Confessione
Viscontessa, 24 Maggio 2006Ho comprato delle fialette di collagene per ringiovanire la pelle.
Una confezione di quindici fialette; una terapia d’urto che dovrebbe restituirmi dieci anni di meno.
Restituire in meno è davvero un bell’ossimoro.
Sono andata in profumeria e c’era una commessa con la pelle di pesca, le commesse con la pelle di pesca non dovrebbero stare nelle profumerie dove vendono prodotti per le vecchie babbione, la reazione delle clienti è altrimenti piuttosto stizzita soprattutto se la commessa con la pelle di pesca ha di pesca anche l’animo gentile e non è preparata alla raffinata crudeltà dell’età adulta.
Ho comprato insomma queste fialette, io volevo acquistare una crema idratante e invece sono tornata a casa con una grossa scatola contenente 15 fialette miracolose.
Le fialette sono come quelle che contengono la soluzione per le iniezioni ma nella confezione invece del piccolo seghetto con cui aprirle, c’era un attrezzo con un comodo manico, una specie di coltellino la cui lama è visibile solo in parte. A dire il vero, mentre rompevo la fialetta con le mani (è sufficiente uno strappo secco del beccuccio avendo cura di non stringerlo tra le dita) mi chiedevo a cosa servisse quell’arnese. Pensavo che fosse un limetta per le unghie con cui passare il tempo mentre il liquido della fialetta viene assorbito dalla pelle.
Una volta rotta la fialetta, mi sono poi chiesta a lungo come dovevo fare a darmi sul volto quel liquido giallognolo e untuoso che vi stava dentro.
Di solito le fialette sono fatte per metterci dentro un ago e aspirarne il contenuto..
Così ho tirato la testa indietro e ho appoggiato la fialetta sulla guancia. Essendo la fialetta tagliata a “mano”, i suoi piccoli vetri appuntiti mi hanno graffiato la guancia e il liquido è scivolato rapidamente sul volto e poi sul collo, tra le tette infine nell’ombelico. Così dopo aver sprecato metà del contenuto della preziosa fialetta, l’altra metà l’ho versato sul palmo della mano e prima che mi colasse tutta via dai lati, me la sono sbattuta in faccia tipo un dopobarba.
Spaf! E il liquido si è appiccicato sulla guancia mentre il rossore dello schiaffo faceva coppia con il graffio sull’altra guancia.
Allora ho cominciato a spalmare, ma quella che a prima vista pareva una consistenza untuosa, si è fatta immediatamente una consistenza appiccicosa, così più spalmavo più assomigliavo ad una carta moschicida. Ad operazione conclusa, avevo attaccate sulla faccia due zanzare tigre, una mosca verde e una famiglia di acari sfrattati dal materasso.
Non sapendo quindi bene cosa fare, ho girellato un po’ per casa con la carta moschicida in faccia ad acchiapar zanzare. Speravo che prima o poi la sostanza si assorbisse o se ne andasse o insomma diventasse meno appiccicosa e invece quella, via via che il tempo passava, si faceva solo più secca incollandomi la faccia in un’espressione piuttosto ridicola.
La sera dopo, quindi, ho deciso di incollarmi la faccia prima di andare a letto ma quando mi sono appoggiata sul cuscino, la guancia mi si è incollata sulla federa e quando finalmente sono riuscita a scollare la guancia dalla stoffa, ero piena di pelucchi bianchi.
Cio’ detto mi chiedevo, ma quanto collagene potrà mai assorbire la pelle? E soprattutto, a cosa serve il collagene oltre che ad acchiappare le mosche?
Una confezione di quindici fialette; una terapia d’urto che dovrebbe restituirmi dieci anni di meno.
Restituire in meno è davvero un bell’ossimoro.
Sono andata in profumeria e c’era una commessa con la pelle di pesca, le commesse con la pelle di pesca non dovrebbero stare nelle profumerie dove vendono prodotti per le vecchie babbione, la reazione delle clienti è altrimenti piuttosto stizzita soprattutto se la commessa con la pelle di pesca ha di pesca anche l’animo gentile e non è preparata alla raffinata crudeltà dell’età adulta.
Ho comprato insomma queste fialette, io volevo acquistare una crema idratante e invece sono tornata a casa con una grossa scatola contenente 15 fialette miracolose.
Le fialette sono come quelle che contengono la soluzione per le iniezioni ma nella confezione invece del piccolo seghetto con cui aprirle, c’era un attrezzo con un comodo manico, una specie di coltellino la cui lama è visibile solo in parte. A dire il vero, mentre rompevo la fialetta con le mani (è sufficiente uno strappo secco del beccuccio avendo cura di non stringerlo tra le dita) mi chiedevo a cosa servisse quell’arnese. Pensavo che fosse un limetta per le unghie con cui passare il tempo mentre il liquido della fialetta viene assorbito dalla pelle.
Una volta rotta la fialetta, mi sono poi chiesta a lungo come dovevo fare a darmi sul volto quel liquido giallognolo e untuoso che vi stava dentro.
Di solito le fialette sono fatte per metterci dentro un ago e aspirarne il contenuto..
Così ho tirato la testa indietro e ho appoggiato la fialetta sulla guancia. Essendo la fialetta tagliata a “mano”, i suoi piccoli vetri appuntiti mi hanno graffiato la guancia e il liquido è scivolato rapidamente sul volto e poi sul collo, tra le tette infine nell’ombelico. Così dopo aver sprecato metà del contenuto della preziosa fialetta, l’altra metà l’ho versato sul palmo della mano e prima che mi colasse tutta via dai lati, me la sono sbattuta in faccia tipo un dopobarba.
Spaf! E il liquido si è appiccicato sulla guancia mentre il rossore dello schiaffo faceva coppia con il graffio sull’altra guancia.
Allora ho cominciato a spalmare, ma quella che a prima vista pareva una consistenza untuosa, si è fatta immediatamente una consistenza appiccicosa, così più spalmavo più assomigliavo ad una carta moschicida. Ad operazione conclusa, avevo attaccate sulla faccia due zanzare tigre, una mosca verde e una famiglia di acari sfrattati dal materasso.
Non sapendo quindi bene cosa fare, ho girellato un po’ per casa con la carta moschicida in faccia ad acchiapar zanzare. Speravo che prima o poi la sostanza si assorbisse o se ne andasse o insomma diventasse meno appiccicosa e invece quella, via via che il tempo passava, si faceva solo più secca incollandomi la faccia in un’espressione piuttosto ridicola.
La sera dopo, quindi, ho deciso di incollarmi la faccia prima di andare a letto ma quando mi sono appoggiata sul cuscino, la guancia mi si è incollata sulla federa e quando finalmente sono riuscita a scollare la guancia dalla stoffa, ero piena di pelucchi bianchi.
Cio’ detto mi chiedevo, ma quanto collagene potrà mai assorbire la pelle? E soprattutto, a cosa serve il collagene oltre che ad acchiappare le mosche?





24 Maggio 2006, 15:50
diamine
allora il fatto di aver utilizzato quelle stesse fialette acquistate anche da mia moglie per farne colla per carta da parati, difficilmente mi verrà perdonato
(però il salotto buono è venuto bene, con quella carta a fiorami)
24 Maggio 2006, 16:29
figurati…io credevo che il coltellino servisse per spalmare il collagene!
Annika
24 Maggio 2006, 16:55
Sig. Effe, vedrà che il fiorame della carta da parati sarà sempre fresco come appena colto!
Annika…ma lo sai che forse, forse potresti anche avere ragione?!?!
24 Maggio 2006, 17:51
Potresti mica strisciare la faccia sotto la cassapanca dell’ingresso? Non sia mai che ci rimanga attaccata la bolletta del telefono dello studio che non mi riesce più di trovare.

Così almeno un risultato sicuro le fiale lo avrebbero raggiunto
24 Maggio 2006, 18:31
cioè funziona bene come appretto per le federe?
senti,
questa cosa del libro mi ha colpito e sono subito corsa in libreria a cercarlo ma senza avere le idee chiare. e così , cercando “qualcosa che aveva scritto una, non so, nobile, una un po’ carampana” mi hanno rifilato ” i miei primi quarantanni “della marina e non ho avuto il coraggio di deluderli e me ne sono uscita col tomo sottobraccio.
conta il pensiero.
24 Maggio 2006, 18:38
ci vuole solo un po’ di pazienza. ad esempio, non noti già che quella linea dalla guancia all’ombelico è molto più liscia del resto del corpo?
24 Maggio 2006, 18:43
togli una e e metti una virgola.forse un punto e virgola(meglio abbondare)
24 Maggio 2006, 19:26
Ciao ti scrivo riguardo al commento lasciato al mio post su dandyna (ineditablog). Bhe chi non conosce Dandyna?Anche il più distratto dei bloggers la conosce!ALE
24 Maggio 2006, 21:35
questo ale capita a proposito insieme agli acari e alla bolletta dello studio…. mi sembra
25 Maggio 2006, 9:54
Minerva, il libro esce a luglio, quindi aspetta prenotare le pensioncina al mare:-)
Conte sotto la casspanca ho trovato la bolletta del telefono di casa. Tanto ce lo hanno staccato:-)
Laisla, si effettivamente ho questa striscia tra la gola e il pube particolarmente ringiovanita. Sembro una po’….hai presente quelle magliette con le rouche di lato?
Volpe, quanta roba si raccatta con questa carta moschicida in faccia, c’è da non crederci:-)))
25 Maggio 2006, 15:04
usa il vinavil: costa meno e collagena di più.
25 Maggio 2006, 16:03
Se le commesse avessero la pelle rinsecchita, ci sarebbe comunque chi si lamenta, perchè i prodotti evidentemente non funzionano!
25 Maggio 2006, 16:58
Ci vorrebbero delle commesse ringiovanite, che tanto il ringiovanimento si vede:-)
Vinavil, io giarina pensavo alla coccoinam si spalma meglio e c’è anche il pennellino.
25 Maggio 2006, 23:42
…mi è capitata una cosa del genere! tu l’hai descritta bene.

ho sorriso divertita con una risatella anche sonora…