Evviva, evviva!!

Viscontessa, 12 Giugno 2006

Oggi la prima partita dell’Italia nei mondiali di calcio e coloro i quali non se ne fossero accorti, non hanno che da accendere la televisione e in un attimo si troveranno già catapultati nel meraviglioso mondo del pallone. Per me il calcio resta un gioco tra maschi decorticati che corrono in un campo dietro ad una palla e che dopo la doccia si scopano le Veline. Questo è tutto quello che so del calcio e per quanto sia anche stata allo stadio un paio di volte, non sono mai riuscita ad immedesimarmi affatto nel tifo e a dire il vero neanche nei giocatori della mia squadra visto che fino all’ultimo non ho neanche capito quale fosse la nostra porta e quale quella dell’avversario.
Di ciò non mi rammarico.

Ricordo la vittoria dell’Italia ai mondiali dell’82 e le vacanze di Conti a Villasimius dove ero in ferie anche io, ma dal fascino di Bruno Conti per cui tutte le mie amiche si sdilinguivano come meduse al sole, io non ne fui colpita neanche di striscio o di rimbalzo come invece spesso accade in giovane età.
Ma anche di ciò non mi rammarico.

C’è stato poi un periodo in cui il calcio faceva trasversalmente parte del mio lavoro, Sergio Cragnotti allora era il mio capo e ogni lunedì mattina per motivi professionali, mi costringevano in ufficio a tenere a mente l’esito della partita della Lazio del giorno prima. Poi hanno arrestato Cragnotti e Tanzi e altri e altri ancora fino ad arrivare ai giorni nostri e alla seconda generazione di arresti che non mi ha meravigliata affatto.
Di questo poi mi rammarico ancora meno.

Ai giorni nostri quando accendi la televisione, acquisti un giornale o anche solo provi a cimentarti in materie televisive definite “cultura generale”, non puoi fare a meno di incappare in un calciatore, in una moviola, in una partita o in una squadra di calcio.
E di questo non mi rammaricherei se non ritenessi che definire “cultura generale” il numero di gol segnati da un decorticato in pantaloncini, mi pare davvero un po’ eccessivo.

Adesso poi che siamo in pieno mondiale e il mercato sempre così prodigo di consigli per noi miseri consumatori ci propone televisori in regalo, impianti di aria condizionata tarati sulla temperatura dei campi di calcio, giornate al mare in compagnia di una diavoleria che rivoltandosi tutta come l’intestino di un “posseduto” ci permetterà di seguire in diretta i decorticati sul campo di calcio (e non dispero su assorbenti interni femminili, adatti alle “emozioni” dei mondiali) resto un po’ perplessa e un po’ mi rammarico.
Mi rammarico soprattutto per questa psicosi collettiva del calcio e dei soliti decorticati che corrono sempre dietro alla solita palla.

Ma se c’è una cosa che proprio non tollero e che nel mio piccolo mondo antico senza palloni ma pieno di palle rotanti poteva ancora farmi sentire un essere umano normale e parte della comunità in cui vivo, era quell’innocuo gesto della mani alzate e quell’inno “forza Italia!” che mi consentiva almeno di illudermi che io fossi lì davanti alla televisione per quel senso patriottico che fuori dai campi di calcio si disperde come fumogeni negli stadi.
E di questo, cazzo, mi rammarico: come è stato possibile che concedessimo a quel nano malefico di dare ai suoi deliri di onnipotenza quella incitazione che era per me l’unico appiglio che mi legava al mondo del calcio?

E’ come se io fondassi un partito e lo chiamassi “Porca Miseria” o “Cazzo!” privando di questa espressione coloro che con esse sfogano le proprie frustrazioni.
Mi pare già di vedere l’automobilista che di fronte al motorino che gli taglia la strada, si trova costretto a un educato “perdindirindina!”



11 commenti a “Evviva, evviva!!”

  1. bucciadimela Says:

    Sono pienamente con te, dallo scazzo per il calcio che ottenebra le menti a quello per l’usurpazione perpetrata diabolicamente dalll’infame. Poco fa stavo discorrendo di roba letteraria in mail con un blogger di genio, e notando l’orario l’ho invitato a chiudere senza farsi scrupoli per me per non perdersi la partita. Mi ha risposto a strettissimo giro di posta: “Quale partita?” Quando dico un genio.

  2. oinne Says:

    Che forza che sei, finalmente qualcuno che la pensa come mè.

    Ciao

  3. lsadora Says:

    Effettivamente la prima volta che, tornando in Italia, sentii che il nano aveva fondato un “partito” che si chiamava “Forza Italia” (e sentii la canzoncina) mi venne da pensare che non avrei più potuto usare quest’espressione così banale senza associarla al “partito”. Derubati persino di parole…

  4. Slasch16 Says:

    Ci avesse derubato solo di 2 parole sarei addirittura stato favorevole. Il fatto e’ che ci ha derubato nel portafogli, ha leggittimato i fascisti, ha colluso con la mafia, ha contribuito alla degenerazione del mondo del calcio, che non ne aveva bisogno. con la cultura, delle sue televisioni, ha rincoglionito il 40% degli italiani. P.S. per il calcio se tu sapessi, per noi bambini, oggi ex, quanto e’ bello giocare e picchiarci con gli amici per vincere una partita avresti un’idea del fascino di questo sport. Ovviamente non e’ il calcio che tu hai criticato, e concordo, ci hanno rotto il giocattolo.

  5. Lavorini Says:

    oooh!! davvero ! ieri sera in tv c’erano 22 ragazzotti che si rincorrevano in mutande su un prato, i ragazzotti tentavano di spingere una palla da qualche parte e quando ci riuscivano si ingroppavano a vicenda mimando atti omosessuali molto spinti, la cosa più strana era che c’erano un sacco di guardoni ai lati del prato che li incitavano all’ingroppamento di gruppo con urla e strepitii.

    Ma che roba strana c’è nel mondo? davvero!

    mah!

  6. ethico Says:

    cito non ricordo più chi:

    “ma non possono dargli due palloni così la piantano di litigare?”

    2 abbracci a 0 cmque… :)

  7. mariodesantiss Says:

    se dovessi fondare un partito del cazzo, di sicuro sarebbe il secondo più votato. Il primo, il più votato, sarebbe quello che il nano fonderebbe - a quel punto - e il cui nome sarebbe quello che già t’immagini,occupandoti di difference e differance tra i sessi e i generi.Se posso usare una metafora calcistica: abbiamo buttato via 12 anni di storia perchè a quelcuno è venuto in mente di far credere a molti tra gli italiani che stavolta l’allenatore della nazionale avrebbe fatto proprio esattamente quello che loro, proprio loro, ogni singolo della maggioranza di quei 56 milioni di allenatori, avrebbe avuto voce in capitolo. Altri lo hanno sempre chiamato populismo. Io, lanciando una provocazione diirei: non aveva tutti i torti, come noi, 56 milioni di scrittori, scriventi,immaginiamo che avremo “voce” - blog - in capitolo.Insomma, sono stati 12 anni buttati via, ma la matrice di quella “rivoluzione molecolare” che è la democrazia diretta e mediatica - siamo una folla, ma ognuno è diverso, è una matrice buona. O vogliamo tornare ai tempi in cui a decidere erano i partiti e a scrivere erano (soltanto) gli scrittori? con ammirazione per la tua magnetica eleganza di tastiera - vedi se non ci fosse questa doxa capilalre mai t’avrebbi letta ;-)

  8. mariodesantiss Says:

    oooops ..”capillare” ( e altri orrori di battitura) sorry

  9. contevico Says:

    Tutto giusto. Tutto vero.

    Anche se ne ho conosciuti di tipi che chiedono “di che partita stai parlando” e poi (dopo un Italia /Malesia vinta 1 a 0 al 91′ con un rigore rubacchiato) li trovi in strada a sbattere fragorosamente due coperchi e a gettarsi nella vasca della piazza avvolti nella bandiera.

    Come quelli che tengono la Gazzetta dell Sport rigorosamente piegata e nascosta dentro IL sOLE 24 ORE.

  10. mariodesantiss Says:

    conte, sempre meglio che avolgere nel Sole 24ore il mitico “Le ore”. E poi vuoi mettere battere i pirati della malesia all’ultimo minuto, rapire la perla di labuan sposarla e poi dopo il viaggio di nozze - aòòe maldive - lasciarla ai fornelli mentre noi davanti alla TV……… vabbè basta per oggi.salut.

  11. Viscontessa Says:

    Ciò di cui mi rammarico maggiormente in questi giorni, è il pochissimo tempo che dedico al blog. Mi pare come di invitare gente a casa e poi dirgli “fate come se foste a casa vostra che io ho da fare”.

    Va bene, pazienza, perdonatemi e raccontatemi cosa pensa lo zio Anselmo dei gol della partita di ieri.

    Perchè se per legge non si potesse parlare delle partite e non esistesse alcuna trasmissione tv che si occupa di esaminare se a Totti gli son cresciute le unghie dei piedi, il calcio perderebbe ogni interesse.

    Slash, quello che dici è vero e le tue parole rendono giustizia allo sport:-)

    Mario, purtroppo ho avuto la sensazione che in questi anni l’unica vera selta che fosse concessa a noi del popolo, fosse il canale televeisivo mediaset da vedere ogni sera.

    La politica ai politici non soddisfa nessuno ma la soluzione del nano non mi è parsa praticabile.

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