blog raduno, matrimonio, concorso di equitazione

Viscontessa, 25 Giugno 2006

- Ma secondo te, se il cedro libanese ci cade in testa, ci fa del male?
- No ci ammazza
- Si ma prima di morire sentiamo male?
- Un po’ forse…
- Secondo me non facciamo in tempo a sentire male
- Beh, si un po’ secondo me facciamo in tempo, magari per un tempo brevissimo
Siamo sdraiate così sotto al cedro libanese della facoltà di lettere, sono le due del mattino, forse le tre, i ragazzi con i capelli rasta cantano e ballano sulle note di “maledetta primavera” anche se la voce non mi pare quella della Goggi e il cedro non mi pare affatto turbato dalla primavera.
Siamo fuori luogo, troppo vecchi per quell’ambiente universitario e tuttavia senza protezioni come invece l’albero che ci accoglie e ci protegge sotto alla sua grande chioma. Siamo vecchi per quei giovani che non si accorgono neanche della nostra vecchiaia ma siamo fragili e pieni di nostalgia e traballanti sulle nostre gambe che non hanno radici profonde e non trovano mai una collocazione definitiva anche se i nostri piedi sono grandi e lunghi e ben curati.
Guardo ancora l’albero e penso che la nostra vita di esseri umani sia tutta sbagliata, mentre il cedro crescendo si fortifica, noi col passare degli anni perdiamo tutte le impertinenti certezze della giovinezza e ci troviamo pieni di dubbi e malinconie da dimenticare per una sera soltanto.

- Ciao come stai, ti ricordi di me?
- Si certo, come stai?…ci siamo visti in barca vero?
- No veramente eravamo a sciare.
La serata è tutto un susseguirsi di volti che ricordo ma a cui non riesco a dare una collocazione spazio temporale. Confondo le tute da scii con i costumi da bagno, le cene di beneficenza con i compleanni, faccio confusione con le fidanzate attuali e le ex con il figlio di tizio e il nipote di caio.
Sorrido imbarazzata cercando con gli occhi un aiuto che quasi sempre non si fa trovare, saluto comunque festosamente qualche volta oso – ma dove ci siamo conosciuti? - altre mostro una confidenza che non ha bisogno di spiegazioni.
Una confidenza che non c’è, che non esiste, quelli che incontro sono tutti volti legati a circostanze mondane nelle quali ci si saluta, si ride, si scherza, si mangia, si beve e si fa conversazione senza mai togliersi la giacca. Il re resta sempre ben vestito, i bambini non sono ammessi al corteo.

- Amoooore sei stata bravissima!
- Hai visto come è stata brava?
- Oh si è bravissima! Girati di qua che facciamo la foto ricordo!
Sono un prodotto di importazione, un modello alto e slanciato con i capelli biondi e l’accento straniero. Vestono con scarpe basse, camicette bianche e gonne semplici, alle dita portano anelli con grossi diamanti taglio brillante, a goccia, marquise, bagette….un anello per ogni taglio e un figlio biondo per ogni anello. I bambini più grandicelli montano a cavallo e sorridono felici della vittoria acquistata a loro insaputa da genitori alti, biondi e con un numero imprecisato di diamanti e figli. I più piccoli parlano solo in tedesco o in inglese in attesa che arrivi il loro momento di sostituire il pannolino alla sella di un pony.
Lei è bellissima, ha occhi neri e profondi nei cui abissi si accende una scintilla di speranza che verrà disattesa come al solito. Bisogna crescere in fretta bambina mia, conserva quella scintilla per cose più importanti, i diamanti catturano la luce del sole ma i tuoi occhi sono quella luce che illumina tutto il nostro mondo.
Sorride con la sua ennesima coccardina in mano premio di consolazione che non consola affatto. E’ un attimo, si suoi occhi neri come la notte si fanno cupi, poi ci ritroviamo.
Ed è tutto passato.



8 commenti a “blog raduno, matrimonio, concorso di equitazione”

  1. giarina Says:

    giornata intensa viss.

    peccato, io ho aspettato sul cancello, ma la volpe non è passata a prendermi.

  2. UnaVolpe Says:

    Ho pure visto il conte e la contessina!!

    Non potevo chiedere di piu’.

    La Viscontessa si mimetizzava benissimo in mezzo ai Rasta della facolta’ di lettere, un po’ meno Foco che era vestito da omino, per quanto mi riguarda i miei pantaloni bianchi sono ormai un batik visto che abbiamo voluto fare i ganzini stendendoci sul prato sotto il cedro!

    Ps; Vissa oggi non son venuta….sonno tremendo, caldo tremendo… BAX

  3. teo56ch Says:

    “noi col passare degli anni perdiamo tutte le impertinenti certezze della giovinezza e ci troviamo pieni di dubbi e malinconie”

    Mi ritrovo in queste parole, eppure credo che finché ci sorregge la voglia e il desiderio di imparare anche i dubbi e le malinconie ci aiutano a crescere, a conservare negli occhi “la scintilla della speranza”.

    Buona domenica. :)

  4. Pralina Says:

    L’ho già scritto nel blog di sifossifoco… siete dei frikkettoni… ghghghghghghghghghgh!!!!!!

    o.O”

  5. utente anonimo Says:

    Io mi sono sopravvalutata…credevo che una festicciola per i tre anni del mio piccino non fosse niente di che, invece… invece all’ora del rendez vous ero con la ramazza in mano e dolori ovunque! :)
    Annika

  6. lsadora Says:

    Sono delusioni amarissime e difficili da accettare. Purtroppo quella non sarà nemmeno l’ultima. Regalale la forza di essere superiore a queste cose, di non avere bisogno di ricevere un premio, ma di gustarsi quello che fa e di farlo bene per sé stessa, per il puro piacere di farlo e la certezza di avere (almeno!) due persone che le vogliono un bene enorme ed incondizionato.

  7. Viscontessa Says:

    mi spiace annika, ti aspettavo:-) sarà per la prossima, promesso?

    ISA!!! come stai?

    Giarina, mai fidarsi delle volpi, lo sai che sono furbissime:-)

    Teo, sono d’accordo, finchè si è in grado di provare malinconia, significa che siamo ancora in grado di sperare.

    Pralina, ti si mette in lista con l’annika pr la prossima volta?

  8. utente anonimo Says:

    si, si…promesso! mmm…ho una gran voglia di granita al caffè, e anche con panna! :)
    Annika

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