e adesso che faccio?
Viscontessa, 25 Aprile 2006Quasi quindici anni fa decisi per la prima volta di iscrivermi in palestra, non una palestra qualsiasi ma la palestra più bella della città che tra l’altro era a pochi metri da casa mia.
Tre giorni dopo aver lasciato un cospicuo assegno per l’iscrizione completa per un anno, piscina inclusa, mi venne un dolore alla spalla destra che tuttora mi porto dietro.
Mi è stato detto che era una periartrite e poi la cervicale e quindi un dolore reumatico e infine colpa della tiroide che solo molti anni dopo ha cominciato a non funzionare più come si deve.
Nel frattempo, qualche anno dopo, anche la spalla sinistra, anche se in forma minore, mi ha creato gli stessi problemi e a distanza di anni, dopo aver fatto tutte le analisi comprese quelle per le malattie genetiche come la sclerosi multipla, il lupus, l’artrite reumatoide ed altro, continuo a portarmi dietro questi dolori.
Poi una mattina mi sono alzata e non aprivo più la bocca. Un dolore lancinante alla mandibola mi consentiva un’apertura così ridotta, che anche solo mettere in bocca un cucchiaino mi creava un problema. Altre analisi, altre teorie compresa quella che avessi una soglia del dolore molto bassa, altri tentativi falliti dopo l’agopuntura, le infiltrazioni, la pranoterapia, fisioterapia, chiropratica, elettrostimolazione e via dicendo. La bocca da allora è migliorata ma non ho più riacquistato l’apertura mandibolare di una volta. In sintesi, parlo benissimo ma il sesso orale mi crea dei problemi.
Questi in poche parole i miei problemi di salute conditi da altri dolori periodici alle articolazioni come le ginocchia o i gomiti, e da una tiroide che come migliaia di altre, non fa più il proprio dovere.
Stamattina me ne stavo in un dormiveglia nel quale mi ero premurata di cambiare il finale di un sogno. Stavo in ufficio da sola ma non era il mio ufficio ma la mia casa di bambina che però non era in centro ma isolata in mezzo alla neve e mentre tiravo su un sacco di abiti di cui disfarmi, finivo per sporcarmi le mani di una cacca di cane che non mi era familiare e che per questo mi faceva davvero molto schifo. Tirando su il sacco sporco di merda ho sentito crock al collo e il crock era del tutto reale tant’è che mi sono alzata con questo dolore sulla parte sinistra del collo.
Temo, per questo, di aver ciondolato sulla sinistra tutto il giorno per cui stasera, con ancora un leggero dolore sulla parte sinistra del collo, ho la spalla sinistra terribilmente dolorante. Il dolore alla spalla si accuisce con l’immobilità e così mi sbraccio, mi tiro, mi muovo, roteo nell’aria, mi piego, mi alzo, giro, abbasso, metto dietro e metto davanti ma il dolore non passa e non posso andarmene a letto con questo dolore.
D’altra però è tutto il giorno che sono stanchissima e che mi gira la testa, sono svogliata e ciondolante ma non ho sonno e questo dolore alla spalla mi impedisce comunque di andare a letto.
Ecco, dopo tutto ciò mi chiedo, ma che accidenti faccio adesso? Me ne vado in giardino a fare un po’ dorsali attaccata al ramo dell’albicocco?





25 Aprile 2006, 8:25
Il luogo comune che a primavera tutti dolori si risvegliano è proprio vero. Lo sto sperimentando direttamente anch’io. Comunque ho visto che con quei dolori più ci si muove più aumenta l’infiammazione. Una volta dopo mille esercizi “appositi” per la cervicale, tremila suggerimenti di osteopati, santoni e altri, sono lentamente guarita con l’immobilità. Non mi sono messa in un sarcofago ma ho smesso di sollecitare la parte dolorante e ne sono uscita. Ma un antidolorifico, almeno per dormire, no? Resisti
25 Aprile 2006, 8:39
ops… ho letto dopo il commento che l’immobilità ti aumenta il dolore. Come non detto. Coraggio, tirati su, devi scrivere su Grazia!
25 Aprile 2006, 9:01
prova con un pellegrinaggio a Lourdes!!!
25 Aprile 2006, 13:21
Mo’ te ne faccio fare un altro di crock al collo: è il 25 aprile se non te ne fossi accorta, Viss. E tu pensi al crock, alla palestra, e all’albicocco. Ti ci vuole un bravo psicanalista che sia abbastanza matto da sposarti. ^_____^”’
Cattivaaa pure teee…
Niente bacio. Uffi.
Giuseppe
25 Aprile 2006, 18:14
Viola, effettivamente con il movimento va meglio ma movimenti davvero minimi, nessuno sforzo e nessuna ginnastica:-)
Comunque l’albicocco di notte ha il suo fascino.
25 Aprile 2006, 18:24
La castrazione fa male.
E niente sesso orale: nelle tue condizioni sei una macchinetta pericolosa, basta un fremito e zac, via di netto… ^____^”’ Dio che male! ^_____^”’
Non me ne volere, Viss cara. Ma la battutaccia m’è venuta spontanea.
Smaaackkk
g.
25 Aprile 2006, 18:34
King, hai ragione e poi pensa, porto anche l’apparecchio di notte, metti che ti sevegli con un pensiero strano e…zack, mi rimani incastrato tra la mandibola e l’apparecchio:-)
Però suvvia, pensaci, una bella castrazione indolore e il mondo vivrebbe finalmente in pace:-))))))
26 Aprile 2006, 1:14
Vivrebbe in pace, sì. Certo, troppo in pace: in un silenzio tombale. O____o
Però anche le donne castrate: eh sì.
Fate tanto per le quote rosa, che se la castrazione, anche per voi. Non si scappa mica. :-)))
‘Notte Viss
g.
26 Aprile 2006, 10:54
Ma lo sai king che hai ragione?!?! bisognerebbe mantenere in funzione la produzione ormonale il minimo indispensabile per riprodursi… poi, via! si leva tutto e si vive tutti più tranquilli:-)