 9:08
per me sei un mito! grande anche se un po’ incazzata
29 giugno 2006, 9:53
lo sa che queste cose mi fanno star male.
Gli uomini sono troppo sensibili.
Che ne sapete, voi donne
(davvero, però, a volte lei scrive cose che fanno male. Soprattutto parlando di ragazzine, ne ricordo un’altra, e un albero in cortile)
29 giugno 2006, 10:17
Tosto da “digerire”.Ma splendido.
Baci, mirabile Viss.
PS:il commento di ALE1982…cristiddio…
29 giugno 2006, 10:25
“Madri vili, con nel viso il timore
antico, quello che come un male
deforma i lineamenti in un biancore
che li annebbia, li allontana dal cuore,
li chiude nel vecchio rifiuto morale.
Madri vili, poverine, preoccupate
che i figli conoscano la viltà
per chiedere un posto, per essere pratici,
per non offendere anime privilegiate,
per difendersi da ogni pietà. ……”
ho pensato a Pasolini
29 giugno 2006, 11:14
Duro, ma scritto molto bene.
29 giugno 2006, 11:43
Un pugno nello stomaco. Ma una Viss in grandissima forma. Brava.
29 giugno 2006, 11:44
perchè mi sconcerta più questa madre che non sa leggere il dolore lacerante della figlia .
29 giugno 2006, 11:52
ma sai, Minni, i meccanismi inconsci di autodifesa ti portano a non vedere le verità che ti ucciderebbero di dolore.
Quello che a me affascina del modo di scrivere della Viss è proprio il suo riuscire ad incartare tante emozioni e chiavi di lettura, a raccontare mille storie facendo finta di parlare del più e del meno.
29 giugno 2006, 12:20
Oggesù
29 giugno 2006, 12:31
madonninasanta!
29 giugno 2006, 13:23
… ecco! anch’io penso alla madre con il prosciutto sugli occhi… e, cazzo, se fa male ‘sto post! Viss, sei grande. Continua a colpire così.
Marina
29 giugno 2006, 13:46
per me, Isa,
l’autodifesa a questo punto diventa aberrante complicità .
29 giugno 2006, 16:34
urca.
29 giugno 2006, 19:05
Sarà duro quanto volete, ma è più quotidiano di quanto si pensi, purtroppo.
La mia (opinabilissima) chiave di lettura è semplice. Se la famiglia è marcia, fa marcire tutto ciò che ne discende e che ne venga anche solo sfiorato.
29 giugno 2006, 19:56
Temo anche io che certe situazioni siano tragicamente più comuni di quanto sembri.
Difficile immedesimarsi nelle vittime e nei carnefici.
Sig. Effe, l’albero nel cortile lo ricordo bene, non c’era niente in quel racconto che non fosse vita di tutti i giorni.
29 giugno 2006, 22:04
Duro, triste, crudo…..non saprei se sono questi i termini più appropriati per definire ciò che ho letto. Non sono “Dio” e trovo difficile giudicare o criticare, ma certo è che non si può fare di tutta un’erba un fascio. Ci sono persone terribili, brutte, volgari e prive di valori nella realtà che ci circonda ma fortunatamente c’è anche il rovescio della medaglia.
30 giugno 2006, 10:01
Viss, sto molto male, diciamo problemi di cuore (una grossa bastonata che mi è piombata fra capo e collo), ho pensato di chiudere il mio blog, non so se temporaneamente o per sempre. Ti abbraccio forte e spero cmq di beccarsi fuori, una volta… ciao.
17 ottobre 2007, 9:16
bello,anche a me rompono sempre le palle perchè mi piace sbronzarmi tutte le sere…per cui ti capisco ragazzina.
22 novembre 2007, 17:01
O__o
No, aspetta, fammi capire. Io sono nuovo di questo blog, e devo anche dire che mi piace un casino… Ma questo post mi trova disarmato: è una metafora, o cosa? O davvero chi scrive ha fatto un pompino al compagno (gay) di sua madre!? Se così fosse… chapeau!
28 novembre 2007, 17:22
la solita piccola stronzetta cretina che crede che la libertà di essere donna si esprima nel mandare finalemnte a fare in culo qualcuno e succhiare qualche cazzo gridando “sono libera di farlo quando voglio!”
brava sei proprio libera.
e piena.
28 novembre 2007, 17:26
tysu, tu invece sei la solita piccola cretina che non ha capito veramente un cazzo, ma proprio talmente niente che mi viene il dubbio che tu sia vera.
28 novembre 2007, 17:30
Poi per dirla tutta vorrei anche sapere dove è finito questo post che da qualche tempo arrivano regolarmente commenti ad un post così vecchio.
E molti li ho pure cancellati!
6 dicembre 2007, 12:56
tolti i vari “ma che cazzo vuoi?…”
“che cazzo te ne frega a te…”
“…cioè, dico…”
e altri “cazzi” vari, rimane ben poco da leggere….
13 dicembre 2007, 1:32
Immagino che lo volesse solo riporre nuovamente all’interno della tua, a quanto pare, copiosa bocca. A giudicare dalle puttanate che ti vengono in mente non sei molto di più di una ragazzina davvero.
Se ci sei rimasta sotto al fatto che i tuoi sono separati-divorziati o quant altro devi sapere che al mondo, prima che a te, non gliene frega una mazza.
Gli sfoghi sono belli quando sono costruttivi.
Fare la superiore che cancella commenti e che fa la reietta riottosa e repulsiva è un atteggiamento da punk a mio avviso, con tutto quello che ne consegue (e te lo sta dicendo uno che ascolta i casualties). Se per te questo è un complimento allora tiettelo stretto, se non c’hai capito un cazzo non mi stupisce affatto. Io sono solo dell’opinione che c’è qualcosa nell’aria che rende le persone meno razionali e logiche di una blatta germanica. Bel blog, solo il classico caso di un buon prodotto nel mani di un’incompetente della vita. Pensa alle tue dipendenze perché mi sa che le hai tutte tranne quella più importante, ossia il pensiero.