brufoli e zecche

Viscontessa, 17 Maggio 2006
Stamattina mi sono svegliata con la sensazione di avere un qualcosa in più.
Speranzosa ho abbassato lo sguardo ma con rammarico mi sono accorta che non erano le tette.
Era un brufolo, me ne sono accorta andando in bagno e passando distrattamente di fronte allo specchio, avevo fretta perché dopo la delusione delle tette temevo di essere diventata un uomo e volevo subito verificare se la mia vita sarebbe cambiata così all’improvviso.
Invece era un brufolo, lo specchio di fronte al quale sono passata mi ha rimandato indietro un’immagine colorata e scoppiettante che non poteva certo essere quella della mia faccia grigiastra della mattina appena sveglia
Stava lì, bello e sano, tutto gonfio come una zecca in fase di riproduzione e per un momento mi sono anche chiesta se non contenesse la sorpresa.
Le zecche, infatti, quelle grosse e goffe che cascano non appena le tocchi, sono piene di sangue e di uova . Guai a schiacciarle perché si rischia che il loro contenuto si sparga ovunque. Certo la maternità è un po’ una fregatura per tutte, se le donne incinta non riescono più a vedersi i peli del pube (e con essi anche quelli che selvaggiamente vi crescono sotto) le zecche incinta non riescono più a rimanere attaccate al pelo del cane e ballonzolando cascano giù.
Io, che non sapevo mai che farne e mi spiaceva uccidere una zecca incinta, le mettevo in un vasetto di vetro.
Le zecche vivono molto a lungo anche senza un pelo a cui attaccarsi.
Il brufolo invece stava lì impertinente come solo i brufoli sanno fare. Ti guardano dalla loro postazione e sorridendoti ti sfidano ad estirpali come zecche incinta. Ma i brufoli non sono zecche e quindi rimangono tenacemente attaccati dove sono.
Io i brufoli non li ho mai avuti ma avevo una compagna di classe che ne aveva di tutti i tipi. Stavano lì sul suo viso rossi e gialli, floridi e rinsecchiti, grossi e grassi come frutti maturi o giovani e teneri come capezzoli adolescenti. Ad essere sincera non era un bel vedere e quando a fine anno mi si avvicinò per salutarmi con due bacini, io fui costretta ad una seduta di training autogeno per superare l’orrore. Non credo che fosse titolare di una pensione di invalidità ma secondo me ne avrebbe avuto tutti i diritti.
Il mio invece, stava lì sulla guancia e continuava a fissarmi mentre io avvicinando il mio volto allo specchio, cercavo di valutare l’entità del disastro fino a quando, ad un certo punto, mi sono fatta coraggio e gli ho rivolto la parola:
“ciao, io sono vis, la proprietaria di questo volto, piacere (?) tu chi sei? Da dove arrivi? Quanto tempo pensi di fermarti? Posso fare qualcosa per te?” lui non ha risposto subito. Prima si è tutto arrossato come dopo una corsa, quindi si è assestato per bene sulla mia guancia e infine mi ha chiesto “a che ora si fa colazione?”.


18 commenti a “brufoli e zecche”

  1. waki Says:

    splendido, avevo un accenno di fame, stavo quasi per alzarmi ed andare a cercare un pezzo di pane, o di cioccolata ed ecco che magicamente arrivata alla parte della zecca incinta m’è passato ogni appetito!

    (ma dopo colazione va in bagno a lavarsi i denti, il brufolone?)

  2. Minervaa Says:

    occhio che potrebbe essere una brufolona incinta :è stato quel mandrillo del punto nero.

    è deprecabile questo tuo farli vivere nella promiscuità.

  3. Viscontessa Says:

    Waki, questo è un post terapeutico, serve per vincere l’impulso della fame quando si sta avvicinando l’estate:-)

    Minerva, io non ho punti neanche quando scrivo, figurati se li tengo sul viso!

  4. EvaCarriego Says:

    qui s’impara un sacco di cose, eh

    mi son fatta una cultura sulle zecche

    non si finisce mai, cara lei

  5. malapuella Says:

    Bene! Mi congratulo con te! Sai cosa significa? Dal mio infallibile mauale di brufologia: Brufolo impertinete in piena faccia dall’aspetto aggrssivo e il tono insolente - incontrerai nell’arco di 48 ore l’uomo della tua vita. E’ provato scientificamente!

  6. laislabonita Says:

    Finalmente eccomi svelato perchè si dice che le zecche vanno bruciate. Certo qualcuno le conserva in vasetti, ma credo tu sia un caso isolato.

    Io cerco di voler bene alla natura e a tutte le sue creature, elasticizzando il concetto di bello. Ai brufoli riesco a voler bene, in fondo su di me son sporadici e simpatici, a volte anche pretesto di giochi infantili fra innamorati.

    Con le zecche invece ho grandi problemi, non riesco a non storcere il naso anche solo a leggerne. E’ un tabù che supererei forse se smettessero di suggere sangue da chiunque.

  7. spad Says:

    ma la cosa delle zecche con le uova da non schiacciare, è vera? perché non lo sapevo? ora scrivo una lettera di lamentele a Focus..

  8. sphera Says:

    Alle zecche ho sempre dato fuoco, con l’alcol, dopo averle estirpate (dal cane, dal gatto, sui figli non ne ho ancora trovate). Non mi sono mai posta il problema che fossero incinte ma probabilmente sapendolo avrei raddoppiato la lena sterminatrice. Ci sono bestiole che, davvero, gradirei si estinguessero.

  9. utente anonimo Says:

    Potevi canticchiarla più che postarla.

    E stamattina mi son svegliata ( o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao ) e ho trovato l’ invasor…

    Che poi alla fine era solo un brufolo.

    Ed io cosa dovrei dire allora ? Che assomiglio ad uno appena scampato dal vaiolo ? Con brufoloni da dinosauro, che lasciano crateri giganteschi e che eruttano pus come i vulcani la lava ?

    Per di più al mattino mi sveglio sempre con il faccione pieno di cotiche. Le zanzare cremonesi, casseruola, non solo ti scassano, ma ti pungono, ti succhiano e ti prendono pure a sberle…

    Dopo il bella ciao, un ciao bella…:-) Cap

  10. Viscontessa Says:

    Di zecche ne esistono tanti tipi, quelle piccoline e rossastre sono le peggiori perché la loro giovane età le rende più vivaci e più tenaci delle altre. Quelle se le metti in un barattolo di vetro corrono come matte in cerca di pelo e così finiscono per stancarsi subito.

    Le zecche nere invece, quelle grosse e lucide come scarafaggi, contengono le uova. E’ facile che caschino dal cane e che una volta al suolo vengano schiacciate. Dentro contengono molto sangue scuro e un po’ vischioso e se non ricordo male anche le uova da cui nasceranno nuove piccole zecche. Siccome sono molto delicate, le zecche incinta vanno tolte dall’animale con molta cautela e poi io, ma lo so sono un caso a parte, me le rigiravo per le mani n attesa di metterle nel famoso vasetto. Guai a tenerle ferme perché si attaccano e guai a stringerle perché…scoppiano:-)

    Spad, scusi lei, ma non dovrebbe essere con un caravan colorato in giro per l’Italia ad offrire il suo famoso Scrittomisto? la curiosità mi uccide:-))

  11. Viscontessa Says:

    Ciao capitano, pensavo di averti perduto (almeno per un po’) e invece ti ritrovo:-))

    Che bella sorpresa!

  12. Lavorini Says:

    c’è stato un periodo in cui ero vittima di un brufolo persistente, sai di quelli interni che dolgono immensamente solo a sfiorarli e che ti fanno sembrare la sorella brutta di grimilde la strega?

    stava li..non se ne voleva andare, più tentavi di sfrattarlo dalla punta del naso più lui ritornava, poi trovai una soluzione… un gelato da un chilo e duecento grammi.. me lo mangiai tutto, cialde al cioccolato comprese, il giorno dopo il brufolo era spirato, esploso, affogato in un mare di di felicissima ingordigia. una bella fine comunque..

  13. Lavorini Says:

    oh! non ci posso credere! per caso mi sono toccato la punta del naso e…sta ritornando..

    corro in gelateria, bonaaa!!!

  14. freeriding Says:

    I miei cani sono portatori sani di zecche e tutti gli anni tocca a me estirparle perchè la solita saggia madre si schifa..ma tra un conato e l’altro mi urla “li hai messi i guantiiiiiii????”. Per i brufoli..neanche io ne ho mai sofferto..poi verso i 25 anni eccotene in quantità. Il dermatologo sentenziò “acne da stress”…e lo dicevo che non mi dovevo laureare!!!

  15. Viscontessa Says:

    Lavorini se pensi che l’altro giorno ho comprato un paio di scarpe per la comunione di mia figlia e le ho definite davanti alla commessa estereffatta color buontalenti, ti ho già detto tutto sul mio rapporto col gelato:-)

    Free, studiare fa malissimo, questo ormai è risaputo, bisognerebbe mettersi i guanti anche quando si toccano i libri. Per evitare di essere contaminati:-)

  16. spad Says:

    se sono stato a casa a fumarmi tre cannoni e il libro non l’ho ancora visto, fa uguale?.. dài, sarebbe curioso, no?

  17. Viscontessa Says:

    ci ho pensato io, in questo Scrittomisto tocca fare tutto a me, voi a casa a farvi cannoni (e mai che me ne lasciste un pezzettino) e io a sbattermi in giro per voi…e a proposito, questo blog non è un albergo! mica sono la tua serva io, i calzini sporchi mettili da solo nella cesta del bucato.

  18. spad Says:

    oh, sarai mica la mia ex, vero?

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