riflessioni

Viscontessa, 15 Giugno 2006

Si discute altrove di barattarmi con una seduta dal parrucchiere o un paio di scarpe. Non che non manchino i vantaggi a fare l’oca giuliva con i bigodini in testa, ma l’emozionarmi a comando per cose che di solito mi fanno venire sonno, mi crea qualche problema.
Intendiamoci, fino a quando si tratta di dipingermi come una cerebrolesa che pensa solo alle scarpe, ci si può anche stare, magari ogni tanto si potrebbe cambiare tinta o soggetto o argomento e si potrebbe evitare di dare continuamente in pasto al pubblico la mia psuedo vita privata, ma se tutto sommato ciò non è proprio possibile, si potrebbe almeno concedermi il diritto di replica.
Perchè le emozioni, dicevo in un commento evidentemente non gradito che è stato cancellato dal padrone di casa, non sono una cosa che si possa provare a comando ma che tutt’al più si possono condividere con qualcuno disposto a sua volta a condividere anche le tue passioni, fossero anche solo quella di piantare un semino in giardino perchè nasca un fiore.
Io per esempio seduta dietro ad una moto per centinaia di chilometri, non mi emoziono neanche un po’ e non mi emoziona essere vestita con una divisa nera identica per tutte le mogli dei motociclisti che se ti porti per sbaglio a casa un’altra, te ne accorgi solo quando sei arrivato.
Ma come dicevo pazienza, se per una volta all’anno devo fare la bella statuina vestita come un astronauta e lasciarmi affettuosamente prendere in giro da chi suggerisce di barattare la mia presenza con un paio di scarpe o una seduta dal parrucchiere, ci sto.
Ma se poi invece si parla di emozioni e del desiderio di condividere le tue emozioni con qualcun altro e al solo accennare alle emozioni dell’altro si cancella il commento ma lo si replica ugualmente parlando della spesa, beh, allora in questo caso ci sto un po’ meno.
Certo, è ovvio che di fronte alla prepotenza del censore non si può niente, ma c’è di buono che internet è ancora un luogo dove lo stesso censore del mio commento sostiene di voler scrivere tutto quello che gli pare e che quindi consente anche a me di manifestare nella mia casetta virtuale il mio rammarico per certi atteggiamenti.
Poi è tutto uno scherzo, poi il commento l’ho cancellato per sbaglio, poi si giocava e poi non è successo niente.



12 commenti a “riflessioni”

  1. copiascolla Says:

    Io per esempio mi diverto un casino a girare per casa dentro una tutina di latex. Tiene parecchio caldo, dovresti provare anche tu. E in mancanza di una frusta adeguata, ti consiglio quella per girare la polenta.

  2. utente anonimo Says:

    STYLETTOS: Eccomi qua puntuale non appena il discorso torna sul punto…Ma non credere che nel frattempo non ti abbia seguito di tanto in tanto. Bello, mi sono proprio goduto il post del Conte sul viaggio in moto. Non ho mai avuto una moto degna di questo nome, però se ce l’avessi mi porterei dietro la mia bella con i tacchi alti. Anzi per me il problema è che gli regalo un sacco di scarpe e stivali che non mette mai. E’ proprio vero: chi ci ha il pane non ci ha i denti, e viceversa, siamo condannati all’incomunicabilità. Però non è poi sempre vero. Ultimamente abbiamo fatto un giro in Germania senza il figlio, quando siamo partiti credevamo di scannarci e invece poi ci siamo divertititi.

  3. Viscontessa Says:

    Copiascolla è più facile in casa mia trovare un frustino da cavallo che una frusta per girare la polenta. Se va bene uguale provo subito:-)

    Stylettos, ben ritrovato:-) sono in cerca di un paio di sandali adatti. Adatti a cosa? adatti a me, ecco, sono stata chiara?

  4. lsadora Says:

    va là che il conte fa tanto il grosso sul blog, ma la sua viss gli piace di più *senza* la tuta da marziano. Però non riesce a sottrarsi alla sindrome del branco, come succede agli adolescenti e alla maggior parte degli uomini, che coltivano i loro lati infantili con molta più dedizione di quanto non facciamo noi donne. Io e mio marito non ce lo sognamo nemmeno di cercare di condividere tutti i nostri hobbies: lui ridacchia del mio blog, io della sua passione per i documentari sul serengheti, però ognuno è libero di fare quello che vuole senza rompere le scatole all’altro. E quando si fa qualcosa insieme la si gusta maggiormente proprio in virtù del fatto che non sia un’abitudine.

  5. UnaVolpe Says:

    Anche a me il Conte m’e’ sembrato affettuoso.

    Non l’ho trovato screanzato, ma quasi fiero di avere una compagna che va in moto e che non si sottomette completamente, e quindi sfoggia aneddoti che fanno sorridere, che fanno ammirare senza che lui lodi.

    Si’ e’ vero e’ un po’ arcaico.. ma a me questa ocppia piace.

    Contessa, sorridi..

  6. Viscontessa Says:

    già volpe, peccato che io non vorrei essere “coppia” 24 ore al giorno 365 giorni l’anno:-)))

  7. chiaralice Says:

    carissima Vis, se mi posso permettere (e te lo dice una che non l’ha mai sopportata questa cosa del sentirsi coppia 24 ore al giorno e che ha bisogno dei propri spazi da morire!) io nelle righe del Conte c’ho letto veramente un bell’orgoglio! Orgoglioso di portare con se’ sulla sua amata moto questa donna di cui va molto fiero e con cui vorrebbe condividere piu’ della noiosa routine quotidiana (ma poi…e’ cosi’ noiosa?) Sai di cosa e’ fiero anche? del fatto che sei cosi’ tanto incazzereccia e che non ti fai mettere i piedi in testa da nessuno e prendi fuoco subito…Guarda che si capisce eccome che cerebrolesa proprio non ti considera!!! e altro che scarpe ti comprerebbe!!!!

  8. chiaralice Says:

    Nella foga del commento mi sono diemnticata di dirti che mi ha fatto morire l’immagine delle “mogli dei motociclisti” tutte uguali,tutte nere..che se ti porti a casa quella sbagliata te ne accorgi solo a casa!! Da morire!!!

    Riflettevo anche…che con queste botte e risposte a suon di post taglienti…mi sa che avete trovato un nuovo modo per ..far salire “l’audience”!!! Coppia diabolica siete…altro che’…! ;)

  9. contevico Says:

    Quasi mi dispiace sciupare questo bel clima di vittimismo - tipicamente e ciclicamente tardo primaverile - ma visto che si sente il bisogno di scrivere un post per censurare la presunta censura che avrei operato a casa mia, una piccola precisazione mi tocca.

    Dunque Vis, se prendessi fuoco appena appena un po’ più lentamente avresti modo di accorgerti che il tuo commento non è stato il solo ad essere stato cancellato: se ne è andato anche quello di Jeneregretterien ad esempio ed anche un altro che li precedeva e del quale ora non ricordo l’autore.

    Colpa del mio essere imbranato: ho cercato di metter mano al diabolico strumento per potervi finalmente inserire le foto (cosa che, come avrai visto dal post successivo a quello incriminato, mi è poi riuscita: a proposito che ne dici del mio nuovo accessorio?) ed ho inavvertitamente toccato qualcosa che ha cancellato il tuo (e altri) commenti. Tutto (semplicemente) qui.

    Nessun tentativo di privarti del tuo sacrosanto diritto di replica quindi: solo un banalissimo errore.

    A volte - come ben sai - succede, con tutte queste diavolerie tecnologiche (computer, carte di credito, eccetera).

    Di replica a che, poi?

    A un post che voleva essere solo uno scherzoso modo di raccontare una bella giornata trascorsa insieme ? (senza minimamente immaginare di poter essere letto come un attentato al tuo sacro diritto alla riservatezza).

    Rileggilo meglio, Vis. E rileggiti.

  10. contevico Says:

    Ah, dimenticavo. Amici come prima :) :)

  11. giarina Says:

    ammò

    io mi commuovo sempre con un happyend

    ;’)*

  12. Lavorini Says:

    ti dico la verità..

    non ci ho capito un granchè..

    comunque, da quasi-ex motociclista che ha sempre e dico sempre avuto la moglie come “zavorrina” ho dovuto per forza commentare dal conte.

    saluti..

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