Molto cool

Viscontessa, 20 Maggio 2006

Se avessi raccontato a mio nonno che la gente va in palestra per tenersi in forma e poi va a comprare il pane in macchina, sono sicura che mi avrebbe chieste se siamo una generazione di grulli. E poi avrei dovuto strappargli di mano la sigaretta e rimproverarlo perchè fumare fa male e quindi, aprendo la finestra per cambiare aria, lo avrei costretto a respirare lo smog di quelli che vanno in macchina in palestra a faticare su un tapis roulant.
Poi gli avrei tolto di bocca un pezzo di formaggio (pieno di colesterolo) e gli avrei portato uno yogurt. E che ci faccio con questo yogurt? Mi avrebbe chiesto sorpreso mentre gli spiegavo che gli yogurt di oggi non hanno niente a che vedere con quello acido e compatto che preparava lui.
Questo non è yogurt normale, avrei dovuto dirgli, è uno yogurt che ti aiuta ad acquistare la tua regolarità intestinale, a combattere l’invecchiamento, a tirarti su di morale e pure a tenere sotto controllo il colesterolo. Ma questa è una medicina miracolosa, non è uno yogurt!

Passavo il cencio in giardino, niente mocio vileda, scope elettriche, macchine che sputano vapore mentre combattono gli acari. Nessun detersivo che sterilizzi dai germi il pavimento dove mia figlia si diverte a piantare il basilico. Germi invisibili ma anche lumache morte di morte naturale, qualche lombrico svegliato dal suo letargo che si affretta a tornare da dove è venuto, piccoli ragni che tessono ragnatele finissime tra una pianta e l’altra.
Pensavo che se fossi una donna moderna e all’avanguardia, dovrei vergognarmi di passare il cencio in giardino. Le donne italiane, secondo le statistiche, sono le più maniache delle pulizie domestiche e pare che occuparsi di togliere la polvere sopra ad un armadio, non sia da considerarsi un’attività edificante. Così, se vuoi essere una donna all’avanguardia, devi togliere la polvere da sopra l’armadio quasi di nascosto e a domanda ti conviene rispondere leggevo.
E invece no, stavo fuori in giardino a passare il cencio sul cotto e avevo anche la televisione accesa. La tenevo a volume alto perchè mi facesse compagnia e se sullo schermo ci fossero i personaggi del Grande Fratello o un documentario di Rai Educational, non lo saprei dire.
A me piace passare il cencio e togliere la polvere da sopra gli armadi con la televisione accesa. Le migliori idee nascono lì, tra le foglie secche del giardino e il pavimento tirato a lucido. Non mi piace stirare e neanche spolverare ma un pavimento lucido è come un foglio bianco su cui depositare i propri pensieri.

Il sabato per esempio, contrariamente al resto della settimana, mi piace alzarmi presto e andare in giardino. Un foglia secca di là, un po’ di concime all’azalea, la ghiaia da rastrellare e l’impianto idrico da sistemare. Poi annaffio le foglie delle piante perchè mi piace il giardino bagnato e lucido e quindi passo il cencio sul cotto mentre penso che prima o poi in quella fucina di idee che è l’America, verrà fuori un movimento che rivaluterà le attività casalinghe elevandole ad attività ludiche e rilassanti. Naturalmente a questo nuovo movimento si adegueranno tutte le donne all’avanguardia che riscopriranno nel gesto di dare il cencio nel giardino, il proprio benessere psico-fisico.

Io già me le immagino le star di Hollywood che dopo aver riscoperto le gioie della maternità, dell’allattamento naturale, dello yoga, dell’alimentazione biologica e della medicina ayurvedica, scopriranno il piacere di pulire il bagno e si faranno portavoci del benessere che ne traggono da questa attività.
E sarà tutto un fiorire di esperti e di manuali, pulire un lampadario, per esempio, permette di bruciare tot calorie e di rassodare i muscoli pettorali in modo armonico e naturale. E poi basata con i detersivi chimici, si tornerà ai consigli della nonna su come sgrassare i fornelli di cucina con l’aceto o su come far brillare un pavimento con la cera delle api biologiche (?).
Gli acari, si scoprirà, sono degli ottimi antiossidanti se respirati ancora vivi e i germi, si verrà a sapere, stimolano naturalmente la produzione di serotonina.

Vabbè, io lo detto, in palestra non ci vado perchè mi annoio da morire, ma adesso con la scala vado a pulire i vetri delle finestre e quando tra qualche tempo qualche esperto sosterrà che pulire i vetri è una delle attività più indicate per combattere la cellulite del girovita ed è anche un ottimo coadiuvante nella cura del diabete, ricordatevi che io lo avevo detto prima di tutti.
Mio nonno, a quel punto, si rivolterà nella tomba, ma tanto io un nonno non l’ho mai avuto.



22 commenti a “Molto cool”

  1. Pralina Says:

    Brava! Così si fa!

    Una volta qui in casa con me abitava un ragazzo che andava sempre in palestra, era praticamente fissato, e i muscoletti qui, e i muscoletti là, e i dorsali, e i pettorali… una volta gli dissi, senti che mi aiuti a imbiancare sala? così ti risparmi un po’ di palestra… mi guardò scandalizzato!!!!!

    ^___^

  2. Pralina Says:

    …ho detto “una volta” due volte…

    ah ah!

  3. Viscontessa Says:

    Pralina, infatti quelli che fanno palestra sono costretti a diete ben precise e quando smettono diventano delle mortadellone. Mio nonno invece (un ipotetico nonno) ha una muscolatura vera che dura, fatta di fatica vera e di sudore puzzolente.

  4. waki Says:

    è che l’aceto costa troppo poco perché sgrassi davvero.

    E far le pulizie non è affatto trendy, ma decisamente has been.

  5. Lulu11 Says:

    Io e il mio lui siamo molto affezzionati alle rispettive ciccette e l’idea di andare in palestra mi fa spanciare dalle risate.Eppoi tanto c’è lo smog,e l’aviaria,e lA mucca pazza e il colera e anche la tv che tengo accesa mentre commento.

  6. nonsologeomangio Says:

    io ho appena finito di fare i letti dei bambini mentre in TV, di là, avevo messo (recuperato da raiclick) il giuramento di Napolitano.

    Lo so, sono fuori…

  7. Viscontessa Says:

    Nonsologeomangio, solo un filo depravata (per Napolitano dicevo):-)

    Lulu, in palestra ci vanno solo i secchi cioè quelli che non avrebbero bisogno della palestra ma di un po’ di sana vita calinga:)

    Waki, tutto è trendy, basta che sia economicamente appetibile e che qualcuno ne parli, e tutto diventa trandy. E poi l’aceto è vero che costa poco, ma per esempio basta publicizzare l’aceto balsamico di Modena le cui proprietà XYZ pare che inalate aiutino il metabolismo, e il gioco è fatto.

  8. Pralina Says:

    Cara Viss, ho letto casualmente del tuo libro casalingUo appena uscito, e ti ho postato un commento (nell’altro blog)… intanto ti rinnovo i miei complimenti per il modo in cui ti esprimi con la scrittura (anche se rischio l’adulazione, chissenefrega tanto sono sincera)… poi ti metto il link http://www.donneincazzate.blogspot.com che è il blog de noantre 5 scrittrici esordienti che abbiamo pubblicato questa antologia di racconti sul maschio italico. Nella mia mente malata furoreggia un’apoteosi di presentazioni collettive, di gruppo, tipo orge pagane… intanto, per restare in ambiti più modesti, quando faremo la prima qui a Firenze del nostro “Donne incazzate”, ti manderò l’invito.

    Un bacio.

    ^___^

  9. Viscontessa Says:

    In realtà il mio libro dovrebbe uscire a luglio.

    Oh, guarda che ci conto sull’invito di Firenze, sono andata a vedere il blog che mi hai segnalato e ci tengo in tutti modi a farvi almeno da valletta:-)

    (ho visto che qui a firenze è in vendita in una libreria dalle parti di Careggi, che tu sappia ci sono anche librerie più a portata di mano dove trovarlo e devo andare fin laggù?)

  10. Pralina Says:

    Carissima… a farci da valletta? tu? ma òscia la miseria, che onore una supervalletta come te!!!!!!! Troppo figo, mi viene in mente quando Marina Lente della Polvere in tivvù faceva da cameriera nel programma di Costanzo (mi pare che gli tirò una torta in faccia, non vorrei fare la stessa fine… de-he :). Per ora il libro si trova solo in questa cartolibreria, qui a Firenze. Nei prossimi giorni faccio un salto alla Libreria delle Donne in via Fiesolana 2 per chiedere se lo possono distribuire anche loro (così quando facciamo la presentazione sarà già un autentico… Peter Sellers). Appena ho una mappa più completa lo faccio sapere via blog. Purtroppo il guaio dell’editoria indipendente è che bisogna fare tutto da se, come nelle pensioni familiari, ed io non ho un grandissimo spirito imprenditoriale… Ti comunicherò tutti i movimenti, presentazioni ecc., intanto beccati ancora tantissimi in bocca al lupo per la prossima uscita del tuo sicuramente fantastico libro, e… mi piacerebbe tanto incontrarti, Firenze non è come New York, però potremmo scrivere a 4 zampe “Sex and the city sull’Arno” dove Bargello fa rima con porcello ecc. ecc.

    A presto!!!!

    :DD

  11. utente anonimo Says:

    Vis ma il conte e’ tornato???? No perche’ dopo quello ose’ della lampada, questo post in cui spolveri dovrebbe rassicurarlo un po’! Madonna…ci vuole cosi’ poco a fargli paura a questi mariti!!!!!

    P.s Ma quando esce il tuo libro che SICURAMENTE compro, me lo firmi? Dico sul serio!

  12. utente anonimo Says:

    ..Ero CHIARALICE quella dell’autografo!

  13. UnaVolpe Says:

    A me quest’anno m’hanno convinto, dicono segnati in palestra che si fanno gli incontri e cosi’ quando ha aperto la Virgin mi sono iscritta che si poteva fare un po’ di tutto e c’e’ anche la piscina e poi con 15 euro in piu’ ci porti la figlia.

    Vabbe’, mi son iscritta e siccome mi piace fare sport mi sono messa diligente a frequentare (quando potevo) di incontri non ne ho fatti punti, sara’ forse che e’ colpa mia che son timida o forse che mi vedono con la figlia a far la chioccia o forse che poi quando si fa sport si fa schifo tutte sudate e arruffate, comunque ho avuto due incontri ravvicinati in tutto: il primo una specie di armadio che mi e’ venuto addosso a stile libero e mi ha mezzo lussato una clavicola, il secondo che mi ha attaccato bottone mentre prendevo fiato tra una vasca e l’altra chiedendomi testualmente cosi “ma e’ vero che il piscio non fa appannare sti occhialetti?”.

    Ora che ho capito come stanno le cose ho deciso, la figlia il prossimo anno va a fare pallavvolo e io riprendo a correre, bastano un paio di scarpette bone e si va su per Santa Margherita a Montici che si sta soli che e’ una bellezza e nell’ultimo pezzo e’ talmente dura che ti vengono pure le allucinazioni mistiche e pare quasi che la pace ti prenda il cor.

  14. Viscontessa Says:

    Volpe, la tua testimonianza è preziosa, avevo sempre pensato (perchè così ho sentito raccontare) che la palestra fosse un ricettacolo di uomini soli e disponibili all’accoppiamento.

    Anche se, e anche questo va detto, secondo me dipende molto da quanto, con il passare del tempo, si diventa selettivi.

    Cioè, la domanda alla fine è questa, quanto ti interessava realmente ed intimamente incontrare qualcuno? Non dico razionalmente, ma visceralmente con i messaggi del corpo e la propria presunta disonibilità.

    Chiara stai tranquilla, il Conte è tornato perchè oggi c’era la comunione di nostra figlia:-)

    Indovina indovinello, qual’è stato l’argomento di conversazione del Conte???

    Ti aiuto, la mia presunta invidiabilissima collezione di scarpe, ogni volta che ne parla le scarpe, nelle sue parole, salgono di una decina di paia. Ormai Imelda Marcos, al confronto, è una dilettante:-)

    Pralina, lo immagino, l’editoria è quella che è e fino ad un paio di anni fa ignoravo che dietro ad un libro ci pottesse essere tanto “sbattimento”. Tant’è che mai e poi mai avrei pensato di pubblicarne uno:-)

    Comunque ok, per solidarietà, vado in pellegrinaggio fino a Careggi ad acquistare il libro.

    Ma tu, sei di Firenze?

  15. xasiax Says:

    Anche a me piace rassettare casa, non che lo faccia tutti i gg, ma in particolare nel we mi prendono i momenti della casalinga pazza che fa tutto quello che farebbe una normale in una settimana…:D

    Per non parlare di tutti i prodotti e prodottini che compro.

    E poi yogurt e cibo biologico a casa mia non manca mai :)
    Asia

  16. Pralina Says:

    No Viss. Sono romagnola ma abito a Firenze da tanti anni… però, ho imparato ad amare questa città da non molto tempo e la sto amando profondamente con tutti i suoi limiti e le sue brutture ma anche con la sua profonda umanità e le cose bellissime che mi ha trasmesso in questi ultimi anni. Fra l’altro Firenze è veramente bellissima anche quando non da cartolina. Mi piace il clima e ti assicuro che per una romagnola abituata alla nebbia… questi cieli che avete anche in inverno, sono fantastici… basta, fine sviolinata.

    Via Morandi è l’ultima traversa di via delle Panche per andare in direzione di Sesto. Ti ringrazio per la tua gentilezza e credo proprio che acquisterò il tuo quando esce, quindi, a buon rendere…

    Un bacio.

    ^___^

  17. Viscontessa Says:

    Pralina, allora ci si vede! anche mio marito è romagnolo: io vi metto a disposizione la cucina e voi preparate i cappelletti…no è?

    (ho una collega che sta in via Morandi, forse invece del pellegrinaggio….)

    xasiax, i cibi biologici e gli yogurt mi mettono un po’ di tristezza a meno che non siano ricchi di panna, zucchero e praline di cioccolata:-)

    Però la “pazziata” del sabato (che anche a me mi prende di solito il sabato) è l’attività più rilassante che conosca.

    E, siamo sincere, ma com’erano le pattine che lucidavano il pavimento?

    (io ho ancora una vecchia lucidatrice in cantina).

  18. Pralina Says:

    Mitico! Ma romagnolo di dove? La Romagna è grande… ehm, i cappelletti non li so fare… o per meglio dire, ci impiego mezz’ora a cappelletto, quindi lasciamo perdere… ma sono bravissima a fare i passatelli… quindi!!!!!! che bello il marito romagnolo, anch’io ce l’ho avuto il marito romagnolo, sono passionali i romagnoli, era un bravo cuoco lui, bravo in tutto anche in cucina e in un’altra stanza che non ricordo (omissis)… ma lo vedi quante cose in comune io e te… non sono una copiona, mi viene proprio così!!!!!!

    Buonanotte e un bacio.

    *___*

  19. contevico Says:

    Io non sono bravo nè in cucina (anche se i cappelletti una volta li sapevo fare) nè nella stanza degli omissis.

    In compenso sono un romagnolo di collina e quindi la nebbia non l’ho mai vista.

    E non è poco.

  20. Viscontessa Says:

    Vi lascio soli a parlar della vostra terra natia:-)))

  21. Pralina Says:

    Ciao Viss e Conte.

    Ma “romagnolo di collina” che significa? sono curiosa… allora, per fare io la prima mossa, ti dico che sono nata a Faenza e ho abitato a Verghereto, Sarsina, Modigliana e Cervia. I primi posti sono di collina (e montagna) l’ultimo di mare e d’inverno la nebbia si taglia con il coltello. Ma i coltelli non bastano a tagliarla via… invece per tornare alla cucina, sarà molto bello incontrarvi e cucinare i passatelli.

    Un caro saluto a entrambi.

    ^___^

  22. contevico Says:

    Allora per fare contenta la Vis io sono nato e ho vissuto a lungo a Galeata (che ancora oggi considero casa mia). A Verghereto - e soprattutto a San Piero in Bagno e alle Balze - ci venivo a ballare.

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