La signora dell’anello
Viscontessa, 28 Aprile 2006Non ho fiatato, l’orrore era talmente tanto che non ho trovato la forza di urlare e mentre mi chiedevo se fosse il caso o meno di perdere i sensi, con il rischio di svenire su altro vomito, mi sono diretta a zoppino verso il bagno per ficcare il piede sotto al bidet.
Orrore e raccapriccio, per quanti tu possa lavarti un piede in quelle condizione, per ore continui ad avere la sensazione che qualcosa ti sia rimasto tra le dita del piede e anche dopo molto tempo continui all’improvviso, come colta da un raptus, a sfilarti il calzino e controllarti il piede, allargando a dismisura tutte le sue ditina e ficcandoci dentro la testa in cerca di qualche residuo maleodorante. – Mamma! Ma che fai? – Niente amore – mentre con il piede in mano ti senti colta in fallo come se ti stessi scaccolando - mi sembra di sentire della roba appiccicosa sotto al piede!.
Comunque il piede per ora l’ho messo in quarantena e il gatto vomitoso in giardino.
Siccome però esiste un Dio delle Città che non so se si occupi dei derelitti, ma di sicuro ha un occhio di riguardo per chi come me pretende di tenere in città uno zoo da campagna, al piede inzaccherato è seguito a ruota un altro episodio che mi ha riconciliato con il mondo.
Io non so come state messi voi a premonizioni ma fatto sta che ieri, mentre nel traffico cercavo qualcosa a cui pensare, mi è venuto in mente che mi sarebbe piaciuto tanto, ma tanto tanto, scrivere un post il cui titolo fosse “la signora degli anelli”. Non tanto per il post che ancora non sono a questo livello di perversione, ma perché diverso tempo fa ho perduto un anello a cui tenevo molto e speravo che il cambio degli armadi portasse con se anche quell’anello che speravo fosse rimasto in un abito della stagione precedente.
Invece le cose sono andate così, mentre con l’orrore ancora dipinto in volto correvo con il piedino fetido in cerca di un calzino in cui nascondere il moncherino, sono inciampata nel tappeto e il mio occhio è finito sotto alla televisione che evidentemente e lì sotto c’era il mio anello.
Adesso ho un piede in quarantena, un gomito dolorante e un gatto che vomita, ma in compenso, al mignolo della mia mano destra, ho la mia fascetta in oro e brillantini a cui tenevo tanto.





28 Aprile 2006, 17:48
a quanto pare i g atti vomitano spesso, non sanno cosa fare e vomitano.
ed hanno pure l’aria di farti un regalo,
mentre i cani li vedi con quell’arietta afflitta e colpevole , quelli son tutti fieri di averti ritornato le crocchette belle spiaccicate .
perchè i gatti son sempre saputelli e altezzosi.
insomma, un po’ come i toscani: cagacazzi :)))
ma il dio delle città è quello dei pooh?
28 Aprile 2006, 19:06
due su
10 Aprile 2008, 18:49
Ciao! mi piace molto come scrivi…. e la prima volta che leggo il tuo blog… e buonissimo… salut’