ancora sulla masturbazione femminile
Viscontessa, 19 Maggio 2006Vabbè visto che ultimamente questo blog ha intrapreso la saffica strada dell’oblio e che il mio consorte, prendendosi gioco di me, sostiene che il venerdì è il mio giorno ideale per certi pensieri, posto qui un racconto che avevo scritto tempo fa al riguardo.
Facciamo così, chi ne ha voglia, mi racconti se la situazione è veritiera, auspicabile, intrigante o semplicemente oscena.“Le mie voglie sessuali sono troppo indisciplinate per poter essere tenute sotto controllo da un regolare rapporto di coppia. Non si tratta del desiderio di altri uomini, ho un compagno che non mi fa mancare niente, ma l’incapacità di domare i miei istinti sessuali durante il regolare corso della giornata, mi crea talvolta situazioni a dir poco imbarazzanti.
Non è sempre così, ci sono giorni in cui è tutto molto semplice, ma ce ne sono altri in cui ho la sensazione che il mio corpo e la mia testa, siano fatti esclusivamente per procurarmi piacere.
In quei giorni particolari mi vesto e mi trucco con più cura, indosso biancheria intima molto ridotta e mi concedo il capriccio di indossare reggiseni che alzino e evidenzino il mio seno. Sopra metto una camicetta leggera e la sensazione di esporre allo sguardo altrui il mio seno, mi procura un languido piacere.
La cosa strana è che il piacere è ancora maggiore se con la fantasia mi immagino seduta alla mia scrivania a seno nudo e immagino che miei capezzoli, turgidi dal piacere, ondeggino tra le mie mani mentre mi accingo a scrivere con la penna tra le dita. Allora, quasi involontariamente, allargo un po’ le gambe e quella lievissima corrente che attraversa le mi cosce, ha il sapore di una carezza maliziosa che interromperà la sua corsa, un attimo prima di raggiungere il mio sesso.
Talvolta, quando sono assalita da questo prepotente desiderio, mi accorgo di ansimare lievemente e le mie dita cominciano ad accarezzare dolcemente la penna, seguendone la lunghezza con scrupolosa dovizia. Poi allargo ancora le gambe sfruttando tutto lo spazio che ho a disposizione sotto alla scrivania e comincio a sfiorami i capezzoli creandomi piccoli sussulti di piacere ogni volta che il mio tocco si fa un po’ più audace.
Oggi era una di quelle giornate e siccome in studio non riuscivo a trovare la giusta concentrazione per godermi ogni mio piccolo gesto, ho salutato gli astanti ignari della mia cupidigia sessuale e sono andata a farmi una lampada.
Ho trovato da un po’ di tempo questo sistema, quando sento che il desiderio è troppo prepotente per essere acquietato con dei semplici e maliziosi gesti compatibili con l’ufficio, mi rifugio in uno di quei camerini con le lampade UVA.
Non il lettino però che limiterebbe i miei movimenti, preferisco le lampada trifacciale, quella da fare comodamente seduti su un’ampia poltrona bianca.
Dopo aver accostato la porticina a soffietto, mi sono levata la camicetta e mi sono accomodata sulla poltrona, tenevo le gambe così strette da sentir pulsare il mio sesso sulle cosce. Poi mi sono rilassata e sotto l’effetto benefico di quel calore ronzante, ho lasciato che il mio corpo si aprisse piano piano alle mie mani.
Quindici minuti è il tempo esatto che avevo a disposizione e avevo tutte le intenzioni di utilizzarlo fino all’ultimo secondo, per procurarmi quell’orgasmo di cui sentivo di aver bisogno.
Ho cominciato inarcuando la schiena perché la lampada scaldasse il mio reggiseno, era come se avessi voluto sentir urlare il mio seno perché lo toccassi e lo strapazzassi, volevo che i miei capezzoli mi chiedessero di essere pizzicati e succhiati e mordicchiati fino quasi a farmi venire così, senza toccarmi.
Poi ho tolto il reggiseno e offrendo i miei capezzoli duri come marmo a quel calore improvviso, ho avuto la sensazione che il caldo avesse sciolto anche il mio sesso.
Ho allargato velocemente le gambe ma non ho ceduto alla tentazione di sfiorare la mia clitoride, se lo avessi fatto sarei venuta subito e non era questo il gioco che mi ero preparata per godere. Con una mano ho spalancato la fessura umida e ho infilato dentro velocemente, due dita dell’altra.
Una involontaria contrazione della vagina, le ha avvolte in un abbraccio umido e piacevolissimo che ho contracambiato subito con istintiva gratitudine, esplorandola in ogni suo più piccolo anfratto. I miei movimenti erano ora vigorosi e circolari, ora lenti ma decisi, adesso più frettolosi ma precisi, le mie dita uscivano ed entravano a loro piacimento come se scivolare in quel tiepido oblio, fosse la loro stessa ragione di essere. Facendo attenzione a non sfiorare la mia clitoride impaziente, accarezzavano ogni ruga del mio sesso con certosina pazienza, le grandi labbra completamente spalancate, erano come l’argine di un fiume in piena che io percorrevo come una canoa affusolata capace di assorbire ogni goccia più piccola goccia.
Fino a quando ho sentito un tepore particolare avvilupparsi completamente intorno alle mie dita… .
Ho estratto lentamente le dita madide e le ho fatte circolare intorno alla clitoride che adesso intuivo gonfia e arrossata come un frutto maturo.
Con tocchi lenti e lievissimi, l’ho corteggiata e coccolata perché mi regalasse una delle sue magnifiche esplosioni, l’ho trattata con tutto il riguardo che spetta all’ospite di riguardo, l’ho accarezzata lievemente per poi strapazzarla amorevolmente fino a quando, riconoscente, si è manifestata in tutta la sua generosità e mi ha regalato uno di quei momenti indimenticabili, che salendomi dalla punta dei piedi, invadono ogni angolo del mio corpo fino ad esaurirsi in una esplosione di piacere ….
Zot…..la lampada si è spenta, mi sono asciugata le dita bagnate ripulendole accuratamente con la lingua mentre a gambe serrate mi godevo gli ultimi atti di quel momento.
Poi mi sono rivestita e sono tornata in ufficio.”





19 Maggio 2006, 14:00
Prima!
io dico veritiera.
Annika
19 Maggio 2006, 14:00
Beh, se basta tenere una penna in mano per scatenare tutto quanto hai descritto mi piacerebbe conoscerne la marca.
19 Maggio 2006, 15:42
uhh!! mammamia che vergogna!
19 Maggio 2006, 15:46
questo blog è osceno,
ho pure visto due che si linkavano.
una volta l’ho fatto dentro la doccia solare;
deve essere il calore che ispira.
e poi avercela abbronzata è un must di quest’anno.
19 Maggio 2006, 16:18
Lasciami finire di leccare lo schermo che poi ti dico :-))))))))
Piuttosto chiedevo : visti i prezzi vertiginosi, la prossima volta la lampada trifacciale non potresti farla un amico ?
Anche se, onestamente, più di una lampada io adesso avrei bisogno di una doccia per calmare i bollori..:-))
Cap.
19 Maggio 2006, 16:36
L’indirizzo del solarium, please.
19 Maggio 2006, 17:35
DI NUOVO: BEATA quella a cui è successo!…
19 Maggio 2006, 17:51
….Oh contessa??? O che hai mangiato oggi???? Poro Conte in che stato!!!!! E ci credo va in moto….
19 Maggio 2006, 19:30
Mi sono eccitata (veramente) e mi sto ancora eccitando a scrivere il commento di risposta. Fatemi finire questo stato di grazia, con un meraviglioso cunnilinguus come dio comanda regalatomi da uno dei miei ammiratori (uno a caso)… in mancanza di ammiratori, proviamo con le ammiramucche (questa è veramente scema)…
^___^
19 Maggio 2006, 19:41
Chiara tesoro, tu non ci crederai ma anche questo fine settimana il conte è via in moto:-)
E poi il conte mi conosce, questo è un pezzo vecchio che lui già conosce e per il resto…son tutta chiacchiere e distintivo:-)
Poi torno, dopo torno che ho un paio di cosine da aggiungere.
19 Maggio 2006, 21:32
Aho… ma quando torni? son tre ore che sto attaccata allo schermo!!!
19 Maggio 2006, 21:48
ci sono ci sono è che..non come dirlo, ma sto prendendo una certa confidenza col commento.
Cioè io di solito leggo ma difficilmente commento gli altri blog e invece sono un paio di giorni che…guarda, mi riesce quasi:-)
Senti volpe, perchè non fai un salto qui che son da sola? metto su il caffè?
19 Maggio 2006, 22:22
Tesoro… sono impigiamata e sotto le coperte ma arrivo subito credi che un casco nero stia bene sopra un pigiama celeste della Perla?
19 Maggio 2006, 23:25
il pigiama con le macchinine è più erotico.
19 Maggio 2006, 23:59
dai mia bella fava, puoi fare di meglio, moooooooooolto di meglio!
bacio
la fu
20 Maggio 2006, 14:49
Volpe, con un pigiama grigio La Perla, potresti anche inodossare in testo un caschetto da carpentiere:-) La classe non è acqua!
Fù, tesoro, che mai avrei dovuto fare di meglio?
Che poi, e questo è valido per tutti, questo è solo un racconto non un episodio di vita vissuta:-)
21 Maggio 2006, 0:58
uh se me lo ricordo questo.
ciao renato (wos)
21 Maggio 2006, 7:25
Ciao renato:-)
16 Marzo 2007, 22:58
molto eccitante!mi hai fatto venire voglia: ora accendo la lampada ed inizio la danza delle mie dita sul mio corpo
14 Giugno 2007, 22:22
arrapante
9 Gennaio 2008, 16:23
hai descritto con una tale precisione, senza tralasciare alcun particolare, un delizioso momento da gustare lentamente ma con avarizia! non sei mai scesa in frasi volgari solo e semplicemente un atto di piacere che per ulcune ancora è un tabù.
ciao
5 Febbraio 2008, 17:26
Dio mio…beata te! come fai….io mi vergogno!!
8 Febbraio 2008, 23:12
fai bene a concederti questi momenti anch’io lo faccio spesso è sono pure una mamma ma il desiderio non manca mai
8 Febbraio 2008, 23:13
anzi vorrei sentire anche un uomo che lo fa
8 Febbraio 2008, 23:16
volevo sapere invece cosa pensi tu del tradimento e se hai mai tradito
8 Febbraio 2008, 23:20
ma sei già a letto? una donna vogliosa come te……….
9 Febbraio 2008, 10:34
ciao forse non ti è piaciuto quello che ho detto per non rispondere
9 Febbraio 2008, 10:36
enea non devi vergognarti se non vivi i bei momenti della vita cosa ti resta