cerco numero libero da abbinare a segno zodiacale
Viscontessa, 31 Maggio 2006Comunque io e il 34 si andava a spasso per questo sogno e ad un certo punto c’era un animaletto tipo cane delle praterie o volpe o so io un accidenti cosa. Se non ricordo male era della mia amica Roberta e questo animaletto color miele, aveva la particolarità di avere due teste: una davanti più a punta e una dietro più schiacciata. Non chiedetemi dove tenesse il culo.
Così stamattina quando mi sono svegliata con questo 34 che mi si era attaccato addosso come una zecca (per levarmelo di torno gli ho dovuto promettere che oggi avrei citato anche lui nel post e lo avrei anche giocato al lotto non appena avessi trovato un suo degno compare), mi sono chiesta da dove venisse il Giano bifronte del sogno e subito mi sono ricordata che ieri sono passata con mia figlia dal negozio di animali esotici che sta vicino a Porta a Prato.
Il negozio di animali esotici fino a qualche tempo fa era uno dei miei luoghi preferiti. Quando non avevo niente da fare e il mio umore era un po’ così e così, mi facevo un giro per il terrario dove oltre al boa albino e le iguane da due metri cadauna, ci stavano anche i ragni velenosi, come la vedevo nera, o gli scorpioni giganti del deserto. E soprattutto questi mi parevano degli animali magnifici in grado di risvegliare più di ogni altro insetto o animale, le paure più recondite dell’essere umano. Sarà perché erano di un blu intenso e lucente e vivevano tutti ammassati in ambienti scuri e umidi.
Ieri però, non appena sono arrivata in prossimità del negozio, mi sono accorta subito che c’era qualcosa che non andava. Una delle due vetrine, infatti, quella dove normalmente vivevano tre o quattro grosse iguane, era chiusa. Ho quindi varcato la soglia con un filo d’ansia, e senza salutare nessuno mi sono diretta velocemente verso il terrario mentre mia figlia si perdeva con i coniglietti e i cagnolini. Al posto del terrario, però, ho trovato un muro. Chiuso, fine del terrario, venduto all’ennesimo “ristorante caratteristico dal mille etc….” fanculo!
Così, con le lacrime agli occhi, sono andata a chiedere che fine avessero fatto gli scorpioni e uno dei proprietari che giocherellava con una paio di serpenti che gli si attorcigliavano introno alle braccia, mi ha detto che gli scorpioni, così come i ragni velenosi, non possono per leggere essere più venduti.
“troppo pericolosi” mi ha detto mentre il serpentello si attorcigliava intorno alla sua spalla e lui con con un sorriso di rammarico si è dirigeva verso la bacheca degli insetti stecco.
Gli insetti stecco erano tantissimi ma non li avevo notati subito così come non avevo notato i grossi camaleonti che lì vicino tentennavano sui loro rami….
Ma non è la stessa cosa.
Gli scorpioni erano molto più inquietanti….
Vado a preparare un caffè il 34, se non trovo un altro numero ad abbinarci, non me lo tolgo più di torno!




