caffè

Viscontessa, 4 Maggio 2006

Io bevo il caffè per principio, bevo il caffè da così tanti anni che non ricordo neanche quando è stata con precisione la prima volta anche se ricordo che quando ero bambina, mia nonna me ne metteva un po’ in un bicchiere di vetro e poi ci aggiungeva acqua e zucchero.
Non ricordo quando ho cominciato a bere caffè, ma ricordo che un giorno, da ragazzina, entrai in un bar di via Cavour di fronte alla fermata dell’autobus e ordinai un caffè.
Il caffè per me non è una bevanda, non serve per tenermi sveglia e non lo prendo neanche dopo pranzo. Il caffè è per me solo un compagno di vita e di viaggi e quando non so cosa fare, quando non so cosa bere, quando non so cosa mangiare, quando ho mal di testa, quando non ho sonno, quando l’uggia mi uggiola, prendo un caffè.
Stavo per dire, ammetto, mi faccio un caffè, ma avrei raccontato una bugia perchè tanto mi piace il caffè quanto non sopporto farlo. Ho avuto tutti i tipi di macchinette, da quelle Girmi a quelle americane passando per tutte le macchine da espresso che esistono in commercio ma nessuna, dico nessuna, è riuscita a sedurmi.
Così il caffè e il suo valore del tutto simbolico, si è arricchito negli anni di un altro rituale simbolico che nessuno capisce. “mi fai un caffè?” ovunque io sia e con chiunque io sia, avanzo questa richiesta che a lungo andare diventa un tormentone.
Sarà poi che in fatto di caffè non ho alcuna esigenza, magari proprio per il suo valore simbolico più che per il suo sapore, mi va bene qualsiasi tipo di caffè e all’estero, potendo abbeverarmi di tazzoni pieni di brodaglia marrone, sono la persona più felice del mondo.
Dicevo quindi che “mi fai un caffè” è una frase così comune nel mio linguaggio, che negli anni chiunque mi sia vissuto accanto per un certo periodo si è trovato costretto a convivere anche con questa mia stravaganza.
Il mio primo marito, per dirne una, ogni mattina si alzava molto presto e prima di uscire di casa mi lasciava una tazzina di caffè con latte e zucchero sul comodino. Io quel caffè lo bevevo qualche ora dopo e lui per primo si domandava che senso avesse tutto ciò, ma per quanto quel caffè fosse davvero imbevibile, per me il rito di quella tazzina sul comodino era irrinunciabile.
Che poi, io mi rendo conto, parlare di farsi servire il caffè a letto la mattina suona come un lusso e un vizio di cui pochi possono godere ma io, che non sono né viziata né abituata al lusso, so bene che il rito del caffè ha significati molto più profondi.
Anche il mio secondo marito, per esempio, martoriato negli anni da questa mia continua richiesta, si è alla fine arreso al rito del caffè e ha preso talmente sul serio il suo incarico, che adesso si occupa del parco tazzine e delle caffettiere con la stessa dedizione con cui si prende cura della sua moto.
Se per dire arriva a casa prima di me, prepara subito la macchinetta del caffè e l’appoggia sul fornello in attesa che io rientrando gli chieda il famoso caffè.
E il suo valore simbolico è talmente alto che “mi fai un caffè” è diventato negli anni la frase più comune per interrompere ogni ostilità.



17 commenti a “caffè”

  1. utente anonimo Says:

    che simpatica che sei!

    mi fai un caffè?

    la fu (lievemente fumata)

  2. Minervaa Says:

    ah, mi siedo qui e aspetto il caffè;

    apriamo un po’ la finestra che la francesca mi ha saturato l’ambiente uff, pare una ciminiera…

    non pensare di rifilarmi quel mon cheri con dentro il verme nella ciliegia comprato in quel bar di castori …

    ce l’hai un cornetto, due pan di stelle?

  3. utente anonimo Says:

    Caffeinomane a rapporto…

    Appena sveglia preparo una caffettiera da sei tazze e, a rate, tra le 6 e le 8, la faccio fuori tutta. Poi nell’arco della giornata me ne faccio altrettante tazzine.

    Non mi pesa prepararlo, solo la sera, dopo cena mentre sparecchio chiedo con vocina cinguettante: lo fai tu il caffè? In genere la richiesta viene esaudita!!!

    P.S. il caffè fa parte delle abitudini, che, per rispondere a quanto scrivesti ieri non è che poi rassicurino troppo, ma…sono pigra e le novità richiedono “attivismo” :-))

  4. JohnnyDurelli Says:

    E pensa che a me piace un sacco prepararlo.Sarà perchè mi viene sempre buonissimo…:)

  5. metallicafisica Says:

    Al mio primo fidanzato che poi si fece prete, per dispetto glielo mettevo al posto del vino per dire messa…

    Saluti, Viss*

  6. Viscontessa Says:

    Fù, passa.

    Minerva, apri le finestre e fai circolare un po’ d’aria

    Johnny, metti su il caffè

    anonimo/a, siediti qui che adesso arriva

    Meta e tu stai lontana dalla cucina, per carità:-)))

  7. Gemisto Says:

    …A che bell’ò cafè

    pure in carcere ‘o sanno fa

    co’ à ricetta ch’à Ciccirinella

    compagno di cella

    ci ha dato mammà…

  8. utente anonimo Says:

    STYLETTOS: Bello questo post sul caffé e bello anche quello prima sulle donne. A proposito, come è andata la tua settimana sul blog di Grazia? Ho notato che hai riproposto “Il negozio dei miei stivali”. Dicci qualcosa, almeno un commento a caldo…

  9. shehrazade Says:

    ci prendiamo un caffè?

    … e lui … proprio lui … non dice mai di no …

    caffè di metà mattina … caffè il pomeriggio … per staccare dal lavoro … per stare un po’, ma solo un po’, con lui … un’attrazione da caffè!

  10. Minervaa Says:

    già che siamo qui

    ci si ferma anche a cena , suvvia.

  11. vuoivedereche Says:

    il caffe’ mi rende euforico…

  12. Viscontessa Says:

    Styl, prometto resoconto completo della graziosa esperienza, non fosse che perchè ho promesso ad un’amica, di relazionarla sulle reazioni di chi mi conosce alla fotina apparsa su grazia:-)

    Ore risolvetemi il problema per domenica, poi c’ho il proustiano test da portare a termine e quindi arrivo con Grazia.

    Ma l’ordine, effettivamente, potrebbe variare:-)

  13. Viscontessa Says:

    Minerva, veramente c’avrei il frigo vuoto, ma se metti su un caffè da offire ai nuovi ospiti, io tanto vado a fare la spesa.

  14. chiaralice Says:

    Che carina questa storia sul caffe#’. Allora abbimao un altro punto in comune (a parte la follia per gli stivali ) Anche io ne bevo tantissimi e il caffe’ e’ parte delle mie giornate, ma io non me lo faccio fare. nessuno mi contenta. Io il caffe’ ME lo faccio e guai a chi si avvicina alla macchinetta! Quanto ai mille modelli di cui dispongo…potrei aprirne un negozio e in piu’ ho scoperto un aggeggio miracoloso che fa la schiumetta piu’ bella del mondo! Ti faccio un caffe’ quando e se ti conoscero’? :)

  15. Viscontessa Says:

    Chiara il gioco è fatto!

    Dunque, sto cercando da un po’ di tempo di convincere il Conte a passare due o tre giorni a Londra con la bambina.

    Tu metti convinci il conte e metti su il caffè, io arrivo con la famiglia e un bel barattolo di marmellata di albicocche:-))))

  16. utente anonimo Says:

    Ci penso io! Allora comincio a cercare di convincere il Conte…un lavaggio del cervello giorno dopo giorno…secdono me ce la facciamo

  17. Viscontessa Says:

    Chiara, inutile che aggiunga che conto su di te:-)))

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