sensi di colpa: come crearsene fin dalla più tenera età
Viscontessa, 15 Maggio 2006Mi guarda con qui suoi occhioni neri che curvano un po’ verso il basso quando cresce di qualche pensiero nuovo. Guarda lontano, si concentra su quel pensiero e poi mi affida il suo dubbio mentre io mi chiedo per quanto tempo ancora sarò io a custodire le sue paure.
E’ nata così con quegli neri e profondi nei quali un giorno qualcuno si perderà incastrando il suo cuore tra le folte ciglia.
Qualcosa non va ma prima di abbassare gli angoli degli occhi e dirmi di cosa si tratta, si tormenta da sola con lo sguardo fiero e quel continuo chiedere affetto anche mentre tu sei in bagno a farti il bidet “mamma, mi fai una coccola? Tanto bene, ti voglio tanto bene”.
Siamo in macchina, mi si fa più vicino e mi sussurra “mamma, ma cosa devo dire durante la confessione?”. Manca una settimana alla comunione e io resto con ingranata la marcia sbagliata.
La confessione? L’unico ricordo che ho della confessione è stata una confessione direttamente con Gesù perchè del parroco non mi fidavo.
Ero stato allo stadio con la scuola a vedere i giochi della gioventù e durante l’intervallo eravamo andati tutti al bar dove in mezzo alla confusione io avevo ordinato una gassosa. Quando ero arrivata alla cassa a pagare mi ero accorta però che i soldi non mi bastavano e non sapendo cosa fare, ero uscita dal bar senza pagare ma con un senso di colpa talmente grande che per un lungo periodo avevo pensato che un decoroso suicidio con lettera di scuse fosse la soluzione migliore.
La domenica poi andavo a confessarmi per fare la comunione e ogni domenica temevo quel momento come un condannato a morte aspetta la sedia elettrica, infilavo nel confessionale e raccontavo di parolacce e ne parlavo così a lungo che il prete era costretto a buttarmi fuori dal confessionale per sorpassati termini temporali. Mi giustificavo così, non avevo fatto in tempo a confessare il mio peccato più grande.
Il colpo di culo arrivò solo molti mesi dopo. Un giorno il prete aveva fretta, forse ero in ritardo o forse il mio Angelo Custode aveva deciso di prendere in mano la situazione. Fatto sta che il prete mi disse che aveva fretta e che potevo fare direttamente una autoconfessione “mettiti lì e parla con Gesù direttamente, confessagli i tuoi peccati e poi recita tre avemaria e un padre nostro”.
L’autoconfessione diventò allora e per i pochi anni che mi separavano dal mio rifiuto per una qualunque religione, la mia ancora di salvezza. Semplicemente pagavo pegno, nel corso della settimana peccavo e la domenica pregavo.
“amore, non so…che peccati hai commesso?” mi guarda stralunata, che peccati può aver mai commesso una bambina di nove anni?
“ehm…amore vediamo, quali sono i comandamenti?”
“mamma, non rubare, non uccidere, onora il padre e la madre, ricordati di santificare le feste, non desiderare la roba d’altri, non nominare il nome di Dio invano, ama il tuo prossimo come te stesso, non avrai altro Dio all’infuori di me, non commettere atti impuri…..mamma, ma cosa sono gli atti impuri?”
“ti sei lavata per bene i piedi?…ecco, quello vuol dire, che ti devi lavare”
“mi devo lavare? Ma perchè Gesù mi vede anche quando sono in bagno?”
“Certo! Gesù ti vede sempre!”
“Sempre?!?!? e come fa a vedere sempre tutti e poi….cioè mi guarda anche quando faccio la cacca?”
“Beh…si…no…insomma, non divaghiamo! Allora che peccati hai commesso?”
“mah….mamma, non lo so….cioè ieri in giardino ho ucciso una formica, ma non l’ho fatto apposta! Glielo devo dire a Don Paolo?”
“no…direi di no, delle formiche non interessa niente a nessuno, quelle puoi anche sterminarle con la fiamma ossidrica, l’importante è che….. che…… tesoro, ti piacerebbe avere l’astuccio uguale a quello della Camilla?”
“Accidenti! Certo, è bellissimo!”
“Ecco, lo vedi? Hai appena commesso un peccato, hai desiderato l’astuccio altrui!”
“Oddio! Allora devo dire a Don Paolo che mi piace l’astuccio della Camilla?”
“Certo! E poi hai appena commesso un altro peccato hai detto “Oddio” ovvero hai pronunciato il nome di Dio invano e poi …..poi, come siamo messi con onora il padre e la madre? Scommetto che l’altro giorno quando ti ho brontolata perchè avevi sciupato tutta la maglietta nuova, te la sei presa con me”
“beh…un po’ si…cioè mi dispiaceva per la maglietta ma tu ti sei arrabbiata tantissimo e mi hai detto che non potrò andare mai mai più a cavallo….”
“ecco vedi? Hai commesso un altro peccato, non hai onorato il padre e la madre. E siamo già a quattro: commetti atti impuri, desideri la roba d’altri, pronunci il nome di Dio invano e non onori il padre e la madre e ora che ci penso….hai anche rubato, l’ho visto sai che la cioccolata dell’uovo di Pasqua è quasi finita!”
“mamma! Ma non l’ho rubata, l’ho solo mangiata!”
“me l’hai chiesto se potevi mangiare la cioccolata del MIO uovo?”
“no mamma ma….scusa…..ma devo chiederti proprio tutti?”
“certo, se le sottilette le compro io sono mie e tu prima di farti un panino con la sottiletta me lo devi chiedere altrimenti vuol dire che le hai rubate”
“……..”
“ecco, ora abbiamo trovato un sacco di materiale per la confessione”
Poi si dice che uno da grande va dall’analista e gli chiedono di parlare dei genitori….





15 Maggio 2006, 17:09
Oh, dolce, cara, sollecita mammina degenere…;-D*
15 Maggio 2006, 19:56
se uccidessero tutti quelli che hanno desiderato la donna o l’uomo di altri saremmo tutti estinti
15 Maggio 2006, 22:07
Giuro se un giorno verro’ a casa tua vado in frigo e ti mangio tutte le sottilette…
Crudele.
(PS: tanto piangerai come una biscia alla Comunione… credimi io ho gia’ dato l’anno scorso)
15 Maggio 2006, 22:55
ecco, lo sapevo che ve la sareste presa con me anzichè con la Chiesa!
Vabbè, tanto le sottilette in casa mia non durano niente, se le mangia sempre tutte mia figlia:-)
16 Maggio 2006, 9:46
Cara, tenera Viss! Mi rivedo qualche mese fa, con la mia bambina di nove anni, gli stessi occhi e le stesse domande! Vorrei aver avuto la stessa tua arguzia nel risponderle, però…! Ne farò tesoso per la prossima volta.
Oggi compio 41 anni, non so cosa farò da grande, ho provato ad andare a cavallo, ma il fatto che il mio insegnante abbia tentato di farmi provare l’ebbrezza del covone mi ha un po’ frenato gli entusiasmi…
Continua a farmi compagnia, è una gioia sapere di poter passare un po’ di tempo con te ogni giorno! PIO65
16 Maggio 2006, 10:00
quando mia figlia ha preso la comunione mi sono sentita profondamente ipocrita e incoerente .la confessione mi è sempre apparsa un’assurdità, nel caso dei bambini addirittura un abuso.
ma se si crede questo si agisce di conseguenza…
il fatto è che mio marito la pensa diversamente e mi pareva che prendere questo sacramento non le avrebbe tolto la capacità di decidere in seguito che strada percorrere.
e così è stato…
16 Maggio 2006, 10:36
puoi dire a quel signor M che mi sono venute le stigmate a forza di applaudirlo?
16 Maggio 2006, 11:00
Ehmm…….alcune sottilette confesso che le ho mangiate io.
E anche un po’ di cioccolata, anzi un bel po’.
Ecco, ora mi sento meglio.
16 Maggio 2006, 11:01
Non è che mi vergognassi delle mie colpe; semplicemente non mi ero loggato.
16 Maggio 2006, 17:28
E’ tutto il giorno che cerco di commentare e il blog mi da sengali orribili di errore.
Che palle, poi uno perde il filo del discorso e non lo ritrova più.
Vabbè comunque ecco tanti auguri all’amica sconosciuta che deve in tutti modi venire a cavallo dove vado io (l’insegnante è donna e i covoni non ci sono) e poi Minerva, ma chi è signor Emme? le mani spellate? ma stai bene cara?
Spero proprio di si perchè il tuo intervento precedente lo condivido in toto, avrei potuto scriverlo io parlando di quello che si frega le sottilette e la cioccolata al posto della bambina.
16 Maggio 2006, 17:29
dio mio con questo post mi è venuta l’ansia.. oddio ho detto dio mio! no! di nuovo ! maremma maiala ! ecco.. si maremma maiala può andare… fiuuu!
ora vò a lavarmi i piedi… ciao.
16 Maggio 2006, 17:35
carisima Vis, questo post era dolcissimo. Ci sono passata anche io qualche anno fa. La comunione della mia Camilla(non quella dell’astuccio) e il problema della confessione…mica glielo ho detto a lei che sono anni che io non la faccio! Beh, certo che ti commuoverai quel giorno, porprio come ho fatto io (ma io piango di tutto fors enon faccio testo).

P.s. A proposito del post predente, quello della TV. Maremma quanto sei famosa ora!!! Ma mi prendi come valletta? sono fotogenica e posso stare in un angolino zitta…ti porto le buste…ti faccio il caffe’…insomma , pensaci!
16 Maggio 2006, 17:40
Scherzi Chiara, io parlo l’inglese quasi come l’ostrogoto e portarmi dietro l’interprete personale quando sarò invitata al Jimmy Kimmle Show, sarebbe davvero una figata…e cara, mi raccomando la moka, non dimentichiamola in Italia come l’ultima volta:-)
Lavorini, si lavi bene i piedi maremma maiala, che c’è un puzzo da queste parti:-)
16 Maggio 2006, 18:19
e non posso nemmeno far tradurre a riccio perchè temo che mi tiri dietro gli aculei come freccette…dubito che sia d’accordo con me;
parlavo di oce, pare pio….
16 Maggio 2006, 18:27
ahahah…ho capito, io M lo adoravo e anche lui mi sfanculava con un certo affetto.
Poi abbiamo anche litigato di brutto come era successo con il Facci e poi abbiamo fatto la pace, sempre come era accaduto anche con il Facci.
Son uomini così, geniali ma ogni tanto si fanno prendere la mano e io che poi non sono certo una che provoca (?) ci finisco sempre nel mezzo:-)
17 Maggio 2006, 9:13
Viss quando si parte? Tranquilla..la moka e’ in valigia e sono una esperta di capelli. la parrucchiera lasciala a casa. per lo show ci penso ME!!!
17 Maggio 2006, 11:47
Chiara, sapere che saresti in grado di infilarmi anche una forcina in testa, è di enorme conforto.
Ok, adesso basta trovare un contrattattino:-)
18 Maggio 2006, 7:27
Ellosapevo, io, che se ieri non riuscivo ad entrare nei commenti di questo post un motivo c’era… una manovra diversiva di Minerva.
Bien, la traduzione non è stata necessaria, ma non servivano neanche le freccette. Certa gente si nasconde dietro la religione come fosse un paravento, mentre gli serve a parare qualcos’altro. E poi M (a piccole dosi) piace anche a me.
19 Maggio 2006, 18:16
Spero proprio che questa conversazione sia futto della tua fantasia! Una bambina suscettibile avrà sicuramente terrore ogni volta che le scapperà un “oddio” o cederà alla tentazione di un pezzetto di cioccolato “rubato”. Sarebbe tristissimo avere una madre così e questa bambina avrebbe paura a sperimentare le cose che la vita le riserba. Io non ho mai frequentato l’ora di religione o le lezioni di catechismo e per questo ringrazio i miei genitori.
Ciao,
Tania.