Addio per sempre
Viscontessa, 23 Maggio 2006Ormai ci ho fatto caso. Almeno una volta alla settimana succede e anche se il fenomeno non si manifesta in un giorno preciso, i sintomi sono inequivocabili.
Il primo sintomo è un post ermetico di quelli che nessuno capisce cosa volessi dire, pazienza, tanto non lo so neanche io e volevo solo usare una parola o un’espressione che mi era piaciuta.
Un castello di carte, hai il settebello in mano e invece di giocare a scopa ci costruisci intorno un giardinetto di carte colorate. Quando da piccola mi ammalai di morbillo, passavo le giornate a letto a costruire castelli di carta sopra alla custodia della mia macchina da scrivere. Me l’aveva regalata mio padre e di quel compleanno ricordo anche la festa delle forze armate a Roma e lui che mi prende in braccio e mi mette su un carro armato. Forse.
Il secondo sintomo è un post ordinato e pulito, un racconto piatto come un mare prima della tempesta, ogni increspatura delle parole viene risucchiata da un mulinello sotterraneo ma il cielo scuro sconsiglia la navigazione. Col fiato sospeso. Metto ordine in un episodio ma ti resta il fiato sospeso.
Il terzo sintomo è una breve brevissima sparizione dal blog, a cui segue la meditazione Zen. Basta, mi sono scocciata dei blog e di scrivere, mi ritiro, magari per un po’, magari scrivo solo un post alla settimana, magari mi faccio bionda e mi iscrivo ad un corso di cucina orientale.
E poi non ho più niente da dire, se nel mio giardino è atterrata un’astronave aliena e ne sono scesi sette piccoli nani comandati da una donna con il fiocco rosso in testa, a chi vuoi che interessi? A me no di certo, devo finire questo libro e sapere in tutti i modi cosa succede quando arrivo alla lettera “H” dell’elenco del telefono.
Quindi segue Viale del Tramonto e la star del cinema muto rinchiusa nel suo mausoleo. Il dorso della mano delicatamente appoggiato sulla fronte, il capo leggermente reclinato all’indietro, il passo lieve del declino e il melodramma negli occhi. In giardino piccoli nani voraci si nutrono della mia anima e dei miei sentimenti., altrove la vita scorre mentre uno sceneggiatore spiantato si innamora della mia fragilità…
Poi passa. E’ che ancora non ho deciso che personaggio interpretare.
Addio mondo crudele, un giorno mi rimpiangerete.





23 Maggio 2006, 10:45
quale giorno?!
: )
23 Maggio 2006, 10:46
un sorriso…forza!
23 Maggio 2006, 10:52
mi piace chi dice addio per sempre, però deve giurare incoerenza eterna. insomma, deve turnà. :9
23 Maggio 2006, 10:53
Miao miao….
Venite tutti a trovarmi?!
Un sorriso enigmatico
Lo Stregatto
23 Maggio 2006, 11:06
però quando torni mi linki vero?
23 Maggio 2006, 11:14
E’ un caso di post ermetico, dove nessuno ci capisce un cappero, o ci stai lasciando?
Viss…ma che minchia dici?
23 Maggio 2006, 11:15
forse (forse)mi ripeto leggermente , temo sia una sindrome tipica della menopausa.
cerca di essere più enigmatica.
ops,
devo avere inconsapevolmente pestato la coda al gatto.
23 Maggio 2006, 11:17
Ma chi l’ha detto che nessun commento vuol dire un post ermetico, incomprensibile?
A volte l’assenza di commenti non e’ affatto una incomprensione del pubblico, a volte tutto e’ cosi’ perfettamente aderente al tuo stato d’animo, alle sensazioni piu’ intime e profonde che non c’e’ null’altro da aggiungere, tutto e’ stato detto e in maniera compiuta.
BAX
23 Maggio 2006, 11:22
No no, non diciamo bischerate, io ti vengo a scovare a casa tua, altroché!!!!!!!!!
^____^
23 Maggio 2006, 12:25
Si, vero, tutto bello, tutto troppo giusto, ma…….lavorare oggi no?
E’ per caso la festa del patrono in oltrarno?
23 Maggio 2006, 13:10
Mica lascerai proprio quando di trovai???
Tiè, per trattenerti ti scrivo pure una rima baciata..
:*
23 Maggio 2006, 13:13
No e’ il mese mariano, si recita il Rosario alla madonnina di Via Buia
23 Maggio 2006, 13:35
Vis l’avevo dettoa cnhe io qualche giorno fa: basta , chiudo il blog e me ne vado dalla rete…Pero’ ho scoperto che mi ci sono affezionata e che gli voglio bene al mio “blogghettino confessore”e mi sono rimessa a scrivere…fin quando ne avro’ da dire naturalmente, e se viene la pausa…ben venga! vabbe’ che aspetto il libro ma leggerti anche qui e’ delizioso!
CHIARALICE
23 Maggio 2006, 17:24
Mi sa che ho fatto un po’ di confusione. Cioè anzi, non proprio confusione diciamo che avevo scritto questa cosa perchè stamattina mi sentivo molto sul viale del tramonto e dopo il post “prendi me per esempio” che era una frase che da giorni mi frullava in testa e la descrizione della comunione di mia figlia, stamattina ero annoiata a morta.
Io non so se voi lo avete letto ma “La noia” di Moravia è stato il primo libro in cui mi sono immedesimata e nel quale ho trovato cosa fosse quella che io chiamavo “noia”.
Insomma, siamo tutti ciclici come la luna, le donne lo sono di più e con il passare del tempo imparano anche a riconoscere i sintomi della loro ciclicità. In giovane età di solito, si fa del proprio umore ballerino un vezzo chiamato lunaticità ma crescendo, quando si impara a riconoscere i sintomi e l’umore non incide più sulle scelte del fidanzatino o dell’amica del cuore, le cose cambiano. Ho un’amica che una volta in lacrime mi telefonò perchè le fettine fritte avevano perso tutta l’impanatura e lei disperata le aveva gettate nella nettezza.
Così insomma, ci sono giorni noiosi, giorni in cui ti scolli dalla realtà e ti pare che tutto sia ricoperto da una patina di grigi.
Giorni, e questo è davvero terribile, in cui pensi che neanche un paio di scarpe nuove potrebbero tirarti su di morale.
p.s non sapendo bene cosa fare, ho scritto il post e sono infilata in cucina dove ho preparato, una parmigiana, un’insalata di riso, un’insalata di pollo con maionese fatta a mano, le fragole, gli asparagi e una dozzina di caffè. Ne riemergo praticamente solo adesso:-)
23 Maggio 2006, 17:38
dopo la noia lessi in una sorta di attacco bulimico ,
gli indifferenti, l’attenzione, la romana, agostino, io e lui……..
tutti insieme tanto da confondere uno con l’altro e da vomitarne anche un paio di capitoli.
23 Maggio 2006, 17:44
ti rivendo questa, sia mai che intorno tu non ci costruisca un post di carte colorate.
….era un tipo talmente discreto ma talmente discreto che quando qualcuno si ricordava di lui in una serata dicendo: erano tre o quattro? lui sicuramente era “o quattro”…..
merita sicuramente un post..
23 Maggio 2006, 17:53
Lavorini effettivamente….ma perchè non ce lo scrivi tu?
MInerva, ho fatto uguale uguale a te, dopo la noia è partita l’indifferenza, la romana, io e lui, 1934 e infine la nausea.
E non ho confuso gli autori:-)
23 Maggio 2006, 18:04
ah…..io per non sbagliare , dopo quella vera, mi son pure fatta quella di sartre
23 Maggio 2006, 18:19
no, io sono impegnato nella scrittura del trattato sulla fisiognomica delle particelle elementari..
mi dovete spiegare la storia delle scarpe, voi ! si ! voi donne !
io non ne posso più di avere una scarpiera delle dimensioni del maracanà piena di scarpe , lo capisco che sono un ottimo sostituto del prozac e del sesso, ma basta!
Eppoi tutte uguali,sono le sue scapre, tutte uguali! sembra un marine degli stati uniti ! appena torna con un paio di scarpe nuove e mi fà la fatidica domada” ti piacciono?” la memoria mi corre indietro veloce nel tempo in migliaia di dejavù, e se mi azzardo a dire ” ma sono uguali alle altre” lei mi fulmina con un ” NOOOO!! QUESTE HANNO IL BOTTONCINO BLU! NON CAPISCI NULLA ”
la prossima volta rinasco protozoo, che bello esser protozoo.. senza scarpe..
23 Maggio 2006, 19:07
Lavorini veda di non rigirare il coltello nella piaga.
Su, sia bonino.
23 Maggio 2006, 19:18
Certo Minerva, anche io e assolutamente nell’ordine cronlogico così descritto:-)
E di Heinrich Böll subito dopo, ne vogliamo parlare?
23 Maggio 2006, 19:19
cari miei, ma noi cerchiamo forse di spiegare quel sottile filo di bava che vi cola agli angoli della bocca per ogni novità tecnologica?
E allora suvvia, ad ognuno il suo:-)
23 Maggio 2006, 21:34
non posso ,
devo leggere intimità.
24 Maggio 2006, 3:04
ma mediamente, diciamo così, quanto vive un blogger? e perchè nasce e perchè muore?
no, per dire.
24 Maggio 2006, 8:46
Minerva io preferisco Confidenze.
Un blogger, se lo tieni bene, ti dura anche per anni, l’importante è ricordarsi di concimarlo durante il periodo della fioritura e cambiargli blog almeno una volta ogni due anni.
Molta luce ma niente sole diretto, annaffiare solo quando è secco.
24 Maggio 2006, 8:52
A proposito, ieri un mio ammiratore mi ha mandato un enorme mazzo di rose rosse… che abbia esagerato col concime???
^____^
24 Maggio 2006, 10:25
tutto
veramente tutto
ma bionda, questo poi no
(e mi scusi il Conte, nel caso che a lui invece)
24 Maggio 2006, 10:36
Carvalhiano, molto carvalhiano.
24 Maggio 2006, 12:58
Quando ti sarai stancata dello sceneggiatore spiantato posso raccattarlo io? eh?
Juliette Godart (militante a http://www.levisionidijuliete.blogspot.com)
24 Maggio 2006, 13:43
Un po’ fuori mano per recitare il rosario, UnaVolpe; e poi con Sorgane lì vicino.
No, dai; meglio di no.
24 Maggio 2006, 15:16
no.. non scherziamo, non sarai micha veramente estinta? ti devo chiamare ” la cara estinta” d’ora in poi?
24 Maggio 2006, 15:17
micha con l’acca è molto bello! d’ora in poi lo scriverò sempre così!